Il Governo frena sul gas russo ma si riapre la partita sugli approvvigionamenti

Una volta finita la guerra in Ucraina, tutto potrà essere rimesso in discussione, ma finché non sarà scritta la parola fine al conflitto bisogna mantenere alta la pressione su Mosca. Mentre i partiti si interrogano sulle parole dell'ad dell'Eni Claudio Descalzi che ha suggerito di aprire una riflessione sul bando totale al gas russo da parte europea che scatterà a gennaio del 2027, a Palazzo Chigi la strategia rimane la stessa che Giorgia Meloni ha illustrato anche pochi giorni fa in Parlamento: diversificare e intensificare i rapporti con alcuni partner come l'Algeria o l'Azerbaigian, dove la premier dovrebbe andare in missione a inizio maggio, per garantire gli approvvigionamenti energetici se l'altro conflitto, quello nel Golfo, non dovesse chiudersi in tempi brevi. Quelle di Descalzi, si ragiona ai piani alti del Governo, sono valutazioni che riflettono il punto di vista di un tecnico che analizza lo scenario con le sue competenze. Anzi, dice un Ministro, “nessuno conosce il mercato meglio di lui”, che, non a caso, è stato appena riconfermato per un altro triennio. Ma la questione del gas da Mosca è profondamente politica e su questo non ci sono arretramenti. La Meloni avrà modo di ribadirlo anche a Volodymyr Zelensky, che riceverà mercoledì a Palazzo Chigi; già il solo invito “è un segnale chiaro” della postura italiana. 

Le opposizioni, intanto, si dicono “stupite” dalle parole dell'ad Eni, pronunciate alla scuola politica della Lega. Plaude invece Matteo Salvini spiegando che la questione non è essere “putiniani” ma “come ci riscaldiamo? Come facciamo a far andare avanti scuole e ospedali? Dalla Russia no, dall'Iran no, gli Usa producono entro un certo limite”, osserva il leader leghista, mentre il Pdchiede all'esecutivo di prendere le distanze e Giuseppe Conte invita a prendersi “prima il negoziato” e solo poi “il gas russo”. Certo la crisi energetica c'è e nessuno è pronto a scommettere che rientrerà in fretta, nemmeno se la nuova guerra del Golfo dovesse finire domani. Certo, si può mettere “sul tavolo europeo anche questa possibilità”, dice il meloniano Giangiacomo Calovini in tv, ma “non sono convinto che questa sia la strada giusta”, perché “il prezzo poi lo fa il venditore” e non c'è alcuna certezza che riaprendo ai rifornimenti da Mosca le bollette poi costino di meno. 

Dopo le polemiche Meloni affonda su Trump dopo le affermazioni sul Papa

L'attacco di Donald Trump al Papa scuote la politica italiana e crea imbarazzo nel Governo e la premier Giorgia Meloni reagisce prima con una nota di routine e poi a fine giornata affondando contro il presidente degli Stati Uniti. In mattinata invia un messaggio di “ringraziamento” al pontefice per il suo viaggio in Africa all'insegna della “pace; nel tardo pomeriggio, dopo non poche polemiche da parte delle opposizioni, condanna le “parole inaccettabili” del capo della Casa Bianca “nei confronti del Santo Padre”. Alla base della decisione finale di entrare in contrasto diretto con il tycoon potrebbe esserci stato un mix di fattori: dal fortissimo pressing del centrosinistra, alla valutazione dei sentimenti della stragrande maggioranza degli italiani contrari all'attacco di Trump e più in generale alle sue politiche. Nel primo messaggio al Pontefice, la Meloni non menzionava il presidente degli Usa, una circostanza che ha indispettito le opposizioni. “La premier deve dire una parola”, la richiesta del Pd; “Meloni, madre, cristiana, ancora non si è schierata” ha affermato del leader del M5S Giuseppe Conte. E anche il secondo intervento della premier non placa tutte le critiche: “Dopo un'intera giornata di sdegno mondiale, Meloni trova finalmente il coraggio di dissociarsi. Che le ci sia voluto così tanto tempo è penoso”, punge Raffaella Paita di IV. FdI segue la presidente del Consiglio: “Desta forte sgomento l'attacco al Santo Padre da parte di Trump”, dice Giangiacomo Calovini, capogruppo dei meloniani in commissione Affari Esteri alla Camera, esprimendo “solidarietà” e “vicinanza” al pontefice. Nel Governo, di buon mattino, il primo a contestare apertamente gli attacchi del presidente degli Stati Uniti è il vicepremier leghista Matteo Salvini: “Attaccare il Papa, uomo simbolo di pace e guida spirituale per miliardi di cattolici, non mi sembra una cosa utile e intelligente da fare”. Più diplomatico, Antonio Tajani esprime “grandissimo rispetto nei confronti del Santo Padre”. Tra le opposizioni, Elly Schlein, pronta a rilanciare una nuova manifestazione della pace con tutte le opposizioni, è al fianco di Leone: porta il caso Usa-Vaticano nella direzione del Pd e parla di “uno scontro senza precedenti. Attaccare” il pontefice “per il suo fortissimo richiamo al dialogo e alla pace è gravissimo”. Per Matteo Renzi “difendere” il Papa “è oggi un dovere non solo per i cattolici ma anche e soprattutto per i laici”. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ribadisce con chiarezza la sua sintonia con il pensiero del Papa: in un messaggio inviato prima del lungo viaggio apostolico in Africa, sottolinea “il forte richiamo alla pace” di Leone, “certo che nessuno potrà rimanere indifferente rispetto a questi solenni appelli”. 

