Dopo le violenze il Governo di Giorgia Meloni vara il decreto cortei
Dopo gli scontri di Milano il governo vara un nuovo decreto-legge sicurezza. Il provvedimento arriva dopo una serie di interlocuzioni col Quirinale e riunioni tecniche che arrivano fino a ridosso del Cdm. La riunione inizia infatti con quasi un'ora di ritardo rispetto alla convocazione, per permettere al sottosegretario Alfredo Mantovano e ai ministri interessati le ultime limature. Alla fine, il Cdm dà il via libera al testo che prevede nuove misure, e nuovi reati, per prevenire e contrastare le violenze che hanno coinvolto diverse città italiane. La premier Giorgia Meloni rivendica l’intervento con un lungo video, proprio mentre i ministri dell’Interno Matteo Piantedosi e della Giustizia Carlo Nordio scendono in conferenza stampa per illustrarne i dettagli. Meloni ha quindi scelto di scendere in campo in prima persona sulla sicurezza, un tema che sarà centrale nella prossima campagna elettorale e cavalcato da Roberto Vannacci.
“Faremo tutto quello che possiamo per impedire che quello che abbiamo visto in questi giorni diventi la normalità” afferma la premier, definendo “inaccettabili” le scene di violenza “che nessuno può pensare di minimizzare”. Per questo, aggiunge, chiede “chiarezza anche a tutte le forze politiche. Le violenze vanno condannate senza ambiguità, senza giustificazioni. Chiedo a tutti, indipendentemente dalle idee politiche, di stare dalla parte della legalità, della libertà, del rispetto delle regole”. “Non c'è niente di rivoluzionario nel devastare e nel rubare. Devastare e rubare non è protesta, è criminalità e la risposta dello Stato deve essere ferma”. E rimarca che per le strade e nelle piazze c'erano sì “le frange antagoniste di sempre”, ma anche altro: “C'era qualcosa di nuovo. Centinaia di giovanissimi, moltissimi minorenni, arrivati in piccoli gruppi, convocati da un video sui social. È un fenomeno che dobbiamo affrontare con serietà anche per impedire che quelle immagini diventino un modello da imitare”.
È un ragionamento che il ministro della Difesa Guido Crosetto approfondisce chiamando in causa “la guerra ibrida che qualcuno sta portando nelle nostre nazioni con strumenti non convenzionali, che si chiamano TikTok, che si chiamano social, che si chiamano Youtube, senza che l'Occidente se ne renda conto e in qualche modo reagisca”. Il riferimento sembra diretto alla Russia, una lettura che tuttavia non convince Matteo Salvini, che anzi esclude una regia dietro le devastazioni. A dividere i due ministri, però, c’è il potenziamento di Strade sicure con altri 500 militari che, secondo quanto previsto dal decreto, saranno operativi a Milano fino alla fine dell’anno. La novità era stata anticipata alla vigilia del Cdm proprio da Salvini, una fuga in avanti che ha creato una certa tensione.
Sulla manovra tiene banco il contributo di banche e assicurazioni
Non paghino la manovra solo le banche: l'appello arriva dall'amministratore delegato di Intesa Sanpaolo Carlo Messina. Davanti alla prospettiva di un nuovo prelievo da 5 miliardi solo l'anno prossimo e altri 5 e mezzo nei due anni successivi, il banchiere chiede al governo il rispetto dei patti: “L'anno scorso abbiamo raggiunto un accordo per un contributo triennale. Io ci ho creduto”. La disponibilità ad aiutare il governo, per Messina, c'è come “sempre”, ma con la richiesta di coinvolgere tutte le aziende che hanno utili superiori a 500 milioni e di comprendere che “l'interesse del governo è l'interesse delle banche”: se gli istituti realizzeranno quest'anno 50 miliardi di euro, secondo le previsioni, ne verseranno 25 come imposte. Anche Cassa depositi e prestiti potrebbe essere chiamata a fare la sua parte, secondo quanto afferma il vicepremier Antonio Tajani che però non aggiunge alcun dettaglio sull'eventuale ruolo della controllata del Mef. Va comunque considerato che Cdp versa ogni anno al Mef circa 1,8 miliardi. Tajani prova comunque ancora una volta rassicurare: non ci sarà nessuna tassa sugli extraprofitti, né una “visione punitiva” del sistema bancario e del sistema assicurativo.
