Archiviato il secondo passaggio parlamentare con le comunicazioni alla Camera e Senato del Presidente del Consiglio Mario Draghi, il Governo si appresta a dare il via libera definitivo al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per poi inviarlo entro il 30 aprile alla Commissione europea. Orientativamente, l’iter di approvazione europeo si potrebbe chiudere entro luglio 2021, auspicabilmente aprendo la fase di elargizione dei primi fondi del dispositivo europeo verso la fine dell’estate. 

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Crescita, futuro e investimenti sono le parole d’ordine più utilizzate nelle dichiarazioni del premier per un Piano che rappresenta uno dei goals del nuovo esecutivo e la chiave di lettura fondamentale dell’Italia che verrà da qui al 2026. Data l’impressionante mole di fondi che graviteranno intorno al piano strategico – circa 261 miliardi calcolando anche le risorse ordinarie dello Stato con il Fondo complementare e Fondo opere infrastrutturali – il PNRR assume non solo una valenza economico-finanziaria ma bensì politica e geopolitica, con il fine di recuperare una credibilità internazionale per contare di più in Europa e nel mondo in progressiva mutazione. 

Per far ciò, lo Stato deve mettere a terra il più grande piano di investimenti della storia repubblicana che sarà suddiviso su 6 Missioni: digitalizzazione, rivoluzione verde, mobilità sostenibile, ricerca, inclusione sociale e salute. Più da vicino, la Missione Salute riceve complessivamente circa 20,23 miliardi, che saranno distribuiti su due linee principali: assistenza di prossimità e telemedicina; e innovazione e digitalizzazione del SSN. 

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La sfida non è delle più agevoli e coinvolgerà un orizzonte politico ampio per le tempistiche italiane: da qui al 2026 vi sarà un nuovo Presidente della Repubblica, nuove elezioni e – probabilmente - nuovi Governi. Motivo per cui il Piano è accompagnato da una precisa individuazione delle strutture deputate alla attuazione e monitoraggio del PNRR, che dovranno rappresentare l’elemento di – necessaria – continuità fino al raggiungimento degli obiettivi previsti. 

Ai fini di una più agile valutazione della strategia nazionale, oltre a fornire elementi di carattere generale, con questo speciale abbiamo voluto evidenziare i principali aspetti all’interno del PNRR per ciò che concerne le materie di interesse sanitario e farmaceutiche. Per una rapida consultazione, inoltre, abbiamo accompagnato lo Speciale con una utile nota di lettura delle misure analizzate.

Scarica lo speciale PNRR - I principali aspetti per sanità e ricerca

Speciale PNRR_I principali aspetti per sanità e ricerca_28 aprile 2021

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Nota di lettura_Speciale PNRR_28 aprile 2021

 



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