La Lega rilancia sulle pensioni in manovra. Ipotesi condono edilizio
L'esame in Commissione non è ancora iniziato ma già i partiti stanno pensando a come intervenire sulla manovra. La Lega, in primis, è in pressing per modifiche, dalla scuola alle pensioni; FI insiste sul fronte previdenza anche dopo l'incontro con la Cisl, e dalle parti di FdI, ma non solo, spunta l'ipotesi di una riapertura dei termini del condono edilizio in particolare per la Campania. L'idea, che sarebbe emersa in alcune riunioni dei giorni scorsi sulla legge di bilancio, viene portata avanti anche dai coordinatori campani di maggioranza e potrebbe diventare un emendamento alla legge di bilancio in linea con quello presentato, su impulso di Edmondo Cirielli, nella scorsa manovra e che poi non aveva avuto seguito. Ma non è escluso che la sanatoria possa essere anche più estesa. Questione su cui le opposizioni hanno attaccato duramente.
Le tensioni si registrano, però, soprattutto all'interno della maggioranza con la Lega in pressing sulle modifiche e i malumori che ormai vengono sussurrati anche tra più di qualche ministro. Il Mef, per il momento, sceglie di non commentare, e d'altra parte la linea, ribadita in tutte le sedi dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti è chiara: la tenuta dei conti prima di tutto. Messe così le cose, però, la manovra rischia di trasformarsi in un terreno scivolosissimo per la tenuta della maggioranza. A provare a forzare è in primis Matteo Salvini che manda di buon un alert ai colleghi di centrodestra: “Gli alleati rispettino le priorità della Lega, a partire dalle pensioni”. È FdI a replicare alla sortita a stretto giro con il responsabile Economico Marco Osnato: “I patti da rispettare sono quelli scritti nella manovra”. Ma il partito di Salvini è in fibrillazione e una cartina di tornasole in questo senso è anche il braccio di ferro in corso sulla scelta del relatore che seguirà la manovra per la Lega in Commissione Bilancio.
Alla giorgettiana della prima ora Silvana Comaroli, che fu relatrice anche due anni fa, potrebbe infatti essere preferito Alberto Gusmeroli, il responsabile del dipartimento Economia del partito che verrebbe fatto traslocare ad hoc dalla Commissione Attività Produttive, che presiede. Nel caso la scelta ricada su di lui andrà ad affiancare Angelo Rossi (FdI), Mauro D'Attis (FI) e Francesco Saverio Romano (Nm). La decisione verrà presa oggi, ma intanto Gusmeroli già da subito ribadisce la linea leghista anche sul fronte banche: “Siamo felici che Intesa Sanpaolo continui a macinare utili record. Se continuano a crescere a questi ritmi, un contributo aggiuntivo al Paese non dovrebbe certo essere un problema”. Queste parole, di certo, non saranno passate inosservate dalle parti di FI che ha da subito messo paletti sull'aiuto degli Istituti di credito alla manovra.
Le Regioni sono critiche sui tagli alla Sanità in manovra
Non si attenuano i malumori delle Regioni sulle risorse per la sanità. Il tema sarà oggi al centro del tavolo convocato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Servono “più risorse e lo stop ai vincoli sul personale” è il messaggio politico che arriva dai governatori con il Documento programmatico in vista dell'iter parlamentare. Ma intanto il confronto sul finanziamento del Servizio sanitario nazionale alimenta il dibattito, dopo le dichiarazioni dell'assessore al Welfare della Lombardia Guido Bertolaso sui tagli previsti dalla manovra. Di fronte alle critiche avanzate nei giorni scorsi da sindacati e imprese, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni difende “l'impegno del Governo, fin dal suo insediamento, per rafforzare il SSN”: “Dall'inizio della legislatura le risorse per il Fondo sanitario sono cresciute e hanno raggiunto un livello mai raggiunto in passato. La nuova legge di Bilancio conferma questa tendenza e ha previsto lo stanziamento di ulteriori risorse, che consentono di arrivare a 146,3 miliardi nel 2027”.
Non basta però alle Regioni, che di miliardi ne avevano chiesti 18 in più in tre anni. Ad accendere il dibattito, però, sono le recenti parole di Bertolaso, secondo cui nella manovra “i tagli previsti per la sanità sono davvero insostenibili per tutte le Regioni e anche per noi”. La stima per la sola Lombardia è di “quasi mezzo miliardo e questo significa non riuscire a completare il lavoro sulle liste di attesa”. Alla dichiarazione replica con sarcasmo il presidente della Commissione Finanze della Camera Marco Osnato (FdI): “Bertolaso è molto bravo a gestire le emergenze. E quindi cerca sempre un'emergenza per trovare un ruolo ulteriore a quello che già ha”. Non si espongono altri presidenti di Regione del centrodestra, ad eccezione di quello della Liguria, Marco Bucci, che vede il bicchiere mezzo pieno: “Ogni euro in più che ci danno per la sanità va bene. Ma penso che 7 miliardi in tre anni sia meglio di zero”.
