La legge di Bilancio 2017 ha introdotto nuove disposizioni in materia di Call Center ampliando la platea di soggetti interessati e aumentando le sanzioni amministrative previste per le violazioni (articolo 1, comma 243, della legge n. 232 del 2016).

Dal 1° gennaio 2017 diventa obbligatorio comunicare agli utenti in quale paese l’operatore sta svolgendo le sue attività e dunque il luogo in cui è fisicamente collocato l’operatore che risponde. Dal 1° aprile 2017, l’operatore del call center collocato in un Paese extra UE deve inoltre offrire subito la possibilità di richiedere che il servizio sia reso da un operatore collocato nel territorio nazionale o nella UE, con immediato trasferimento nel corso della medesima chiamata.

Per coloro che svolgono attività di Call Center diventa obbligatoria l’iscrizione al registro degli operatori economici tenuto dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, alla quale dovranno essere fornite tutte le numerazioni telefoniche messe a disposizioni del pubblico e utilizzate per i servizi di call center. Per gli operatori che decideranno di collocare o appaltare servizi di call center in paesi extra UE, ne viene richiesta la comunicazione ai ministeri dello sviluppo economico, del lavoro e al Garante per la privacy. La nuova norma trova applicazione indipendentemente dal numero dei dipendenti occupati nei call center.

Un'ulteriore novità è la responsabilità solidale tra committente e gestore del call center: chi affida il servizio ad un call center esterno è responsabile in solido con il soggetto gestore. Le sanzioni previste arrivano fino a 50 mila euro per ogni giornata di violazione e a 150 mila per ciascuna comunicazione omessa o tardiva.

Scarica la nota informativa del Mise

Nota informativa Call Center (2 febbraio 2017)

 



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