Meloni riunisce gli alleati: priorità a dossier interni

Un’introduzione del Ministro degli Esteri sulle crisi internazionali, che preoccupano molto il Governo, poi la decisione di accedere rapidamente alla maggiore flessibilità consentita dall'Ue con l'estensione della clausola nazionale di salvaguardia per l'energia, in totale circa 14 miliardi di maggiore capacità di spesa. A leggere il comunicato che segue la conclusione del vertice di maggioranza sarebbe stato questo il punto focale dell'incontro voluto all'ora di pranzo a palazzo Chigi dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni con i due vice premier, Antonio Tajani e Matteo Salvini, con il presidente di Noi moderati Maurizio Lupi e con il Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti collegato. Si è deciso anche lo strumento parlamentare per autorizzare l'avvio della richiesta a Bruxelles: ci saranno comunicazioni del Governo, con annesse risoluzioni, da far votare sia a Camera sia Senato a inizio agosto. L’incontro, durato un'ora e mezza, viene descritto come “consueto confronto sulle principali questioni dell'azione di Governo”.

Di fatto, molto di più dal momento che segue quella “riflessione” annunciata dalla premier subito dopo la bocciatura, per un voto, dell'emendamento sulle preferenze. Ed è proprio la legge elettorale il tema caldo che continua ad agitare la maggioranza. L'ordine di scuderia è dire che non se n'è parlato, anche perché la premier vuole mostrare di essere totalmente concentrata sul fronte interno. Lo dimostra la grande attenzione mostrata sul tema della sicurezza, fianco su cui la maggioranza è insidiata da Roberto Vannacci, ma anche gli interventi via social dedicati a difendere le forze dell'ordine intervenute a Bologna nel caso del decesso di Abderrahim Fakir, o a prendere le distanze dal video prodotto con l'IA dallo stesso generale, cui è seguito un invito alla sinistra a fare altrettanto nei confronti di chi “alimenta odio e violenza”. Domani o venerdì, poi, la premier sarà con il Guardasigilli a inaugurare “nuovi padiglioni” di alcune carceri.

La legge elettorale andrà in aula Senato a settembre, Fdi pronta a terza lettura

Il Senato non approverà la legge elettorale prima della pausa estiva, né in Commissione né in Aula. L'assemblea di Palazzo Madama è pronta a esaminare la riforma già alla ripresa dei lavori, dal 9 settembre, ma una data precisa non c'è. È quanto è emerso al termine della Conferenza dei capigruppo convocata su richiesta delle opposizioni che, nel giorno in cui la legge approvata alla Camera soltanto giovedì scorso è stata incardinata in Commissione Affari Costituzionali al Senato, ha chiesto chiarezza sui tempi.

Nella prima seduta di Commissione in Senato sul tema è stato stabilito, oltre al fatto che relatore sarà il presidente Andrea De Priamo (FdI), che le audizioni saranno 26 e che inizieranno la prossima settimana; le opposizioni hanno subito denunciato “l'ennesima forzatura” da parte della maggioranza e diffuso il timore che il centrodestra volesse proseguire l'esame in Commissione anche ad agosto ad Aula chiusa. “Ho garantito che non ci saranno eccessive accelerazioni di nessun genere: se qualcuno, cioè l'opposizione, ha immaginato che si potesse chiudere la legge prima delle ferie ho escluso che questo possa avvenire”, ha assicurato il presidente del Senato Ignazio La Russa, dopo la Conferenza dei capigruppo. La seconda carica dello Stato ha spiegato che ha provato a trovare un accordo su una data per l'approdo in aula del testo ma senza successo.

È stato il capogruppo FdI Lucio Malan a dare un timing: in aula a settembre alla ripresa dei lavori già fissata per il 9 settembre e Commissione convocata nella prima settimana del mese con il termine degli emendamenti che cadrà con ogni probabilità prima della pausa estiva. Meloni non ha rinunciato all'inserimento dell'emendamento sui capilista bloccati e le preferenze clamorosamente bocciato alla Camera con voto segreto nonostante pubblicamente gli alleati di Fi e Lega l'avessero appoggiato. Stavolta, viene spiegato, si avrà l'accortezza di garantire che i capilista rispettino la parità di genere, una delle ragioni che a Montecitorio hanno contribuito all'affossamento della norma.

“La posizione di Fratelli d'Italia è stata molto chiara, alla Camera tutti i gruppi hanno dichiarato la loro posizione favorevole alle preferenze e ci sono le premesse per inserirle qui al Senato”, ha detto Malan. Non si è sbilanciata invece la Ministra per le Riforme Elisabetta Casellati di FI: sulla preferenze “decideranno i senatori come è logico che sia. Non sto dicendo se saranno inserite o non saranno inserite perché non lo so. Quando si stabilirà il termine per gli emendamenti chi le vuole presentare le presenterà. Io questo ancora non lo so. Il Parlamento è sovrano, farà quello che crede”. É vero che a Palazzo Madama non c'è lo scudo del voto segreto, ma il gruppo guidato da Stefania Craxi non è così granitico sul punto. FdI comunque dà per scontata la terza lettura alla Camera.

