La maggioranza approva la legge elettorale che ora va alla Camera

La maggioranza approva la legge elettorale al Senato senza imprevisti: 113 voti favorevoli, 71 contrari, 2 gli astenuti (gli esponenti delle Autonomie). Del resto, con il voto palese, nessuno nella coalizione di Governo nutriva timori sul buon esito della votazione. Ma non sono mancate le polemiche: lo scontro politico in Aula era atteso, con le opposizioni che un attimo prima del voto finale sollevano nell'emiciclo cartelli con su scritto “No alla legge truffa”. Il capogruppo M5S Luca Pirondini mostra un fac-simile della scheda elettorale in cui campeggia la frase “Fratelli di casta”, subito richiamato all'ordine dal presidente Ignazio La Russa (“sto facendo divulgazione”, si difende il pentastellato). La battaglia ora si sposta nuovamente a Montecitorio, dove la riforma approderà in Aula il 28 settembre, ma solo per la discussione generale. L'esame nel merito, con tempi contingentati, si svolgerà non oltre la prima quindicina di ottobre, con l'incognita della fiducia e i contrapposti timori e speranze dei due fronti per il voto finale a scrutinio segreto.

“Non vedo uno scoglio alla Camera, per cui sono ottimista che la legge passerà”, è convinta la Ministra Elisabetta Casellati, che non scioglie la riserva sulla possibile fiducia, liquidando la questione con un laconico “un passo alla volta”. Ma che qualche incognita sull'esito finale ci sia non lo nega nessuno, anche se le stesse forze di minoranza non si fanno grandi illusioni, “cadrebbe il Governo e non lo consentiranno”, è il ragionamento. Ma le parole del presidente della Commissione Affari costituzionali, di FdI, suonano quasi come un avvertimento: “Auspico che i colleghi della Camera possano confermare questa scelta, perchè siamo tutti parlamentari, sappiamo quanto sia impegnativo andare a cercare le preferenze, ma sappiamo anche quanto sia importante essere legittimati dal consenso popolare”, dice in dichiarazione di voto Andrea De Priamo.  Intanto però la maggioranza festeggia il giro di boa: “Un grosso passo avanti”, commenta Ignazio La Russa. Il Ministro Tommaso Foti osserva: “Con questa legge elettorale la democrazia è garantita”.

Per la capogruppo di FI Stefania Craxi “il punto centrale della riforma elettorale è dare agli elettori la possibilità di scegliere e, allo stesso tempo, assicurare al Paese Governi capaci di incidere, di realizzare gli impegni presi con gli elettori”. La Lega difende l'impianto della riforma: “Legge antidemocratica? Respingiamo al mittente le accuse”. Insomma, la soddisfazione nel centrodestra non manca, anche se rispetto al primo via libera incassato a metà luglio a Montecitorio non sfugge l'assenza di dichiarazioni di esultanza da parte dei vertici dell'alleanza. C'è chi parla di prudente ottimismo, chi di scaramanzia e chi, infine, rimarca che i leader sono concentrati sui problemi del Paese. Va invece all'attacco l'opposizione: “Voi non cambiate la legge elettorale per la stabilità ma perchè siete convinti che al prossimo giro rischiate seriamente di perdere”, sostiene Matteo Renzi. Per Angelo Bonelli di Avs “Meloni vara una svolta autoritaria”. Rivolgendosi alla maggioranza il capogruppo Pd Francesco Boccia mette in guardia: “Non vi salverete con una legge elettorale truffa”.

Il campo largo si compatta sull'Ue ma rimane la tensione su Ucraina e armi

Una firma basta a unirli sull'Europa, è quando si arriva all'Ucraina che iniziano i problemi. Il campo largo sceglie Montecitorio per mostrare che un terreno comune esiste anche sulla politica estera: una mozione per superare l'unanimità e il potere di veto nell'Ue e dare ai Ventisette più forza e rapidità nelle decisioni. Tutto fila, finché sulla cartina non si arriva a Kiev. La coda del fine settimana di Reggio Emilia arriva in Transatlantico, con il duello a distanza tra Giuseppe Conte ed Elly Schlein su armi e sostegno ancora nell'aria. E con Nova ormai alle porte: il leader pentastellato promette di “dare forma all'Italia che vogliamo”, mettendo in fila le priorità con cui il M5S si presenterà al tavolo del programma. Sui gazebo, invece, al Nazareno sembrano sicuri: nell'ipotetico duello, stando al sondaggio Scenari Politici-Winpoll, Schlein sarebbe avanti 62 a 38. mentre un altro sondaggio, quello di Only Numbers, dà Conte in vantaggio sulla segretaria dem (38% a 24,7%). Ma a rinfocolare il toto-nomi ci pensa, sibillino, Giuseppe Sala che dal Campidoglio, alla presenza della leader dem, di Massimo D'Alema e di una pattuglia di sindaci del centrosinistra, il sindaco di Milano non indugia: Roberto Gualtieri, Gaetano Manfredi e Silvia Salis, sono “tre nomi eccellenti”. D'Alema prova invece a spegnere il retroscena e ringrazia Schlein per essere lì: la sua presenza, ironizza, aiuta a spazzare via “un'ondata di sciocchezze”, dal presunto “partito dei sindaci” all'ipotesi che lui sostenesse Conte. “Almeno sono sciocchezze nuove”. Il rebus si sposta allora sulla data delle primarie.

