Il deficit resta al 3,1%: rimane la procedura d’infrazione Ue

Nessuna uscita anticipata dalla procedura di infrazione europea. Anche se solo per uno zero virgola, il deficit dell'Italia resta al 3,1% del Pil, poco sopra la soglia per uscire. Ad azionare la doccia fredda per l'esecutivo sono i dati Istat 2025: ci “avevamo sperato” e ne “prendiamo atto, non senza rammarico” commenta il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, che ora punta a portare a casa il risultato nel 2027. Il nodo politico è tutto qui, perché per incassare l'uscita dalla procedura di infrazione, si assottigliano i margini di spesa sperati. Matteo Salvini lo mette subito in chiaro: “Come ministero solo a me servono 8 miliardi cash a fine anno per pagare i lavori già fatti”, “serve uno scostamento di bilancio da miliardi”. Slanci subito smorzati, da FI e da FdI. Giorgetti intanto potrebbe puntare su un'ulteriore trattativa con l'Ue.

Il nodo è come fare una manovra espansiva che possa “tagliare le tasse”, senza intaccare ulteriormente il rapporto deficit/Pil. E come conciliare il tutto con la flessibilità richiesta su energia e difesa. “Le banche potranno portare un loro importante contributo”, insiste il leader leghista proponendo di chiedere soldi “anche” ai giganti energetici. Una posizione che ha attenuto una apertura da FI sulle energetiche. Tra gli azzurri qualcuno spera nella possibilità di attingere, per la manovra, anche ad avanzi del Pnrr (quantificati in “cinque miliardi”). Di certo quel 3,1% ha creato malumori nella maggioranza. Dal governo, il vicepremier Antonio Tajani e il ministro Adolfo Urso sono ottimisti. “Quello 0,1% è un'inezia. Siamo nella direzione giusta”, dice il leader azzurro. “Vengono confermate le previsioni per l'uscita dalla procedura d'infrazione già dal prossimo anno”, afferma il ministro dello Sviluppo Economico.

Riparte lo scontro sulla legge elettorale, opposizioni “faremo muro”

Uno e otto ottobre. Sono queste le date che, almeno sulla carta, sono da segnare sul calendario per la legge elettorale. In quei giorni l'Aula della Camera si dovrebbe esprimere, con voto a scrutinio segreto, il voto sulla riforma. Nel primo caso sulle pregiudiziali di costituzionalità delle opposizioni e nel secondo sul voto finale. Nella maggioranza, al momento, si respira ottimismo. Ma la premier torna a ribadire che un passo falso, visto che verrà messa la fiducia, comporterebbe come conseguenza una “presa d'atto” da parte del governo. Una fiducia, ma in realtà, forse fino a 4 se si considerano tutti gli articoli modificati al Senato, o forse, secondo quanto il governo starebbe valutando, solo un paio, in particolare sul nodo preferenze. Le opposizioni, intanto, preparano la loro battaglia: un “muro” ribadisce Elly Schlein per fermare questa “riforma pessima”. E sono 63, secondo quanto riferito, gli emendamenti depositati in commissione Affari Costituzionali alla Camera, tutti di opposizione. Una quarantina quelli unitari del centrosinistra che vanno dalle preferenze “pure” alla parità di genere alle firme. Le proposte di modifica sono firmate dai capigruppo del campo largo in commissione, Simona Bonafè (Pd), Alfonso Colucci (M5S) e Filiberto Zaratti (Avs) oltre che dal segretario di +Europa Riccardo Magi e dalla capogruppo Iv Maria Elena Boschi (che non ne ha sottoscritti alcuni su firme e pluricandidature).

