In Ue sale il pressing sui vertici del Ppe. Von der Leyen cerca la svolta

Ai piani alti del Palais Berlaymont l'exploit di AfD in Sassonia-Anhalt desta preoccupazione. La Commissione Ue non entra nelle vicende politiche interne dei Paesi membri ma, certo, l'ascesa dell'ultradestra dà voce a un trend che non sembra fermarsi nell'intero continente e che, con il voto nel 2027 in Italia, Spagna, Francia e Polonia, non può che preoccupare. Se a poi tutto ciò si aggiunge che Ursula von der Leyen è tedesca, popolare e per decenni è stata una merkeliana di ferro, su quanto sta accadendo in Germania l'attenzione non può che essere alta. Ed è certamente anche all'ascesa dei partiti anti-Ue che la presidente della Commissione sta guardando nella preparazione dello Stato dell'Unione del 16 settembre. L'ascesa dell'ultradestra, da un punto di vista politico, rischia di rompere lo schema messo in campo dal principale partito europeo, il Ppe.

Sin dalle prime battute della legislatura, con la messa a punto di tre paletti invalicabili, essere pro-Ue, pro-Ucraina, pro-Stato di diritto, i Popolari hanno di fatto aperto le porte a molte formazioni di destra, a cominciare da FdI di Giorgia Meloni. L'asse con i Conservatori, in seno al Parlamento Ue, è stato via via sempre meno un'eccezione, estendendosi anche ai Patrioti. La cavalcata di movimenti ancor più estremisti, spinta dai Maga e dallo stesso Donald Trump, sta facendo traballare la strategia dei vertici del Ppe. La prima riunione dei Popolari dopo il voto in Sassonia-Anhalt non sembra essere stata una passeggiata per il presidente Manfred Weber. Una fronda sta chiedendo di tornare ad una solida piattaforma europeista, accorciando la frattura con Socialisti, Liberali e Verdi emersa in questi primi due anni. Più di un esponente del Ppe non ha lesinato critiche al cancelliere Friedrich Merz, dicendosi sicuro che, in un futuro non lontano, sarà costretto a dimettersi. È in questo contesto che, mercoledì prossimo, von der Leyen pronuncerà alla Plenaria il suo discorso programmatico.

L'obiettivo politico è quello di delineare un'Europa che porti soluzioni ai cittadini. Il cronoprogramma che von der Leyen enuncerà sarà fitto. Andrà dalla questione climatica alla competitività, dalla difesa comune alla regolarizzazione della giungla digitale e dei social. Un'Europa che protegge i suoi cittadini, che resta unita, che cerca il suo posto nel mondo sarà uno dei binari dello Stato dell'Unione che von der Leyen pronuncerà con un'ospite d'eccezione in sala, Mark Carney. Il primo ministro canadese parlerà all'Eurocamera il giorno successivo. La sua presenza, in maniera plastica, testimonia il rapidissimo avvicinarsi dell'Ue al Canada, considerato ormai un partner ben più vicino e affidabile dell'America di Trump.

Le preferenze dividono il centrodestra, Fdi valuta sì a proposta Pd

Alla vigilia dell'inizio delle votazioni in aula al Senato sulla legge elettorale, il tema delle preferenze torna a dividere il centrodestra. A far traballare il faticoso accordo di maggioranza raggiunto prima della pausa estiva, è un subemendamento presentato dal senatore Pd Nicola Irto che introduce nella riforma targata Meloni le preferenze pure al posto del meccanismo che prevede il capolista bloccato e tre preferenze scelte con le crocette in un elenco di sei candidati. I dem fanno sapere che FdI lo prende in considerazione e sta valutando di votare a favore. Circostanza confermata da esponenti di spicco del partito della premier Giorgia Meloni che manda su tutte le furie Forza Italia e minaccia di far naufragare la riforma.