E a dettare i tempi contribuisce anche la legge elettorale, spingendo Roberto Speranza, Andrea Orlando e Dario Franceschini a rinviare al 23-25 ottobre l'appuntamento del correntone dem a Montepulciano. Intanto sull'Europa il campo largo alza l'asticella: più forza comune, più investimenti e debito europeo per finanziarli. Il bersaglio di Pd-M5s-Avs è soprattutto il diritto di veto, che troppo spesso lascia l'Unione ferma al palo. Un atto di fiducia comune nell'Ue proprio nel giorno in cui l'ultimo saluto a Emma Bonino ne riporta al centro il sogno federalista e la scelta, mai esitante, di stare al fianco dell'Ucraina. Eppure, davanti al mantra di Bruxelles del “sostegno incrollabile” - anche militare - a Kiev la sintonia del campo largo s'interrompe. Conte evita di aggiungere parole al duello con Schlein, ma in Transatlantico si ferma a lungo a parlare con Nicola Fratoianni: su Ucraina e riarmo, M5S e Avs sono i due pezzi che fanno meno fatica a riconoscersi. Da fuori, Carlo Calenda osserva le crepe e ci affonda il coltello: gli alleati di Conte, accusa, “fanno finta di niente” davanti al suo no alle armi pur di “far saltare Meloni”.

Alla Camera

L’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 9.30 per esaminare il decreto-legge sui prezzi petroliferi e l’ILVA in amministrazione straordinaria, la mozione sul superamento del diritto di veto in Ue, la pdl sul Museo per la memoria del disastro ferroviario di Viareggio e il ddl sul riordino della disciplina della motorizzazione e la circolazione stradale. Come di consueto alle 15.00 svolgerà le interrogazioni a risposta immediata (question time).

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali esaminerà il ddl sul contrasto all’antisemitismo. La Giustizia esaminerà il ddl sulla riforma degli ordinamenti professionali, delibererà un’indagine conoscitiva sulle condizioni del sistema penitenziario e discuterà sul ddl per la riforma della disciplina dell’ordinamento della professione di dottore commercialista. Si confronterà sulle pdl per la promozione e il sostegno delle attività teatrali negli istituti penitenziari e sullo schema di Dlgs sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi, provvedimento su cui svolgerà anche alcune audizioni.

La Affari Esteri svolgerà audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull’impegno dell’Italia nella Comunità internazionale per la promozione e tutela dei diritti umani e contro le discriminazioni, discuterà sulle proposte di risoluzione sul sostegno alla popolazione di Cuba e sulla proposta di risoluzione sul sostegno delle libertà e dei diritti umani in Iran e a tutela dei cittadini iraniani residenti in Italia. Si confronterà sulla pdl sul divieto d’importazione e di pubblicità di beni e servizi provenienti da insediamenti israeliani, sul ddl sullo scambio di Note Verbali concernenti la proroga di validità del Memorandum d’intesa tra il Ministero della difesa italiano e il Ministero della difesa dell’Egitto sulla cooperazione nel settore della difesa, sul ddl sul trasferimento di persone condannate tra l’Italia e la Repubblica kirghisa e sul ddl trasferimento delle persone condannate e assistenza giudiziaria in materia penale tra l’Italia e il Vietnam. Infine, svolgerà audizioni sulla Relazione sullo stato di attuazione del Piano Mattei.

La Difesa discuterà sulla proposta di nomina del Capitano di vascello Paolo Gregoretti a vicepresidente della Lega Navale italiana. La Bilancio si confronterà sullo schema di Dlgs sulle discariche dei rifiuti. La Finanze esaminerà lo schema di Dlgs sulle norme IVA per l'era digitale. La Cultura discuterà sulla pdl sulla denominazione degli anni del corso di studi del liceo classico, sulla proposta di risoluzione sul 950° anniversario del Perdono di Canossa e con la Affari Sociali sullo schema di DPR sui requisiti per l'ammissione all'Esame di Stato e delle relative prove per l'esercizio della professione di biologo.

