Il Governo stringe sulla manovra: andrà in Cdm la prossima settimana

Il Governo ha delineato le priorità della prossima legge di bilancio, concentrando le risorse su famiglie, giovani, anziani, sanità, caro-energia e ceto medio. Nel corso del vertice di maggioranza, la premier Giorgia Meloni, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi hanno esaminato le misure prioritarie e le risorse disponibili. Nonostante l'assenza di un'intesa definitiva, è stato confermato l'obiettivo di approvare la manovra in Cdm la prossima settimana, preferibilmente martedì o mercoledì. I margini finanziari sono rimasti limitati e le decisioni sono state subordinate agli approfondimenti tecnici e al confronto con l'Ue sulla flessibilità di bilancio. Per il ceto medio è stata valutata l'estensione del taglio dell'Irpef ai redditi fino a 55mila euro, proposta da Tajani con un costo stimato di 1,2 miliardi, rispetto ai 2,6 miliardi necessari per raggiungere i 60mila euro. Particolare attenzione è stata riservata ai giovani, al potenziamento del sistema sanitario e al contenimento dei costi energetici per cittadini e imprese. Giorgetti ha richiamato alla prudenza, sottolineando che la manovra non può risolvere tutte le criticità del Paese e che sfide come la trasformazione demografica e l'impatto delle tecnologie sul lavoro richiedono l'impegno congiunto di istituzioni, imprese e parti sociali. Sul lavoro è stata prospettata la continuità delle misure precedenti, mentre per i giovani sono state considerate una riduzione temporanea delle trattenute Irpef in busta paga per gli under 30 o under 35, una flat tax al 5% sugli incrementi di reddito, l'introduzione di una No Tax Area e incentivi all'ingresso nel mercato del lavoro. È rimasto aperto il nodo del contributo da 5 miliardi del settore finanziario, con l'ipotesi di estendere al 2028 e al 2029 la maggiorazione Irap per le società energetiche. La maggioranza ha ribadito l'obiettivo di individuare soluzioni condivise per sostenere la crescita economica, salvaguardando la stabilità finanziaria.

Il governo corre ai ripari, pronti 175 milioni contro il caro carburante

Il Governo ha approvato un decreto-legge da 175 milioni di euro per contrastare il caro carburante e contenere i blocchi dei trasporti, destinando 105 milioni all'autotrasporto, 60 milioni all'agricoltura e 10 milioni alla pesca.  Il provvedimento ha inoltre rinviato al 1° gennaio 2027 l'entrata in vigore della tassa sui minipacchi. La premier Giorgia Meloni ha ribadito il rispetto per le manifestazioni pacifiche, condannando blocchi stradali, minacce e danneggiamenti ai mezzi degli autotrasportatori. Ha inoltre annunciato il ricorso agli strumenti previsti dalla legge, comprese le disposizioni del decreto sicurezza sul blocco stradale, per garantire la libera circolazione delle merci. È stata disposta anche la precettazione dei camionisti, su iniziativa della Commissione di garanzia degli scioperi, per assicurare la ripresa delle consegne dei beni di prima necessità e dei servizi essenziali. Le proteste si sono attenuate in Sicilia, Puglia, Basilicata, Molise e Calabria, mentre in Campania sono persistite alcune criticità.

Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha evidenziato le misure a sostegno dei piccoli autotrasportatori, tra cui la ripartizione del costo del carburante con i committenti e la sospensione dei leasing fino a marzo 2027. Per il comparto sono stati stanziati ulteriori 45,2 milioni per il credito d'imposta relativo alle spese sostenute tra marzo e agosto 2026, portando l'agevolazione complessiva da 430 a circa 480 milioni, oltre a 60 milioni per le spese dal 1° settembre al 5 ottobre 2026. Il viceministro Edoardo Rixi ha comunicato l'avvio dei pagamenti dei crediti d'imposta, destinati inizialmente a circa 2.000 imprese. Per agricoltura e pesca sono stati previsti contributi a fondo perduto validi nel 2026. Il ministro Francesco Lollobrigida ha precisato che i 60 milioni destinati al carburante agricolo, erogati tramite Agea, consentiranno di sostenere l'acquisto di 121 milioni di litri, con un contributo fino a 45 centesimi.