Alla Camera

L’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 9.30 per esaminare lo schema di intesa preliminare per l'attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia tra il Governo e la Regione Veneto, e il decreto-legge sullo sport e i grandi eventi. Discuterà sulle mozioni per la prevenzione degli effetti sulla salute derivanti dall'innalzamento delle temperature e per il contrasto al cambiamento climatico, con particolare riferimento alle aree urbane, sul ddl sull’accordo Italia-Albania per la cooperazione strategica in diversi settori e sulla pdl sull’istituzione della Giornata nazionale “Enzo Tortora” in memoria delle vittime di errori giudiziari.

Si confronterà sulle mozioni sul superamento del diritto di veto nelle decisioni delle istituzioni dell'Unione europea e sul ddl sullo sviluppo del settore agricolo. Come di consueto alle 15.00 svolgerà le interrogazioni a risposta immediata (question time).

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali, con la Trasporti, esaminerà lo schema di Dlgs sui servizi di sicurezza gestiti. Esaminerà il ddl sul contrasto all’antisemitismo. Infine, svolgerà audizioni sulle pdl sul contrasto del fondamentalismo religioso e, con la Giustizia, svolgerà delle audizioni sullo schema di decreto legislativo sull'intelligenza artificiale. La Giustizia esaminerà il ddl per la riforma della disciplina dell’ordinamento della professione di dottore commercialista. Con la Finanze dibatterà sullo schema di Dlgs sulla giurisdizione tributaria. Discuterà sulle pdl per il sostegno delle attività teatrali negli istituti penitenziari, sullo schema di Dlgs sulla conservazione di prove elettroniche nei procedimenti penali e sullo schema di Dlgs sulla protezione delle persone attive nella partecipazione pubblica da procedimenti giudiziari abusivi.

Alle 8.30, la Affari Esteri con la Difesa e la rispettiva del Senato ascolterà il Vicepresidente del Consiglio dei ministri e Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani e del Ministro della Difesa Guido Crosetto sugli esiti del vertice NATO svolto ad Ankara dal 7 all’8 luglio 2026. Con la rispettiva del Senato svolgerà l’audizione del Coordinatore della Struttura di missione per l’attuazione del Piano Mattei Fabrizio Saggio, nell’ambito dell’esame della Relazione sullo stato di attuazione. Si confronterà sulle risoluzioni sul sostegno alla popolazione di Cuba e, infine, proseguirà l’indagine conoscitiva svolgendo audizioni sull’impegno dell’Italia nella Comunità internazionale per la promozione e tutela dei diritti umani e contro le discriminazioni.

La Difesa con la Affari Esteri della Camera e con la Affari Esteri e Difesa del Senato ascolterà il Vicepresidente del Consiglio dei ministri e Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani e del Ministro della Difesa Guido Crosetto sugli esiti del vertice NATO svolto ad Ankara dal 7 all’8 luglio 2026. La Bilancio esaminerà lo schema di Dlgs sul Testo Unico sugli adempimenti e l’accertamento, il ddl sul rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2025 e il ddl sull’assestamento del bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2026. Discuterà sullo schema di Dlgs sull’ordinamento della giustizia tributaria, sullo schema di Dlgs sull’emissioni industriali e sul DL sulle infrastrutture.

La Finanze esaminerà lo schema di Dlgs sui mercati dei capitali, lo schema di Dlgs sull’accesso unico europeo e lo schema di Dlgs sull’accesso delle piccole e medie imprese ai capitali. Infine, si confronterà sulla proposta di nomina del dottor Guido Stazi a presidente della CONSOB. La Cultura esaminerà le pdl sul cinema e la proposta di risoluzione sul consenso informato preventivo delle famiglie in relazione ad attività scolastiche riguardanti la religione. Con la Lavoro riprenderà l’esame della pdl sul contrasto dell'inattività giovanile e con la Affari Sociali si confronterà sulla pdl per l’istituzione di spazi adibiti all’allattamento dei neonati presso istituti e luoghi della cultura.

La Ambiente ascolterà la dottoressa Lucia Baracchini sulla sua proposta di nomina a presidente dell'Ente parco nazionale dell'Appennino Tosco-emiliano e ascolterà l'avvocato Francesco Lucacci sulla sua proposta di nomina a presidente dell'Ente parco nazionale delle Foreste casentinesi. Si confronterà sul ddl sull’istituzione dell’area marina protetta “Isola di Capri”. La Trasporti con la Attività Produttive esaminerà lo schema di Dlgs sull’IA. La Lavoro svolgerà audizioni sulla pdl sull’istituzione del salario minimo. 