Barelli non sarà più il capogruppo di Fi alla Camera

L'avvicendamento avverrà oggi alle 20.00: Paolo Barelli lascerà il posto di presidente dei deputati di Forza Italia alla Camera e “proporrà” come suo successore Enrico Costa; il passaggio formale si consumerà alla riunione del gruppo. La decisione è stata presa venerdì scorso, durante l'incontro tra i figli di Silvio Berlusconi e il segretario Antonio Tajani, che alla fine non è riuscito a salvare uno dei suoi fedelissimi dalla richiesta di rinnovamento dopo la sconfitta referendaria. Ma il destino del quasi ex capogruppo è passato anche da palazzo Chigi: un'ora nella sede del Governo per una visita con “funzionari per problemi legati a provvedimenti sulla sanità”. Nella realtà, come confermano più fonti, per incontrare la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. D'altra parte, il trambusto in Forza Italia riguarda molto da vicino la premier se vuole provare a mantenere fede all'impegno, ribadito la settimana scorsa in Parlamento, di portare la legislatura fino in fondo. Nell'incontro, infatti, si sarebbe parlato del ruolo da attribuire a Barelli dopo l'addio impostogli. 

Tra le ipotesi, un incarico nel Governo che, di fatto, sarebbe in più rispetto alla quota prevista per FI, che verrebbe ceduto proprio da FdI. Si vocifera di una poltrona come sottosegretario alla Cultura o ai Rapporti con il Parlamento (dove però c'è già un'altra azzurra, Matilde Siracusano) da attribuirgli già nel prossimo Cdm (che potrebbe essere giovedì). Ma lui stesso lascia intendere che alla fine potrebbe non esserci nessuna compensazione. “Non è un problema, tra un anno si vota e dobbiamo vincere le elezioni”, anche perché Barelli non intende mollare in alcun modo la presidenza della Federazione nuoto, che sarebbe incompatibile con il posto di sottosegretario al Made in Italy di cui si era già vociferato. Le prossime ore ci diranno quale sarà l’evoluzione e che cosa alla fine determinerà i delicati equilibri della maggioranza.

Alla Camera

L’Assemblea della Camera si riunirà alle 11.00 per lo svolgimento delle interrogazioni. Dalle 14.00 delibererà sulla proposta di elevazione di un conflitto di attribuzione innanzi alla Corte costituzionale nei confronti del Tribunale ordinario di Roma - Collegio per i reati ministeriali della Procura della Repubblica presso il medesimo Tribunale e discuterà sulla pdl sulla programmazione dell'edilizia residenziale pubblica. Si confronterà sulle mozioni sul trasporto pubblico locale, sul ddl sulle sanzioni a tutela dei prodotti alimentari italiani e riprenderà l’esame del ddl costituzionale su Roma Capitale. Infine, dibatterà sul decreto-legge sul ciclone Harry.

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali con la Affari Sociali discuterà sullo schema di Dlgs sull’istituzione dell'Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità. La Giustizia svolgerà audizioni sullo schema di Dlgs per la prevenzione e la repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime, dibatterà sulla pdl sulla protezione dei minori in contesti di criminalità organizzata, sulla pdl in materia di pubblicità delle sentenze di assoluzione o proscioglimento e sul ddl per la riforma dell’ordinamento forense. 

La Affari Esteri esaminerà la risoluzione sulle iniziative in sede bilaterale e multilaterale per il sostegno alla popolazione di Cuba. La Cultura ascolterà il presidente del Comitato olimpico nazionale italiano Luciano Buonfiglio sugli indirizzi del suo mandato. La Ambiente proseguirà l’esame del decreto-legge sul ciclone Harry e si confronterà sulla proposta di nomina di Italo Cucci a presidente dell'Ente parco nazionale dell'isola di Pantelleria.