Il tutto proprio nel giorno in cui la capigruppo della Camera fissa l'approdo in aula del testo al 28 ottobre garantendo il contingentamento dei tempi e un rapido ok nella prima metà di ottobre. Ieri nel corso della discussione generale in aula al Senato, più di un intervento ha richiamato la premier alla coerenza. “Con le proposte presentate dalla maggioranza” ha detto il senatore Pd Pier Ferdinando Casini “le preferenze di fatto varrebbero parzialmente solo per i partiti maggiori. Non è una via decorosa e non credo faccia onore a una maggioranza la cui Presidente del Consiglio si è sempre espressa a favore delle preferenze”. Secondo il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia “domani capiremo se FdI dice la verità”. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, interpellato dai cronisti al Senato non si sbilancia: “Vediamo, non so, adesso ne parlano i capigruppo e poi vediamo. Immagino che ci sarà un equilibrio sull'emendamento firmato da tutti i gruppi di maggioranza.

Sicuramente voteremo quelli a larga maggioranza”. Infuriata FI, reduce da un incontro tra gli sherpa di centrodestra in cui aveva stoppato la proposta di Fdi di abbassare la soglia per ottenere il premio di maggioranza dal 42% al 41%. Da fonti azzurre trapela che: “Fi voterà convintamente l'emendamento sulle preferenze presentato dalla maggioranza. Confidiamo nella serietà e nella lealtà degli alleati rispetto agli accordi raggiunti sulla legge elettorale certi che nessuno intenda aprire un problema politico all'interno della coalizione”. La Lega per ora non alza polveroni. Il vicepremier e leader del partito Matteo Salvini si limita a ribadire che “l'attuale testo a noi va bene. Garantisce governabilità, reintroduce le preferenze: è un'ottima legge elettorale”. Rimane aperto il nodo su che fine fanno i voti presi dalle liste non ripescate. Tutti in maggioranza concordano che vada cambiato il testo uscito dalla Camera ma ancora un accordo non c’è.

In vista di Pontida Salvini e i Governatori siglano la tregua

Nella Lega dopo la bufera arriva la tregua armata. Matteo Salvini ha ricevuto a casa sua i governatori del Nord: Attilio Fontana, Massimiliano Fedriga, Maurizio Fugatti e Luca Zaia. Un vertice di un'ora e mezza per cercare un compromesso tra il segretario e la vecchia guardia nordista che spinge per un allargamento della leadership. Il leader della Lega è chiaro “Coinvolgerò tutte le persone che hanno idee e valori da portare avanti, a partire dai governatori. Facendo il segretario del partito”. Una sottolineatura che si chiama gli applausi e l'incoraggiamento della sua platea. Tradotto: ok ad una maggiore collegialità e alla condivisione delle responsabilità ma nessun passo di lato. Obiettivo comune è salvaguardare Pontida e andare avanti senza traumi fino al 20 settembre.

“Ci siamo dati appuntamento tutti insieme a Pontida alla faccia di qualche uccello del malaugurio. Ci siamo ripromessi di vederci nei prossimi giorni perché abbiamo una tabella di marcia di cose da fare”. E il segretario della Lega Lombarda, Massimiliano Romeo, tra coloro che si sono maggiormente esposti nelle critiche alla gestione del partito, conferma: “Pontida è sacra, saremo tutti uniti”. Al termine del vertice il partito ha divulgato una nota: “Un'occasione per confrontarsi sulla roadmap della Lega in vista dei prossimi mesi e delle imminenti scadenze elettorali. È stata condivisa la volontà di avviare già nei prossimi giorni un lavoro finalizzato alla definizione di un manifesto programmatico, capace di raccogliere idee, priorità e proposte della Lega”. Il clima è stato “di assoluta collaborazione”. Nella tregua i quattro rappresentanti del nord sono riusciti a tenere una linea unitaria, anche se sarebbero emerse alcune sfumature differenti. Il cammino verso Pontida ci dirà che piega prenderà la tregua e se Matteo Salvini sarà in grado di amministrarla.

Volano petrolio e gas, il Cdm pronto a tagliare le accise fino al 30 settembre

Non si ferma la corsa del petrolio e del gas sui mercati internazionali, mentre il governo va verso la proroga dello sconto sul gasolio fino a fine mese. “Domani c'è la scadenza di questo sconto gasolio, ho parlato con Giorgetti, penso che verrà prorogato con le accise mobili fino a quasi fine mese”, ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, dal palco della kermesse della Lega: A Tua Difesa - Verso la finanziaria 2027. Nel nuovo sconto carburanti Salvini chiede che vengano compresi anche tutti i lavoratori autonomi. “Non sono lavoratori di serie B. Sono convinto saranno ricompresi”. Il nuovo taglio delle accise è da introdurre con un decreto-legge e a questo punto non è escluso un Cdm già oggi.