La Meloni difende il tetto a stranieri in classe

Da ministro dell'Istruzione, anche Sergio Mattarella “redigeva circolari” che invitavano a non concentrare i ragazzi stranieri nelle stesse classi. Giorgia Meloni sceglie il salotto tv Bruno Vespa per respingere, e girare invece a suo favore, “l'interpretazione prevalente” che ha letto le parole del Capo dello Stato all'inaugurazione dell'anno scolastico ad Amatrice come una contestazione al governo. E alla sua volontà di porre per legge, e non via circolare, un tetto agli stranieri in classe che dovrebbe arrivare già giovedì in Cdm. In ambienti vicini al Colle ci si limita a spiegare che sono in corso interlocuzioni tra gli uffici della presidenza della Repubblica e quelli del ministero competente sulle misure che il governo intende attuare. La volontà del governo è di arrivare a “una distribuzione più equa delle classi”, intervenendo, precisa la Meloni, sui “ragazzi che non parlano la nostra lingua”. Si tratta di “buonsenso”, come nel caso del burqa, che va vietato a scuola, e anche nei luoghi pubblici come propone FdI, pure per una questione di “sicurezza”.

Alla Camera

L’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 9.30 per la discussione sulla pdl sul Museo per la memoria del disastro ferroviario di Viareggio e sul ddl sull’ordinamento della professione di dottore commercialista e di esperto contabile. Alle 15.00 svolgerà, come di consueto, svolgerà le interrogazioni a risposta immediata (question time).

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali inizierà l’esame in terza lettura della pdl sulla legge elettorale e con la Lavoro dibatterà sul ddl sulla protezione civile. Si confronterà sulla pdl in materia di acquisto e di revoca della cittadinanza e sullo schema di DPCM sulle soglie per l’identificazione dei soggetti critici e in materia di notifica degli incidenti. La Giustizia esaminerà lo schema di Dlgs sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi. Si confronterà sulla pdl sul sequestro dei dispostivi digitali e sulla pdl sui reati commessi violando le norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.

La Affari Esteri proseguirà l’indagine conoscitiva sulle dinamiche geopolitiche nella regione dell’Artico e con la Difesa discuterà sul DM sulla la cessione, a titolo gratuito, di n. 10 veicoli dell'Esercito italiano al Libano. Si confronterà sul ddl sul trasferimento di persone condannate tra Italia e la Repubblica kirghisa e sul ddl trasferimento delle persone condannate e assistenza giudiziaria in materia penale tra Italia e Vietnam. La Difesa ascolterà l’Amministratore Delegato della Leonardo, Lorenzo Mariani, sulle prospettive industriali e tecnologiche del settore difesa in Italia e discuterà sulla proposta di nomina del capitano di vascello Paolo Gregoretti a vicepresidente della Lega Navale italiana. Infine, discuterà sulla proposta di risoluzione sul potenziamento dell’operazione “Strade Sicure” e dei presìdi nei luoghi sensibili.

La Bilancio con l’Ambiente proseguirà l’esame del decreto-legge sulla pubblica amministrazione. La Finanze esaminerà lo schema di Dlgs sulle norme IVA per l'era digitale. La Cultura ascolterà il presidente dell’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (INVALSI), Roberto Ricci, sull’esito della sperimentazione, avviata dal Ministero dell’Istruzione e del merito, dell’uso dell’IA nelle scuole secondarie di I e II grado. Discuterà sulla pdl sul limite numerico minimo di alunni per la formazione delle classi, sullo schema di DM sul finanziamento di Comitati nazionali e di Edizioni nazionali per l'anno 2026 e sullo schema di dM sul riparto dei contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi. Con la Affari Sociali si confronterà sullo schema di DPR sui requisiti per l'ammissione all'esame di Stato e delle relative prove per l'esercizio della professione di biologo.

La Trasporti riprenderà l’esame del ddl sulla governance portuale e rilancio degli investimenti in infrastrutture strategiche di trasporto marittimo di interesse generale. Con la Attività Produttive dibatterà sulla proposta di legge per l’organizzazione e funzionamento dei call center. La Attività Produttive proseguirà l’indagine conoscitiva sulla capacità competitiva del sistema Italia. Ascolterà i rappresentanti di Radici Chimica S.p.A., sulla crisi aziendale di Radici Chimica e riprenderà l’esame della pdl sulla valorizzazione delle attività commerciali nei centri storici. La Lavoro esaminerà lo schema di Dlgs sulle condizioni di lavoro nel lavoro mediante piattaforme digitali e la proposta di risoluzione sull’estensione della rendita contributiva anche agli iscritti all’Enasarco anteriormente al 1° gennaio 2012. Dibatterà sulla pdl sulla liquidazione del trattamento di fine servizio dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche e svolgerà audizioni sulla pdl sull’istituzione del salario minimo.