La Attività Produttive svolgerà audizioni sul ddl sulla riforma delle amministrazioni straordinarie e proseguirà le audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul settore tessile, dell’indagine conoscitiva sulla capacità competitiva del sistema Italia e dell’indagine conoscitiva sull’impatto dell’ora legale permanente sul territorio nazionale. La Lavoro svolgerà audizioni sulle pdl sul supporto alla ricollocazione professionale dei lavoratori nei casi di licenziamento. La Affari Sociali svolgerà audizioni sul ddl sul servizio civile universale.

Al Senato

L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi alle 16.30 per la discussione del decreto-legge sul PNRRe sul DL sulla sicurezza pubblica

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali proseguirà l’esame del DL sulla sicurezza pubblica. La Giustizia svolgerà audizioni sui ddl sulla crisi da sovraindebitamento, esaminerà lo schema di Dlgs sulla repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime e il ddl sulla riforma della disciplina degli ordinamenti professionali. Si confronterà sul ddl sulle indagini informatiche, sul ddl sui furti d’auto e sul ddl sui detenuti sottoposti a regime speciale in aree insulari. Dibatterà sul ddl sull’allontanamento del minore, sul ddl sulla detenzione domiciliare dei tossicodipendenti e alcoldipendenti, sui ddl sul reato di apologia della criminalità organizzata e sui ddl sui beni confiscati alla criminalità organizzata. Discuterà sui ddl sul cognome del figlio.

La Affari Esteri e Difesa si confronterà sul ddl sull’accordo Italia-Emirati Arabi Uniti per la cooperazione nel settore della difesa, ascolterà il Segretario Generale dell'Organizzazione internazionale italo-latina americana (IILA), Giorgio Silli. La Politiche dell’Ue esaminerà la relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2026 e dibatterà sull’affare assegnato relativo agli aspetti istituzionali della strategia commerciale dell'Unione europea.

La Bilancio inizierà l’esame del DL PNRR e si confronterà sullo schema di Dlgs sul Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, sullo schema di Dlgs sulla revisione del sistema degli incentivi e sullo schema di Dlgs sui tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale. Infine, esaminerà lo schema di Dlgs sul riordino delle sanzioni previste dal TUF e lo schema di Dlgs per la prevenzione e la repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime. La Finanze svolgerà audizioni ed esaminerà il DL fiscale, il DL carburanti e il DL carburanti-bis. La Cultura ascolterà il Ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi sull’affare assegnato sulle prospettive di riforma del calcio italiano e svolgerà audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’abbandono scolastico. 

La Ambiente esaminerà lo schema di DPCM sul conferimento dell'incarico di Commissario straordinario per la realizzazione dell'intervento infrastrutturale Darsena Europa Livorno e lo schema di DPR sulla modifica dei limiti territoriali della circoscrizione dell'Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia orientale nel porto di Catania. Proseguirà l’esame del DL sui commissari straordinari e le concessioni. Inizierà l’esame dello schema di Dlgs sui mercati interni del gas rinnovabile, del gas naturale e dell'idrogeno, lo schema di contratto di programma tra il Ministero delle imprese e del made in Italy e la società Poste italiane per il periodo 2026-2031 e il documento strategico pluriennale della mobilità ferroviaria di passeggeri e merci. Si confronterà sulla proposta di nomina del signor Matteo Arcenni a presidente dell'Ente parco nazionale dell’Arcipelago toscano, sula proposta di decadenza dell'ingegnere Luca Desiata dall'incarico di componente della Consulta dell'Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (ISIN), e sulla proposta di nomina dell'ingegnere Giorgio Graditi a componente della Consulta dell'Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (ISIN).

La Industria proseguirà l’esame dello schema di Dlgs sulla revisione del codice degli incentivi e proseguirà l’esame dell’affare assegnato sulle aree di crisi industriale complessa in Italia. Discuterà sul ddl per l’introduzione della rete delle Città madri del made in Italy, sul ddl sul registro nazionale dei pizzaioli professionisti, sui ddl per la riduzione dello spreco alimentare e sul ddl sull’attività di acconciatore ed estetista.

La Affari Sociali svolgerà audizioni sul ddl sul potenziamento dell’assistenza sanitaria, sul ddl sulla farmaceutica e sui ddl sull’esercizio fisico. Esaminerà il ddl per il potenziamento della medicina di genere del SSN e i ddl sull’inserimento lavorativo di persone con il disturbo dello spettro autistico. Dibatterà sui ddl sulla salute mentale e sui ddl sulla sostituzione mitocondriale. Infine, dibatterà sullo schema di Dlgs sull’istituzione dell'Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità e sull’Atto Ue per il monitoraggio e controllo dei precursori di droghe.

  1. Il Governo frena sul gas russo ma si riapre la partita sugli approvvigionamenti
  2. Dopo le polemiche Meloni affonda su Trump dopo le affermazioni sul Papa
  3. Barelli non sarà più il capogruppo di Fi alla Camera
  4. Alla Camera
  5. Al Senato



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