Archiviato il passaggio parlamentare con l’approvazione delle due risoluzioni di maggioranza (n. 6-00189 Davide Crippa, Molinari, Serracchiani, D'Attis, Boschi, Fornaro, Silli, Lapia, Lupi, Magi, Schullian e Tasso alla Camera e n. 6-00188 Licheri, Romeo, Bernini, Malpezzi, De Petris, Faraone e Unterberger al Senato), a seguito delle comunicazioni del Presidente del Consiglio Mario Draghi, il Governo si appresta a dare il via libera definitivo al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che sarà inviato entro il 30 aprile alla Commissione europea.

Orientativamente, l’iter di approvazione europeo si potrebbe chiudere entro luglio 2021, auspicabilmente aprendo la fase di elargizione dei primi fondi del dispositivo europeo verso la fine dell’estate. 

Crescita, futuro e investimenti sono le parole d’ordine più utilizzate nelle dichiarazioni del Premier per un Piano che rappresenta uno dei goals del nuovo esecutivo e la chiave di lettura fondamentale dell’Italia che verrà da qui al 2026. Data l’impressionante mole di fondi che graviteranno intorno al piano strategico – circa 261 miliardi calcolando anche le risorse ordinarie dello Stato con il Fondo complementare e Fondo opere infrastrutturali – il PNRR assume non solo una valenza economico-finanziaria ma anche politica e geopolitica, con il fine di recuperare una credibilità internazionale per contare di più in Europa e nel mondo in progressiva mutazione. 

Per far ciò, lo Stato deve mettere a terra il più grande piano di investimenti della storia repubblicana che sarà suddiviso su 6 Missioni: digitalizzazione, rivoluzione verde, mobilità sostenibile, ricerca, inclusione sociale e salute.

La sfida non è delle più agevoli e coinvolgerà un orizzonte politico ampio per le tempistiche italiane: da qui al 2026 vi sarà un nuovo Presidente della Repubblica e un nuovo Governo. Motivo per cui il Piano è accompagnato da una precisa individuazione delle strutture deputate all’attuazione e monitoraggio, che dovranno rappresentare l’elemento di necessaria continuità fino al raggiungimento degli obiettivi previsti. 

Il documento in allegato contiene le linee d’azione definite dal Governo per ciascuna missione, ai fini di una più agile valutazione della strategia nazionale.

Scarica il documento

PNRR_Linee d'azione

 



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