Per FdI il voto su benchmark Ets è un buon segnale, il Pd sostenga la revisione

La delegazione di Fratelli d'Italia-ECR al Parlamento europeo ha accolto positivamente il voto sui benchmark ETS, considerandolo un passo avanti per ridurre gli oneri sulle imprese e salvaguardare la competitività della manifattura europea. Ha tuttavia ribadito che la modifica di alcuni parametri non è sufficiente, poiché il sistema continua a penalizzare le aziende europee rispetto ai concorrenti extra-Ue, aumentando il rischio di deindustrializzazione. FdI ha quindi sollecitato una revisione strutturale dell'ETS, che tenga conto dei costi energetici, della disponibilità di tecnologie alternative e delle esigenze produttive. Ha confermato la richiesta di sospendere l'ETS durante l'emergenza energetica e di congelare a tempo indeterminato l'ETS 2, sostenendo la posizione assunta dal Governo Meloni in Consiglio Ue. La delegazione ha inoltre riconosciuto il sostegno del Pd al voto sui benchmark, invitando i democratici a mantenere una posizione coerente nelle successive trattative. Ha contestato l'eventuale inclusione dei termovalorizzatori nell'ETS, la sottrazione agli Stati dei proventi delle quote destinabili alle fasce vulnerabili, il mantenimento della finanziarizzazione del sistema e l'inasprimento degli obiettivi climatici senza adeguati strumenti per le imprese. Secondo FdI, tali misure rischiano di aggravare la crisi industriale e occupazionale europea.

Dopo oltre 3 mesi, ritorna Schengen tra Italia e Spagna

I ministri dell'Interno Matteo Piantedosi e Fernando Grande-Marlaska hanno concordato di non prorogare ulteriormente la sospensione di Schengen tra Italia e Spagna, ponendo fine ai controlli sui viaggiatori tra i due Paesi. L'intesa, raggiunta attraverso un colloquio telefonico, ha previsto anche il rafforzamento dello scambio informativo per garantire la sicurezza dello spazio comune. La decisione ha concluso una crisi durata due mesi e 22 giorni, durante la quale Madrid ha introdotto controlli alle frontiere marittime e aeree per reciprocità rispetto alle restrizioni italiane. Roma aveva prolungato le misure di sette giorni per coordinarne la revoca. La questione è stata affrontata anche dai premier Giorgia Meloni e Pedro Sánchez a margine del Consiglio Ue. Il Commissario europeo agli Affari Interni Magnus Brunner ha accolto positivamente l'accordo, ribadendo l'importanza di Schengen e la necessità di rafforzare il controllo delle frontiere esterne, contrastare l'immigrazione irregolare e aumentare i rimpatri. La crisi era stata innescata dall'ondata migratoria di fine luglio a Ceuta, dove sono arrivati circa 80mila migranti.

Chiesto il processo per Santanchè per bancarotta e truffa allo Stato

La Procura di Milano, guidata da Marcello Viola, ha chiesto il rinvio a giudizio di Daniela Santanchè, senatrice di FdI ed ex ministra del Turismo, insieme ad altre 14 persone e una società, per presunte bancarotta fraudolenta, falso in bilancio e truffa aggravata ai danni dello Stato. Le accuse riguardano i fallimenti delle società Ki Group, Ki Group Holding, Bioera e Umbria srl. La richiesta, formulata dai pm Luigi Luzi e Guido Schininà, con l'aggiunto Roberto Pellicano, dopo le indagini della Guardia di Finanza, dovrà essere valutata dal giudice dell'udienza preliminare. Per Santanchè risultano inoltre già aperti un processo e un altro procedimento sospeso in attesa della Corte costituzionale. Il leader del M5S Giuseppe Conte ha criticato il Governo, sostenendo che le accuse fossero già note e che l'uscita di Santanchè dall'esecutivo sia stata determinata da ragioni politiche successive alla sconfitta referendaria sulla giustizia.