A lamentare i tagli sono invece le regioni di centro sinistra. Ammonterebbero, secondo il Fatto Quotidiano, a circa 220 milioni di euro per la Puglia e a 426 per l'E-R. In base ai dati per coprire la sola voce relativa all'aumento dell'inflazione era stata avanzata una domanda complessiva di 3,48 miliardi da tutte le Regioni, ma nel testo sono previsti 138 milioni, il 4%. “Avevamo chiesto, insieme a tutti i presidenti di Regione e al ministro Schillaci” spiega il presidente dell'E-R Michele de Pascale “di adeguare lo stanziamento e invece ci sarà un taglio enorme. Non c'è nemmeno la copertura dei costi dell'inflazione, per non dire dell'impennata dei costi energetici e le maxi-bollette che pesano sugli ospedali”. La risposta arriva da Marcello Gemmato: “Dire che ci sono stati dei tagli mi sembra ingeneroso rispetto a un governo che continua a investire in maniera forte nel finanziamento del Fondo sanitario”.
È scontro tra Ue e Governo sul tetto agli stranieri in classe
È scontro tra la Commissione Ue e il Governo sul decreto che prevede un tetto per gli stranieri a scuola. L'organismo europeo ha ricordato che i trattati Ue vietano ogni forma di “discriminazione in base alla nazionalità”, sia “diretta” che “indiretta”. La discriminazione per nazionalità è “ammessa dal diritto Ue” solo “in presenza di una deroga prevista dal trattato” per motivi di ordine pubblico, pubblica sicurezza o sanità pubblica. Ma dal ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara nessun ripensamento: “Il problema non esiste. Il governo va avanti senza esitazioni”.
Anzi, pone l'accento sul fatto che “l'istruzione non è una norma di competenza esclusiva della Ue” rimarcando che “la norma è a favore della integrazione: si riferisce a quegli stranieri che non conoscono la lingua e dunque non realizza alcuna discriminazione”. Valditara rincara anche la dose: “Nella gran parte dei paesi europei gli studenti stranieri di primo arrivo sono addirittura inseriti in classi separate”. Ad appoggiare la posizione del ministro è il collega di partito, il senatore leghista Roberto Marti, per il quale il decreto “non applica alcuna discriminazione basata sulla nazionalità o sulla cittadinanza, ma interviene sul livello di competenza linguistica”. Opposta la posizione del Pd che chiede al presidente Meloni di ritirare il decreto prima che sia l'Europa a imporglierlo. Per il capodelegazione del Pd Nicola Zingaretti il decreto “non è solo fuori da ogni buon senso e dalla realtà delle nostre scuole: è anche fuori dai trattati europei”.
Alla Camera
L’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 10.00 per esaminare il DL sui carburanti e le attività energetiche strategiche. Successivamente, si confronterà sul DL sul costo dei carburanti e il bollo auto e sulla pdl per il contrasto all'antisemitismo. Discuterà sulle mozioni sul superamento del diritto di veto nelle decisioni delle istituzioni dell'Ue e sulle mozioni sulle mozioni sulla tutela dell’operato della Corte penale internazionale. Come di consueto, alle 15.00 svolgerà le interrogazioni a risposta immediata(question time).
Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali esaminerà i ddl sull’attribuzione a Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto di particolari forme di autonomia. La Giustizia si confronterà sullo schema di Dlgs sulla riforma dell’ordinamento forense, esaminerà il DL sulla giustizia e gli impianti di interesse strategico nazionale e il ddl sulle circoscrizioni giudiziarie. Discuterà sulla pdl sequestro di dispositivi, sistemi informatici o telematici o memorie digitali. La Affari Esteri ascolterà, assieme alla rispettiva del Senato, il coordinatore della Struttura di missione per l’attuazione del Piano Mattei Fabrizio Saggio sulla relazione sullo stato di attuazione del piano. Con la Difesa incontrerà l’Ambasciatore del Regno dell’Arabia Saudita Faisal bin Sattam bin Abdulaziz Al Saud. La Finanze esaminerà lo schema di Dlgs sull’attuazione della delega fiscale e lo schema di Dlgs sugli strumenti macroprudenziali, i rischi di sostenibilità e la vigilanza transfrontaliera e di gruppo.