Consulta la pagina sulla legge di bilancio 2027
E si impegna a tutelare banche di prossimità, banche di credito cooperativo e banche popolari affinché non siano colpite in maniera forte. Il vicepremier annuncia però che, come da desiderata di Fi, arriveranno aiuti alle famiglie numerose e alle bollette delle piccole e medie imprese con una sorta di energy release. Questo meccanismo prevede, per le grandi società, un prezzo calmierato per l'energia in cambio di investimenti in fonti rinnovabili e potrebbe essere adattato anche alle realtà di minori dimensioni. Con i tempi della manovra ancora incerti è ancora difficile prevedere quali saranno i soggetti chiamati a contribuire alle coperture. Sulla flat tax fino a 100mila euro di ricavi, misura di bandiera della Lega, una nuova ipotesi prevede che, sopra gli 85 mila euro, ci sia sì la tassa piatta sui redditi ma scattino comunque gli adempimenti sull'Iva. La misura risulterebbe così, al tempo stesso, meno onerosa e in linea con le soglie per le agevolazioni fissate a livello europeo. Una notizia arriva intanto dal deputato Dem Roberto Morassut che riporta come il fondo per gli emendamenti del Parlamento sarà di 300 milioni: ne avrebbe parlato il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti con i vertici del ministero in una riunione.
Il Campo largo è unito contro Piantedosi, ma diviso su tempi e primarie
La responsabilità di quanto accaduto a Milano è del governo. Lo ripetono in ogni sede le opposizioni che, nell'Aula della Camera, chiamano in causa direttamente il ministro degli Interni Matteo Piantedosi. Era lui che aveva il compito di assicurare l'ordine pubblico ed è lui che ora deve spiegare in Parlamento quanto accaduto e come sia stato possibile. Riccardo Magi di Più Europa lo ribattezza “l'agente del caos”, mentre Angelo Bonelli di Avs ne chiede le dimissioni. “Abbiamo un Paese in ginocchio, che si sta infiammando per le difficoltà economiche accumulate in questi quattro anni”, dice Giuseppe Conte che torna in pressing sul resto del campo largo per riunire il tavolo programmatico il prima possibile e poi procedere velocemente con le primarie. Se, a oggi, la consultazione popolare per incoronare il candidato premier del campo largo non viene più messa in discussione, a dividere i partiti sono tempi e modi dei gazebo.
Primo: mentre il Pd sarebbe propenso a scavallare il 2026 e a celebrare le primarie nei primi mesi del 2027, il M5S ha fretta. “Dobbiamo sbrigarci in modo da consentire alla coalizione di contrapporre a Meloni una voce chiara e unica”, afferma Conte. Secondo: di fronte alle ricostruzioni che raccontano di una Schlein più propensa ad una competizione a due, il leader pentastellato si augura che ci siano, invece, più candidati e che le primarie non si trasformino in “un duello rusticano”. Terzo. Se l'affiancamento del voto online ai gazebo, chiesto dal Movimento, non sembra un ostacolo sono ancora tutte da concordare le regole della partecipazione (dalla eventuale pre-registrazione ai contributi). Capitolo a parte, il programma unitario. “Fateci lavorare e arriverà presto”, assicura Elly Schlein che punta a portare, da subito, al tavolo anche la componente centrista dell'alleanza progressista.
Alla Camera
Dopo che ha approvato definitivamente il decreto-legge per la continuità operativa degli impianti di interesse strategico nazionale, nella giornata di oggi l’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 9.30 per esaminare il ddl sull’accordo per il trasferimento delle persone condannate tra Italia e il Vietnam, il ddl sulla protezione civile, le mozioni sulla tutela dell’operato della Corte penale internazionale e la pdl sulla tutela e sulla valorizzazione delle attività commerciali dei centri storici.
Dibatterà, poi, sul ddl sulla responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie, sulla pdl sul patrocinio a spese dello Stato per le persone offese da reati commessi con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, sulla pdl sull’acquisto e la revoca della cittadinanza, sulla pdl sulla liquidazione del trattamento di fine servizio dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche e sulla pdl per il registro nazionale degli orfani per crimini domestici. Come di consueto, alle 15.00, svolterà le interrogazioni a risposta immediata (question time)
Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali esaminerà sia le pdl sul contrasto del fondamentalismo religioso sia lo schema di Dlgs sui Vigili del fuoco. Discuterà sul ddl sull’intesa tra il Governo della Repubblica italiana e l’Unione Buddhista Italiana, e sulle pdl per il contrasto del fondamentalismo religioso. La Giustizia esaminerà il DL sulla giustizia e gli impianti di interesse strategico nazionale e il ddl sulla riforma della disciplina degli ordinamenti professionali. Discuterà sul ddl sulle circoscrizioni giudiziarie e sulla pdl sequestro di dispositivi, sistemi informatici o telematici o memorie digitali.