Lunedì ci sarà un vertice sulla manovra che sarà in Parlamento entro fine mese

Il Governo ha confermato l'obiettivo di approvare la Legge di Bilancio in Cdm la prossima settimana e trasmetterla al Parlamento entro fine mese, in attesa della risposta di Bruxelles, prevista entro il 9 novembre, sulla richiesta italiana di flessibilità di bilancio, soprattutto per energia e difesa. Il vicepremier Antonio Tajani ha ribadito la compattezza della maggioranza e annunciato un nuovo vertice tra Giorgia Meloni e i leader del centrodestra per definire gli ultimi aspetti della manovra, l'ultima prima della conclusione della legislatura. Ha inoltre confermato la posizione di Forza Italia a favore dell'allargamento del contributo richiesto al settore finanziario, precisando che le compagnie petrolifere hanno già sostenuto parte degli oneri. È rimasto irrisolto il confronto sul contributo di banche e assicurazioni, con il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti impegnato a individuare una soluzione. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani ha confermato il calendario previsto per l'approvazione e la trasmissione della manovra alle Camere.

La Meloni rilancia sulla stretta ai social per i minori; c'è testo bipartisan

Le devastazioni di Milano, alimentate anche attraverso i social, hanno riaperto il dibattito parlamentare sulla regolamentazione dell'accesso dei minori alle piattaforme digitali. La premier Giorgia Meloni si è dichiarata favorevole a valutare il divieto dei social per gli under 14, rilanciando un tema già affrontato da diverse proposte legislative.

La senatrice di FdI Lavinia Mennuni ha sollecitato la ripresa dell'iter della proposta di legge bipartisan depositata al Senato e ferma da giugno, mentre le opposizioni hanno chiesto alla maggioranza di accelerarne l'approvazione. Da Casa Riformista, Marianna Madia ha annunciato la presentazione di un emendamento al decreto sicurezza, aperto alla sottoscrizione degli altri gruppi parlamentari, per introdurre rapidamente nuove restrizioni. Mara Carfagna di Noi Moderati ha espresso disponibilità a convergere su un testo condiviso, mentre Carlo Calenda di Azione ha rilanciato la proposta di vietare completamente TikTok. Il Codice della privacy ha già fissato a 14 anni l'età minima per prestare autonomamente il consenso al trattamento dei dati personali sui social, prevedendo per i minori l'autorizzazione dei genitori o tutori. Tuttavia, è stata evidenziata la facilità con cui tali disposizioni vengono aggirate. Anche il sottosegretario all'Editoria Alberto Barachini ha confermato di essere al lavoro su nuove misure.