La Affari Sociali esaminerà il ddl sul caregiver e la pdl per la promozione della ricerca sulla disprassia, sulla disprassia oculare e sui disturbi dello sviluppo della coordinazione nonché per la tutela delle persone con tali condizion. La Politiche dell’Ue esaminerà e svolgerà audizioni sullo schema di Dlgs sull’utilizzo dell’IA da parte della Polizia e svolgerà audizioni sulla comunicazione della Commissione Ue su un corpus di norme UE più semplice, più chiaro e di applicazione più efficace.

Al Senato

Dopo che ieri ha approvato, in prima lettura, il ddl sull’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, e, definitivamente, il ddl sulle attività educative e ricreative non formali, l’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi alle 10.00 per esaminare il ddl sulla riforma dell’ordinamento forense e il ddl sulla proroga della delega sulla sicurezza stradale.

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali esaminerà il ddl per la riforma del sistema elettorale, il ddl sulla giornata dei caduti della Polizia, il ddl sulla rappresentanza di interessi e il ddl sulla trasparenza dei programmi dei partiti. Discuterà sul ddl sull’inno nazionale in Costituzione e con la Giustizia proseguirà l’esame del DL sulla giustizia e sui migranti e si confronterà sullo schema di Dlgs sull’utilizzo dell’IA nelle attività di Polizia. Infine, dibatterà sul ddl sulla protezione civile e sui ddl sulla riforma della Polizia locale. La Giustizia con la Finanze esaminerà lo schema di Dlgs sulla giurisdizione tributaria. Discuterà sullo schema di Dlgs sulla protezione delle persone attive nella partecipazione pubblica, sul ddl sulle professioni pedagogiche, sul ddl sull’allontanamento del minore, sul ddl sulla pubblicità delle sentenze di assoluzione e sul ddl per il rilascio degli immobili.

La Affari Esteri e Difesa si confronterà sulla relazione sul Piano Mattei. La Politiche dell’Ue esaminerà la relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2026 e per il 2025 e dibatterà sull’affare assegnato relativo agli aspetti istituzionali della strategia commerciale dell'Unione europea. La Bilancio si confronterà sullo schema di Dlgs sulle emissioni industriali. La Finanze discuterà sul ddl sul conto corrente. La Cultura esaminerà il ddl sui teatri italiani, il ddl sulla riorganizzazione del Consiglio universitario nazionale, i ddl sulle banche dati per le opere audiovisive e per i fonogrammi, e i ddl sull’educazione sentimentale e affettiva nelle scuole. Discuterà sul ddl sulla Vespa Piaggio e sul ddl sul sistema calcio. Si confronterà sul ddl sulla valorizzazione delle abbazie e degli insediamenti benedettini medievali e sui ddl sull’inclusione degli studenti universitari con DSA.

La Ambiente discuterà sulla nomina del Presidente dell'Ente parco nazionale dei Monti Sibillini, sulla nomina del Presidente dell'Ente parco nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano e sulla nomina del Presidente dell'Ente parco nazionale delle Foreste casentinesi. Esaminerà i ddl sull’energia nucleare sostenibile, i ddl sulle isole minori e i ddl sulla riforma della RAI. Discuterà sullo schema di Dlgs sulle emissioni industriali. Dibatterà sulla proposta di risoluzione sul contratto fiume e sui ddl sulla tutela dei minori nella dimensione digitale. Infine, con la Industria proseguirà l’esame dello schema di Dlgs sulla comunicazione nei settori degli alimenti e dei loro ingredienti.

La Industria esaminerà l’affare assegnato sulle aree di crisi industriale complessa in Italia e lo schema di Dlgs sulla plastica riciclata. Si confronterà sul ddl sugli agenti immobiliari e sui ddl sull’attività di acconciatore ed estetista. Discuterà sul ddl sulle grotte d’Italia e proseguirà l’esame del ddl sulle reti delle città madri del made in Italy, dei ddl sui prodotti agroalimentari di qualità, dei ddl sul registro nazionale dei pizzaioli e dei ddl sullo spreco alimentare.

La Affari Sociali esaminerà il ddl per il potenziamento della medicina di genere del SSN, il ddl sul potenziamento dell’assistenza sanitaria e i ddl sull’inserimento lavorativo di persone con il disturbo dello spettro autistico. Dibatterà sui ddl sulla salute mentale, sui ddl sulla sostituzione mitocondriale, sui ddl sull’esercizio fisico come strumento di prevenzione e terapia e sul ddl sui giovani e il servizio civile. Infine, si confronterà sul ddl sulla tutela delle vittime dell’amianto, sul ddl sulla cura della idrosadenite, sullo schema di Dlgs sui controlli sull'uso di sostanze farmacologicamente attive autorizzate come medicinali veterinari e sullo schema di Dlgs sulla plastica riciclata.

  1. Meloni riunisce gli alleati: priorità a dossier interni
  2. La legge elettorale andrà in aula Senato a settembre, Fdi pronta a terza lettura
  3. Alla Camera
  4. Al Senato

 



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