La Affari Esteri svolgerà audizioni sull’indagine conoscitiva sull’impegno dell’Italia nella Comunità internazionale per la promozione e tutela dei diritti umani e contro le discriminazioni. La Difesa ascolterà Daniele Pavarin, CEO di T4i Technology for Propulsion and Innovation, sull’indagine conoscitiva sulle tecnologie quantistiche nel settore della difesa e della sicurezza. La Bilancio discuterà sul parere al Presidente della Camera per la verifica del contenuto proprio della legge annuale per il mercato e la concorrenza 2026. La Finanze riprenderà l’esame del DL sul costo dei carburanti e il bollo auto. La Cultura si confronterà sulla pdl sulla dichiarazione di monumento nazionale del memoriale di Portella della Ginestra e sulla proposta di nomina dell'avvocato Licia Mattioli a presidente della Fondazione Ordine mauriziano.
La Ambiente svolgerà audizioni sul DL sull’ambiente e sulle bonifiche. Con la Trasporti proseguirà l’esame del DL sui veicoli diesel EURO V. Dibatterà sulla pdl sui consorzi di gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue, sulla pdl sulla detenzione e commercializzazione delle borse di plastica. Discuterà sullo schema di Dlgs sulla qualità dell’aria e con la Attività Produttive inizierà l’esame in seconda lettura del DL sulle infrastrutture e attività energetiche strategiche. La Trasporti proseguirà l’esame del ddl sulla governance portuale e rilancio degli investimenti in infrastrutture strategiche di trasporto marittimo di interesse generale.
La Attività Produttive ascolterà l’amministratore delegato di Ericsson Telecomunicazioni S.p.A. Andrea Missori sulla crisi aziendale di Ericsson Telecomunicazioni e svolgerà audizioni sulla pdl per il sostegno dell’erogazione dei servizi pubblici nei comuni soggetti a rilevanti variazioni della popolazione conseguenti alla pressione turistica. La Lavoro esaminerà la proposta di risoluzione sulla crisi del comparto del customer service e dei contact center e sulle misure volte alla salvaguardia occupazionale e alla continuità produttiva dei siti coinvolti e svolgerà audizioni sulla pdl per l’istituzione del salario minimo.
La Affari Sociali esaminerà il ddl per la salute e la sicurezza nelle piscine e il ddl sul registro unico nazionale dei dispositivi medici impiantabili. Infine, si confronterà sul ddl sul riordino della legislazione farmaceutica. La Agricoltura proseguirà l’esame della pdl sulla protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio. La Politiche dell’Ue svolgerà audizioni sulla proposta di regolamento Ue sulla disponibilità degli alloggi e sulla loro accessibilità economica e sulla proposta di regolamento Ue per rafforzare l'ecosistema europeo del cloud e dell'IA.
Al Senato
L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi martedì della settimana prossima alle 16.30 per esaminare il ddl in materia di giovani e servizio civile universale, il ddl sul cambio della denominazione dell'Archivio centrale dello Stato in quella di Archivio nazionale, il ddl in materia di pubblicità delle sentenze di assoluzione o proscioglimento, il ddl per la tutela delle vittime di reato e sul ddl per i diritti delle persone con disabilità.
Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali esaminerà il ddl sulla sicurezza, il ddl sui LEP e lo schema di Dlgs sui Vigili del fuoco. La Giustizia svolgerà audizioni sul ddl sulla legittima difesa. Si confronterà sul ddl per la riforma dell’ordinamento professionale del commercialista, sul ddl sulle professioni pedagogiche ed educative e sul ddl per il rilascio degli immobili. Dibatterà sul ddl sull’allontanamento del minore e proseguirà l’indagine conoscitiva sull’impatto dell’IA nel settore della giustizia. La Politiche dell’Ue svolgerà audizioni sul ddl delegazione europea 2026 e sulla la relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Ue per l'anno 2026 e la relazione consuntiva per il 2025. La Cultura proseguirà l’esame del DL sulla scuola e svolgerà audizioni sui ddl sulla valorizzazione del sistema AFAM. Si confronterà sul ddl sul cinema e sulla proposta di nomina dell'avvocato Licia Mattioli a presidente della Fondazione Ordine mauriziano. La Industria con la Affari Sociali esaminerà il decreto Ilva.
- Dopo le violenze il Governo di Giorgia Meloni vara il decreto cortei
- Sulla manovra tiene banco il contributo di banche e assicurazioni
- Il Campo largo è unito contro Piantedosi, ma diviso su tempi e primarie
- Alla Camera
- Al Senato