Garavaglia ottiene le firme e sfida Salvini; nordisti riuniti in una mozione

Massimo Garavaglia ha raccolto 81 firme, una in più delle 80 necessarie, formalizzando la candidatura alla segreteria della Lega contro Matteo Salvini in vista del congresso straordinario di Milano. Salvini ha ottenuto il sostegno del 70% dei delegati lombardi, pari a 120 su 170, mentre Garavaglia ha ricevuto l'appoggio del presidente della Lombardia Attilio Fontana e del capogruppo al Senato Massimiliano Romeo, sostenitori di una maggiore attenzione alla questione settentrionale e di una leadership più collegiale. Il ministro Giancarlo Giorgetti ha mantenuto una posizione neutrale. Nonostante il vantaggio di Salvini tra i circa 700 delegati chiamati al voto, la segretezza della votazione potrebbe favorire il candidato alternativo, intercettando i consensi degli esponenti insoddisfatti dell'attuale gestione. Parallelamente, i principali esponenti dell'area nordista, tra cui Fontana, Massimiliano Fedriga, Maurizio Fugatti e Luca Zaia, insieme ad altri 200 rappresentanti del Nord, hanno aderito alla mozione presentata dal capogruppo alla Camera Riccardo Molinari. Il documento ha posto al centro la questione settentrionale, considerata irrinunciabile, insieme alla piena attuazione dell'autonomia, al federalismo fiscale e all'introduzione delle Zes nelle aree produttive del Nord. Alcuni esponenti hanno tuttavia manifestato perplessità sull'adesione, ritenuta quasi obbligata per non prendere le distanze dalle rivendicazioni storiche del partito. È stata inoltre prospettata la possibilità che le posizioni più federaliste, fondate sulle tre macroregioni della Lega, confluiscano nel programma di Garavaglia. L'ex ministro ha espresso soddisfazione per il risultato della raccolta firme, ottenuto nonostante il tempo limitato e la scarsità di strumenti a disposizione, e ha individuato tra le priorità il recupero dei consensi e il rilancio di una Lega dei territori. La sua proposta politica si è concentrata su un pragmatismo liberale, con minore attenzione agli aspetti ideologici e maggiore centralità delle soluzioni economiche concrete.

Il Campo largo è unito contro Piantedosi, ma diviso su tempi e primarie

Le opposizioni hanno attribuito al Governo la responsabilità dei disordini di Milano, chiamando in causa il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per la gestione dell'ordine pubblico. Riccardo Magi di Più Europa lo ha definito l'«agente del caos», mentre Angelo Bonelli di Avs ne ha chiesto le dimissioni.

Il leader del M5S Giuseppe Conte ha collegato le tensioni sociali alle difficoltà economiche del Paese e ha sollecitato una rapida convocazione del tavolo programmatico del campo largo, seguita dall'organizzazione delle primarie per la scelta del candidato premier. Pur essendo stato condiviso il ricorso alle primarie, sono rimaste divergenze sulle modalità e sulle tempistiche. Il Pd ha mostrato una preferenza per lo svolgimento della consultazione nei primi mesi del 2027, mentre il M5S ha chiesto di accelerare per individuare rapidamente una leadership unitaria alternativa a Meloni. Conte ha inoltre auspicato una competizione con più candidati, anziché un confronto limitato a due aspiranti leader. Non sono emersi particolari ostacoli all'introduzione del voto online accanto ai gazebo, ma sono rimaste da definire le regole di partecipazione, comprese eventuali preregistrazioni e contributi economici. Sul programma unitario, la segretaria del Pd Elly Schlein ha confermato l'impegno a raggiungere rapidamente un'intesa, coinvolgendo fin dall'inizio anche la componente centrista della coalizione progressista.

Il campo largo punta al programma. Il correntone Pd rilancia Montepulciano

Dopo la conferma di Elly Schlein della propria candidatura a Palazzo Chigi, il campo largo ha concentrato il confronto sulle tre questioni ancora irrisolte: perimetro della coalizione, primarie e programma. Il M5S ha accolto positivamente il chiarimento sulla leadership del Pd, chiedendo però una roadmap per definire il programma e organizzare le primarie, escludendo l'assegnazione automatica della candidatura al partito più votato. Tra le prime iniziative comuni è stata prospettata una mobilitazione contro il carovita, proposta da Avs. Al Nazareno è emersa soddisfazione per la posizione assunta dalla segretaria, apprezzata trasversalmente.

La costruzione di una linea condivisa ha incontrato difficoltà soprattutto sui temi economici. Al Senato, le opposizioni hanno lavorato a emendamenti comuni al decreto scuola, mentre sulla patrimoniale, sostenuta da Avs e respinta da Giuseppe Conte, il Pd ha mantenuto una posizione prudente, privilegiando una tassazione europea delle grandi ricchezze, subordinata all'unanimità dei 27 Stati membri.

