Per la manovra Giorgetti punta su energia famiglie, imprese, mobilità
Attenzione a ogni euro speso e al tempo stesso attenzione a famiglie, imprese e settore pubblico. Sono due i binari cui guarda il Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti sul capitolo energia della manovra. L'Italia ha inviato a Bruxelles la lettera per l'attivazione della clausola nazionale di flessibilità per gli investimenti in energia e difesa. Dovrà ora definire l'elenco delle misure energetiche che intende finanziare. Il Governo dovrebbe chiedere per il triennio fino a 14 miliardi per l'energia e circa 22 miliardi per la difesa. “Si tratta di un varco nella governance economica europea che l'Italia ha aperto spendendo la propria credibilità”, ha affermato Giorgetti. Lo sforamento di bilancio finanzierà nuovi investimenti (le regole europee escludono aiuti a misure emergenziali come tagli delle accise o sussidi generalizzati) ma è “comunque spesa aggiuntiva e per questo guarderemo con attenzione a ogni euro speso”, ha garantito: “Le spese si collocheranno nel percorso di risanamento dei conti senza alterarlo”.
Il Ministro ha anticipato che gli interventi “spazieranno in vari ambiti: famiglia, imprese, settore pubblico, mobilità, produzione, accumuli e trasmissione. Dovranno mirare a garantire la nostra sovranità non soltanto energetica ma anche tecnologica e ridurre la dipendenza estera”. La strada è sempre quella del “sovranismo pragmatico” caro a Giorgetti e guarda anche all'atomo. “La sovranità energetica passa anche dal nucleare”, ha ribadito il Ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, annunciando l'arrivo in aula al Senato della legge delega del Governo il 16 settembre per l'approvazione definitiva: “Il disegno di legge ha l'obiettivo di ridare all'Italia una normativa sul nucleare, per permettere la riapertura delle centrali, chiuse dopo il referendum del 1987”, ha sottolineato.
Con la benzina sopra i 2,1 euro al litro e il gasolio sopra i 2,2, l'energia avrà un ruolo centrale nella manovra, con misure allo studio come il bonus per la riqualificazione verde degli edifici fino al 65%. Gli altri temi caldi sono giovani e ceto medio, con l'ipotesi di rivedere il sistema dei bonus legati all'Isee e alzare il tetto per la flat tax a 100mila euro. Proprio sui giovani è intervenuto il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, che in un'intervista a Radio24 ha detto che “il problema principale è il salario dei giovani” rilanciando la proposta di legge che prevede il 5% di Irpef sui nuovi contratti a tempo indeterminato per gli under 30 per cinque anni. Alla prossima manovra guardano intanto con attenzione gli industriali, che si preparano a presentare a ottobre “10 punti economici”, mettendo al centro gli “investimenti” e una visione di “lungo termine”.
Sulla legge elettorale è scontro sulle firme. Oggi il voto finale al Senato
L'appuntamento per il via libera di Palazzo Madama alla legge elettorale è alle 10.00 di oggi, con le dichiarazioni in Aula e il voto finale sulla norma che continua a scatenare le polemiche delle opposizioni. La modifica apportata in Senato sulle preferenze resta uno dei nodi, ma al centro delle critiche è anche la questione delle firme necessarie per presentare le liste dei partiti fuori dal Parlamento, salite con l'emendamento Zedda (FdI) a 6000 per collegio (e non più 1.500 come con la legge in vigore). Contro la decisione assunta dalla maggioranza va in scena la protesta in piazza, nei pressi del Senato, di Progetto civico Italia, la formazione fondata dall'assessore capitolino Alessandro Onorato. Al suo fianco esponenti di centrosinistra a cominciare dal presidente del M5S Giuseppe Conte che sul punto è netto; “Si tratta di una norma antidemocratica, illiberale e incostituzionale, un osceno salva casta contro cui faremo ogni battaglia possibile” ribadisce Onorato.
“Nel 2013 FdI entrò in Parlamento raccogliendo 40 mila firme e oggi a noi ne chiedono 400 mila. In Italia si tende a dimenticare quello che avviene, ma se ci fosse stata la regola che il Governo ci vuole imporre, FdI non sarebbe mai entrata in Parlamento e Giorgia Meloni non sarebbe mai diventata presidente del Consiglio”. “In questo modo, chi non sta già in Parlamento non ci potrà mai entrare”, conclude Onorato, che rilancia l'appello al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, cui ha scritto venerdì. In piazza ci sono un centinaio di persone, tra le quali Angelo Bonelli di Avs e il capogruppo dem al Senato Francesco Boccia.