Secondo quanto filtra, in queste ore si sta lavorando per definire la durata del nuovo intervento e le coperture necessarie. Poi le nuove misure strutturali potrebbero essere varate a fine settembre. Intanto sui mercati internazionali il Brent, il petrolio del Mare del Nord, con consegna a novembre balza del 3,5% a 101,37 dollari al barile. Andamento simile per il Wti americano che guadagna il 3,6% a 96,35 dollari. E vola ai massimi dalla fine del 2022 il gas naturale, che infrange la soglia psicologica degli 80 euro, sfiorando gli 81 euro al MWh sulla piazza Ttf di Amsterdam, dove viene scambiato quasi ininterrottamente dal lunedì al sabato. A spingere sulle quotazioni è “l'intensificazione” delle tensioni tra Usa e Iran e la concorrenza tra Asia ed Europa per aggiudicarsi il Gnl disponibile.

Alla Camera

Dopo che ieri ha approvato, in prima lettura, il decreto-legge sul crollo dell’immobile degli uffici giudiziari di Bolzano, nella giornata di oggi l’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi 9.30 per l’esame sulla proposta di legge sul cinema.

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali svolgerà audizioni sulle pdl sul contrasto del fondamentalismo religioso. La Cultura si confronterà sulle pdl per l’istituzione del Museo per la memoria del disastro ferroviario di Viareggio. La Attività Produttive proseguirà l’indagine conoscitiva sulla capacità competitiva del sistema Italia e l’indagine conoscitiva sul settore tessile. Tutte le altre Commissioni torneranno a riunirsi la settimana prossima.

Al Senato

L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi alle ore 10.00 per proseguire il confronto sulla proposta di riforma della legge elettorale.

Per quanto riguarda le Commissioni, la Giustizia svolgerà audizioni ed esaminerà il ddl per il rilascio degli immobili. Si confronterà sullo schema di Dlgs sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi, sui ddl sulla legittima difesa e sul ddl sui detenuti sottoposti a regime speciale in aree insulari. Dibatterà sul ddl sulle professioni pedagogiche ed educative e sul ddl sull’allontanamento del minore. Infine, inizierà l’esame del DL sul crollo dell’immobile degli uffici giudiziari di Bolzano. La Affari Esteri e Difesa svolgerà audizioni sulla relazione sul Piano Mattei.

La Bilancio proseguirà l’esame dei ddl sul rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2025 e disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2026. Si confronterà sullo schema di Dlgs sulle emissioni industriali e le discariche dei rifiuti. La Finanze discuterà sul ddl sulla tutela dei consumatori, sui ddl sul conto corrente e sul ddl sul rafforzamento dell'accesso ai servizi bancari essenziali. Discuterà sullo schema di Dlgs sull’accesso delle piccole e medie imprese ai capitali. La Cultura esaminerà il ddl sulla titolarità di azioni e quote delle società sportive.

La Ambiente esaminerà il DL sugli imballaggi, lo schema di Dlgs sulla qualità dell’aria e lo schema di Dlgs sulle emissioni industriali. Si confronterà sui ddl sulla riforma della RAI, sui ddl sulle isole minori e sul ddl sulla cattura della CO2. La Industria proseguirà l’esame del DL sugli impianti di interesse strategico nazionale e del ddl sull’agricoltura. Proseguirà l’indagine conoscitiva sugli effetti del cambiamento climatico in agricoltura e l’affare assegnato sulle aree di crisi industriale complessa in Italia. Discuterà sul ddl sulle grotte d’Italia e proseguirà l’esame del ddl sulle reti delle città madri del made in Italy, dei ddl sull’attività di acconciatore ed estetista, dei ddl sui prodotti agroalimentari di qualità, dei ddl sul registro nazionale dei pizzaioli e dei ddl sullo spreco alimentare. La Affari Sociali esaminerà lo schema di Dlgs sulle condizioni di lavoro nel lavoro mediante piattaforme digitali. Proseguirà l’esame delle proposte di risoluzione sulla sanità integrativa e del ddl sui giovani e il servizio civile. Infine, si confronterà sullo schema di Dlgs sulla plastica riciclata.

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