Parallelamente, il correntone Pd guidato da Dario Franceschini, Andrea Orlando e Roberto Speranza ha rilanciato l'appuntamento di Montepulciano, intitolato “Pronti per l'alternativa”, con la partecipazione di dirigenti, sindacati, imprese e intellettuali. L'iniziativa, che nella precedente edizione ha registrato oltre 2.000 presenze, ha puntato a coinvolgere nella definizione del programma le realtà mobilitate per il No al referendum sulla giustizia, con Schlein incaricata di concludere i lavori. Silvia Salis ha invece ribadito la propria indisponibilità a partecipare alle primarie.

I sondaggi della settimana

Nei sondaggi realizzati dall’Istituto SWG il 19 ottobre sono state considerate due variabili differenti reltative al candidato premier della coalizione di Centrosinistra, considerando Elly Schlein come candidata premier del Centrosinistra, tra i partiti del centrodestra Fratelli d’Italia è in crescita al 29,7%. In seconda battuta, il Partito Democratico sale al 21,2%. Terza forza nazionale il Movimento 5 Stelle che scende all’ 11,8%. Tra le altre forze del centrodestra, Forza Italia scende al 7,2%, la Lega scende al 5,1% e Noi Moderati resta stabile all’1,0%. Nel campo largo, AVS è in calo al 6,4%, Italia Viva è in crescita al 2,4% e +Europa scende all’1,3%. Fuori da ogni coalizione Azione registra un calo e si attesta al 3,1% e infine, Futuro Nazionale scende al 5,6%.

Considerando Giuseppe Conte come candidato premier del Centrosinistra, tra i partiti del centrodestra Fratelli d’Italia è in crescita al 29,8%. In seconda battuta, il Partito Democratico sale al 20,5%. Terza forza nazionale il Movimento 5 Stelle che sale al 13,1%. Tra le altre forze del centrodestra, Forza Italia scende al 7,1%, la Lega scende al 5,1% e Noi Moderati sale all’1,1%.Nel campo largo, AVS è in calo al 6,5%, Italia Viva è in calo all’1,9%, +Europa scende all’1,1%. Fuori da ogni coalizione Azione rimane stabile al 3,2% e +Europa (1,3%). Infine, Futuro Nazionale registra un calo e si attesta al 5,4%.

La stima di voto considerando Elly Schlein come candidata premier del Centrosinistra vede la coalizione di centrodestra (FdI, Lega, FI, Noi Moderati) in crecita al 43,0%. Il centrosinistra (Pd, M5S, All. Verdi Sinistra, Italia Viva, Più Europa) sale al 43,1% delle preferenze; fuori da ogni alleanza, Azione si attesta al 3,1%, e Futuro Nazionale è in calo al 5,6%. Considerando Giuseppe Conte come candidat premier del Centrosinistra il centrodestra (FdI, Lega, FI, Noi Moderati) è in crecita al 43,1%. Il centrosinistra (Pd, M5S, All. Verdi Sinistra, Italia Viva, Più Europa) sale al 43,1% delle preferenze; fuori da ogni alleanza, Azione si attesta al 3,2%, e Futuro Nazionale è in calo al 5,4%.

  1. Il Governo stringe sulla manovra: andrà in Cdm la prossima settimana
  2. Il governo corre ai ripari, pronti 175 milioni contro il caro carburante
  3. Per FdI il voto su benchmark Ets è un buon segnale, il Pd sostenga la revisione
  4. Dopo oltre 3 mesi, ritorna Schengen tra Italia e Spagna
  5. Chiesto il processo per Santanchè per bancarotta e truffa allo Stato
  6. Lunedì ci sarà un vertice sulla manovra che sarà in Parlamento entro fine mese
  7. La Meloni rilancia sulla stretta ai social per i minori; c'è testo bipartisan
  8. Garavaglia ottiene le firme e sfida Salvini; nordisti riuniti in una mozione
  9. Il Campo largo è unito contro Piantedosi, ma diviso su tempi e primarie
  10. Il campo largo punta al programma. Il correntone Pd rilancia Montepulciano