Intanto, a proposito di nuove formazioni, si fanno sempre più insistenti le voci di un ritorno in campo di Beppe Grillo con un nuovo partito e a sentire alcuni fedelissimi del fondatore del M5S viene confermato che l'intenzione del comico genovese sarebbe quella di correre alle prossime elezioni con una lista che si ponga a sinistra del campo progressista. Al Senato la votazione di emendamenti e articoli si chiude poco prima delle 19: tra gli approvati c'è l'emendamento che estende ai caregiver familiari la possibilità di votare fuori sede, quello che ridisegna le circoscrizioni dei collegi della regione Trentino-Alto Adige/Südtirol e quello che, sul voto estero, dispone l'esenzione dalla raccolta firme per gruppi politici che abbiano almeno un eletto, anche in una sola delle due Camere, nella legislatura in corso (già approvato anche nella prima lettura della Camera).
Salvini riunisce i lombardi e rilancia sui militari; no di FdI e Fi
Diecimila militari e “una settimana” per portarli nelle città: Matteo Salvini fissa questo traguardo ma senza il benestare degli alleati, tanto che la risoluzione della Lega su Strade sicure, senza modifiche, rischia di fermarsi in commissione Difesa alla Camera. A pochi giorni da Pontida il leader del Carroccio non rallenta: al Pirellone riunisce i lombardi, prova a ricucire gli strappi e detta la linea con cui incalzare il Governo, basta rinvii. Per schierare altri 3.200 soldati, oltre agli attuali 6.800, assicura, può bastare “una settimana”. Un traguardo che, tuttavia, FdI e FI smentiscono.
Dopo i paletti fissati dal ministro della Difesa Guido Crosetto, anche il sottosegretario azzurro Matteo Perego di Cremnago imbocca la stessa strada: “Non stiamo dicendo di no” al rafforzamento dell'operazione, precisa, ma servono “alcuni passaggi”, anche nel ddl Difesa. Ai sette giorni di Salvini oppone un'altra priorità: “Non è un tema di tempi”, prima vengono “addestramento, forze ed equipaggiamento adeguati”. Il braccio di ferro diventa un altro pezzo della marcia verso il pratone, dove Salvini punta ad arrivare con i colori della Lega ben visibili dentro il Governo. E torna a marcarli anche sull'Ucraina affidando, dopo un incontro a Milano con imprenditori italiani attivi in Russia, alle agenzie russe una ricetta già nota: l'Italia può “svolgere un ruolo” per la pace e, a guerra finita, tornare ad acquistare gas da Mosca. Nonostante il doppio altolà degli alleati, la Lega non arretra sui 10mila militari nelle strade e nei luoghi più sensibili del Paese.
Al Pirellone, riunendo Attilio Fontana, assessori e consiglieri lombardi, il segretario prova a ricucire con quella Lega che negli ultimi mesi l’ha stretto d'assedio. Sul tavolo mette le bandiere di sempre: più militari e più presidi nelle città e nelle stazioni lombarde, l'Autonomia da chiudere entro la legislatura, la revisione dell'Isee, la sicurezza sui treni e l'energia. “La Lega ha davanti battaglie decisive e deve affrontarle compatta”, è il messaggio che esce dalla riunione. Domenica, la concorrenza non sarà soltanto interna. Quasi in contemporanea al pratone si accenderanno altri due palchi: a Orvieto Roberto Vannacci sarà al Forum dell'indipendenza italiana con Gianni Alemanno; a Roma, invece, Giorgia Meloni chiuderà Fenix, la festa dei giovani di FdI. Tre piazze per misurare gli equilibri.
Alla Camera
L’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi questa mattina alle 11.00 per il solo svolgimento delle interrogazioni. Dalle 14.00 esaminerà il decreto-legge sui prezzi petroliferi e l’ILVA in amministrazione straordinaria, la mozione sul superamento del diritto di veto in Ue, la pdl sul Museo per la memoria del disastro ferroviario di Viareggio e il ddl sul riordino della disciplina della motorizzazione e la circolazione stradale.
Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali esaminerà il ddl sul contrasto all’antisemitismo. La Giustizia esaminerà il ddl sulla riforma degli ordinamenti professionali. La Bilancio con l’Ambiente proseguirà l’esame del decreto-legge sulla Pubblica amministrazione. La Cultura svolgerà l’audizione del Commissario straordinario per gli alloggi universitari Manuela Manenti sulla situazione degli alloggi universitari e ascolterà i rappresentanti dell’INDIRE sulle tematiche connesse all’uso dell’intelligenza artificiale fra gli studenti. La Ambiente si confronterà sullo schema di Dlgs sulle discariche dei rifiuti. La Attività Produttive proseguirà l’indagine conoscitiva sulla capacità competitiva del sistema Italia e l’indagine conoscitiva sul settore tessile. La Lavoro svolgerà audizioni sullo schema di Dlgs sulle condizioni di lavoro nel lavoro mediante piattaforme digitali. La Affari Sociali proseguirà il ciclo di audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’attuazione dei livelli essenziali di assistenza e sull’erogazione delle prestazioni sanitarie nelle regioni.
Al Senato
L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi alle ore 10.00 per proseguire l’esame della pdl sulla riforma della legge elettorale. A seguire, discuterà sul decreto-legge sul crollo degli uffici giudiziari di Bolzano, sui ddl sul rendiconto 2025 e l’assestamento 2026 e sul ddl sul nucleare sostenibile.
Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali esaminerà il ddl sulla riforma della Polizia locale e lo schema di DPCM sulle soglie per l’identificazione dei soggetti critici e in materia di notifica degli incidenti. La Giustizia svolgerà audizioni ed esaminerà il ddl per il rilascio degli immobili. Si confronterà sul decreto-legge sul crollo dell’immobile degli Uffici giudiziari di Bolzano, sullo schema di Dlgs sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi, sui ddl sulla legittima difesa e sul ddl sulle professioni pedagogiche ed educative. Dibatterà sul ddl sull’allontanamento del minore.
La Affari Esteri e Difesa esaminerà lo schema di DM sulla cessione a titolo gratuito di 10 veicoli dell'EI a favore della Repubblica del Libano e la proposta di nomina del Capitano di vascello Paolo Gregoretti a vicepresidente della Lega navale italiana. La Politiche dell’Ue esaminerà la relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2026 e per il 2025 e dibatterà sull’affare assegnato relativo agli aspetti istituzionali della strategia commerciale dell'Ue. La Bilancio proseguirà l’esame dei ddl sul rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario 2025 e disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2026. Si confronterà sullo schema di Dlgs sulle emissioni industriali e le discariche dei rifiuti. La Finanze si confronterà sullo schema di Dlgs sull’accesso delle piccole e medie imprese ai capitali e sullo schema di Dlgs sulle norme IVA per l'era digitale. Discuterà sul ddl sulla tutela dei consumatori, sui ddl sul conto corrente e sul ddl sul rafforzamento dell'accesso ai servizi bancari essenziali.
La Cultura svolgerà audizioni sui ddl sul sistema calcio, esaminerà lo schema di DM sull’elenco delle proposte d’istituzione e finanziamento di comitati nazionali e di edizioni nazionali per l'anno 2026, e i ddl sulla valorizzazione dell'architettura. Discuterà sui ddl sull’inclusione degli studenti universitari con DSA e sul ddl sulla valorizzazione delle abbazie e degli insediamenti benedettini medievali. La Ambiente esaminerà il DL sugli imballaggi e inizierà la discussione del DL sui carburanti e le attività energetiche strategiche. Si confronterà sulla proposta di nomina del Dott. Lucio Zazzara a Presidente dell'Ente parco nazionale della Majella, sullo schema di Dlgs sulle emissioni industriali e sullo schema di Dlgs sulla qualità dell’aria. Dibatterà sui ddl sulle isole minori e sul ddl sulla cattura della CO2.
La Industria proseguirà l’esame e svolgerà audizioni sul DL sugli impianti d’interesse strategico nazionale e discuterà sul ddl sull’agricoltura. Proseguirà l’affare assegnato sulle aree di crisi industriale complessa in Italia. Dibatterà sul ddl sulle grotte d’Italia e proseguirà l’esame del ddl sulle reti delle città madri del made in Italy, dei ddl sull’attività di acconciatore ed estetista, dei ddl sui prodotti agroalimentari di qualità, dei ddl sul registro nazionale dei pizzaioli e dei ddl sullo spreco alimentare. La Affari Sociali svolgerà audizioni e proseguirà l’esame dello schema di Dlgs sulle condizioni di lavoro nel lavoro mediante piattaforme digitali. Esaminerà le proposte di risoluzione sulla sanità integrativa e il ddl sui giovani e il servizio civile. Si confronterà sullo schema di Dlgs sulla plastica riciclata, sul ddl sulle patologie oculari cronico-degenerative e sui ddl sul potenziamento dei servizi sanitari in ambito reumatologico.
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