La Ambiente esaminerà il DL sull’ambiente e sulle bonifiche e, con la Trasporti, proseguirà l’esame del DL sui veicoli diesel EURO V. La Trasporti si confronterà sulla proposta di nomina dell'ingegner Davide Drago a membro del Collegio dell'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (ANSV). La Attività Produttive svolgerà audizioni della legge annuale per il mercato e la concorrenza 2026 e si confronterà sullo schema di Dlgs sulle macchine. Discuterà sulla proposta di risoluzione per sostenere in Ue proposte normative sulla soppressione dei cambi stagionali dell’ora. La Lavoro svolgerà audizioni sulla proposta di risoluzione sull’estensione della rendita contributiva anche agli iscritti alla Fondazione Enasarco anteriormente al 1° gennaio 2012 e si confronterà sulla pdl sul salario minimo.
La Affari Sociali esaminerà il ddl sul riordino della legislazione farmaceutica e sulle misure di garanzia per l’erogazione delle prestazioni sanitarie e terrà delle audizioni sul ddl sull’assistente spirituale nell’ambito della rete per le cure palliative. La Agricoltura proseguirà l’esame della pdl sulla protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio. La Politiche dell’Ue svolgerà audizioni sulla proposta di regolamento Ue sul kids act ed esaminerà lo schema di Dlgs sulla qualità dell’aria. Si confronterà sullo schema di Dlgs sugli strumenti macroprudenziali, i rischi di sostenibilità e la vigilanza transfrontaliera e di gruppo e sullo schema di Dlgs sulla carta europea della disabilità e il contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità.
Al Senato
L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi alle 10.00 per l’esame del ddl sullo sviluppo del settore agricolo, del ddl in materia di diritti delle persone con disabilità, del ddl sul Parco Nazionale dell’Etna e del ddl sul cinema.
Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali, con la Ambiente, esaminerà lo schema di Dlgs sulla cibersicurezza. Si confronterà sul ddl sulla sicurezza, sul ddl costituzionale su Roma Capitale e sul ddl sui trasferimenti di immobili fra pubbliche amministrazioni. La Giustizia esaminerà i ddl sulla disciplina del condominio e proseguirà l’indagine conoscitiva sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel settore della giustizia. Si confronterà sul ddl sulle professioni pedagogiche e sul ddl per il rilascio degli immobili. Dibatterà sul ddl sull’allontanamento del minore, sullo schema di Dlgs sulla riforma dell’ordinamento forense e sul ddl sulla legittima difesa.
La Politiche dell’Ue esaminerà il ddl delegazione europea 2026 e la relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Ue per l'anno 2026 e la relazione consuntiva per il 2025. Dibatterà sull’affare assegnato relativo agli aspetti istituzionali della strategia commerciale dell'Ue. La Finanze esaminerà il ddl sull’accisa generale sui prodotti da fumo, i ddl sul conto corrente e il ddl sul sostegno alla cultura. Riprenderà l’indagine conoscitiva sulla gestione del magazzino fiscale da parte dell'ente della riscossione con l’audizione dell'assessore al bilancio del Comune di Terni dott.ssa Michela Bordoni. La Cultura proseguirà l’esame del DL sulla scuola. Dibatterà sul ddl sulla dichiarazione di monumento nazionale di teatri italiani.
La Ambiente discuterà sulla proposta di nomina di Davide Drago a membro del Collegio dell'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (ANSV). Dibatterà sul ddl sul diritto degli utenti a interagire con una persona fisica nell'ambito dei servizi di assistenza alla clientela, sul ddl sulle radiazioni ionizzanti e sul ddl sul Parco Nazionale dell’Etna. Si confronterà sul ddl sulle tecnologie quantistiche, sul ddl sulle ITS Academy e sulla proposta di risoluzione sulle misure per rafforzare lo strumento del contratto di fiume. Proseguirà l’esame del ddl sulle isole minori, del DL sull’autotrasporto e l’agricoltura su cui svolgerà anche audizioni. Con la Affari costituzionali esaminerà lo schema di decreto legislativo relativo a requisiti orizzontali di cibersicurezza per i prodotti con elementi digitali.
La Industria dibatterà sull’affare assegnato sulle principali aree di crisi industriale complessa in Italia, sul ddl sulle reti delle città madri del made in Italy, sui ddl sul registro nazionale dei pizzaioli, sui ddl sull’attività di acconciatore ed estetista e sui ddl sui prodotti agroalimentari di qualità. Proseguirà il dibattito sul documento conclusivo dell’indagine conoscitiva sugli effetti del cambiamento climatico in agricoltura. La Affari Sociali svolgerà audizioni ed esaminerà il ddl sui caregiver. Proseguirà la discussione dei ddl sul potenziamento dei servizi sanitari in ambito reumatologico e dei ddl sulle persone che assistono.