La Ambiente si confronterà sullo schema di Dlgs sulle discariche dei rifiuti. Dibatterà sullo schema di Dlgs sulla qualità dell’aria e sulla proposta di nomina del dottor Lucio Zazzara a presidente dell’Ente parco nazionale della Majella. La Lavoro svolgerà audizioni sullo schema di Dlgs sulle condizioni di lavoro nel lavoro mediante piattaforme digitali. La Affari Sociali esaminerà le pdl per il riconoscimento e tutela delle persone che assistono e si prendono cura dei propri cari.

La Agricoltura riprenderà l’esame del ddl sulla protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio. La Politiche dell’Ue terrà delle audizioni sulla Ue per rafforzare l'ecosistema dei semiconduttori dell'Unione, si confronterà sullo schema di Dlgs sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi e sullo schema di Dlgs sulle condizioni di lavoro nel lavoro mediante piattaforme digitali. Proseguirà l’indagine conoscitiva sull’utilizzo dei fondi strutturali e d’investimento europei per il Sistema-Paese

Al Senato

Dopo che ieri ha approvato, in seconda lettura, la proposta di legge elettorale, l’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi alle 10.00 per l’esame del ddl sul nucleare sostenibile e di diverse proposte di ratifiche di trattati internazionali.

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali esaminerà il ddl sulla riforma della Polizia locale. La Giustizia svolgerà audizioni ed esaminerà il ddl per il rilascio degli immobili. Si confronterà sui ddl sulla legittima difesa e sul ddl sulle professioni pedagogiche ed educative. Dibatterà sul ddl sull’allontanamento del minore. La Politiche dell’Ue esaminerà la relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Ue per l'anno 2026 e per il 2025 e dibatterà sull’affare assegnato relativo agli aspetti istituzionali della strategia commerciale dell'Ue.

La Bilancio si confronterà sullo schema di Dlgs sulle emissioni industriali e le discariche dei rifiuti. La Finanze si confronterà sullo schema di Dlgs sull’accesso delle piccole e medie imprese ai capitali e sullo schema di Dlgs sulle norme IVA per l'era digitale. Discuterà sul ddl sulla tutela dei consumatori, sui ddl sul conto corrente e sul ddl sul rafforzamento dell'accesso ai servizi bancari essenziali.

La Cultura esaminerà lo schema di DM sull’elenco delle proposte d’istituzione e finanziamento di comitati nazionali e di edizioni nazionali per l'anno 2026 e i ddl sulla valorizzazione dell'architettura. Discuterà sui ddl sull’inclusione degli studenti universitari con DSA e sul ddl sulla valorizzazione delle abbazie e degli insediamenti benedettini medievali. Si confronterà sullo schema di DM relativo a contributi a enti, istituti, associazioni, fondazioni e altri organismi e con la Sanità dibatterà sullo schema di DPR sui requisiti per l'ammissione all'Esame di stato e delle relative prove per l'esercizio della professione di biologo. Infine, riprenderà l’esame del ddl sulla cura dei neonati nei luoghi della cultura.

La Ambiente svolgerà esaminerà il DL sugli imballaggi e proseguirà la discussione del DL sui carburanti e le attività energetiche strategiche. Si confronterà sulla proposta di nomina del Dott. Lucio Zazzara a Presidente dell'Ente parco nazionale della Majella, sullo schema di Dlgs sulle emissioni industriali e sullo schema di Dlgs sulla qualità dell’aria, provvedimento su cui svolgerà anche diverse audizioni. Dibatterà sui ddl sulle isole minori e sul ddl sulla cattura della CO2. La Industria proseguirà l’esame e svolgerà audizioni sul DL sugli impianti d’interesse strategico nazionale e discuterà sul ddl sull’agricoltura. Proseguirà l’affare assegnato sulle aree di crisi industriale complessa in Italia. Dibatterà sul ddl sulle grotte d’Italia e proseguirà l’esame del ddl sulle reti delle città madri del made in Italy, dei ddl sull’attività di acconciatore ed estetista, dei ddl sui prodotti agroalimentari di qualità, dei ddl sul registro nazionale dei pizzaioli e dei ddl sullo spreco alimentare.

La Affari Sociali proseguirà l’esame dello schema di Dlgs sulle condizioni di lavoro nel lavoro mediante piattaforme digitali. Esaminerà le proposte di risoluzione sulla sanità integrativa e il ddl sui giovani e il servizio civile. Si confronterà sullo schema di Dlgs sulla plastica riciclata, sul ddl sulle patologie oculari cronico-degenerative e sui ddl sul potenziamento dei servizi sanitari in ambito reumatologico.

The Daily Pills’ è il podcast realizzato da NOMOS Centro Studi Parlamentari che racconta ogni mattina le notizie e i temi che stanno cambiando la sanità italiana.

“The Daily Pills” ti aspetta ogni mattina su Spotify

  1. La maggioranza approva la legge elettorale che ora va alla Camera
  2. Il campo largo si compatta sull'Ue ma rimane la tensione su Ucraina e armi
  3. Alla Camera
  4. Al Senato