La Affari Sociali esaminerà lo schema di Dlgs sulla plastica riciclata a contatto con prodotti alimentari. Dibatterà sulla pdl sul registro nazionale degli orfani per crimini domestici e sulla pdl sul servizio civile per persone anziane attive. Infine, discuterà sulla proposta di risoluzione sulla prevenzione visiva. La Agricoltura riprenderà l’esame del ddl sulla protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio. La Politiche dell’Ue si confronterà sullo schema di Dlgs sulle discariche di rifiuti e sullo schema di Dlgs sulle norme IVA per l’era digitale.

Al Senato

L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi alle ore 10.00 per l’esame del DL sui prezzi dei carburanti e l’ILVA, del DL sugli imballaggi e del ddl sul nucleare sostenibile. Infine, si confronterà sul ddl sulla riorganizzazione del Consiglio universitario nazionale.

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali esaminerà il ddl sull’Inno Nazionale in Costituzionale e il ddl sulla rappresentanza di interessi. Si confronterà sullo schema di Dlgs sui Vigili del fuoco e sul ddl sui LEP. Svolgerà audizioni sul ddl sull’equilibrio tra i sessi e dibatterà sul ddl sulla sicurezza. La Giustizia svolgerà audizioni ed esaminerà il ddl per il rilascio degli immobili. Si confronterà sul ddl sulle professioni pedagogiche ed educative, sul ddl sull’allontanamento del minore e sui ddl sulla legittima difesa. Proseguirà, svolgendo audizioni, l’indagine conoscitiva sull’impatto dell’intelligenza artificiale nel settore della giustizia.

La Politiche dell’Ue esaminerà la relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2026 e per il 2025, inizierà l’esame del ddl delegazione europea 2026 e dibatterà sull’affare assegnato relativo agli aspetti istituzionali della strategia commerciale dell'Unione europea. La Finanze si confronterà sullo schema di Dlgs sulle norme IVA per l'era digitale. Discuterà sui ddl sul conto corrente, sul ddl sulla tutela dei consumatori e sul ddl sul tre per mille in favore delle forze armate e delle forze dell'ordine.

La Cultura svolgerà audizioni sui ddl sul sistema calcio, esaminerà il ddl sulla rete dei Presepi viventi e il ddl sulla valorizzazione delle abbazie e degli insediamenti benedettini medievali. Si confronterà sullo schema di DPR sui requisiti per l'ammissione all'esame di stato e delle relative prove per l'esercizio della professione di biologo e sul ddl per la dichiarazione di monumento nazionale di alcuni teatri italiani. La Ambiente discuterà sulla proposta di nomina del presidente dell’Ente parco nazionale del Gargano e sui ddl sulle isole minori. Svolgerà audizioni sul DL sui carburanti e le attività energetiche strategiche e proseguirà l’esame dei ddl sulla riforma della RAI e del ddl sulla cattura della CO2.

La Industria proseguirà l’esame del DL sugli impianti di interesse strategico nazionale e dell’indagine conoscitiva sugli effetti del cambiamento climatico in agricoltura. Dibatterà sull’affare assegnato sulle aree di crisi industriale complessa in Italia, sul ddl sulle grotte d’Italia e proseguirà l’esame del ddl sulle reti delle città madri del made in Italy, dei ddl sull’attività di acconciatore ed estetista, dei ddl sui prodotti agroalimentari di qualità, dei ddl sul registro nazionale dei pizzaioli e dei ddl sullo spreco alimentare. Infine, discuterà sul ddl sull’agricoltura.

La Affari Sociali proseguirà l’esame delle proposte di risoluzione sulla sanità integrativa e dello schema di Dlgs sulle condizioni di lavoro nel lavoro mediante piattaforme digitali. Si confronterà sul ddl sulle patologie oculari cronico-degenerative e sui ddl sul potenziamento dei servizi sanitari in ambito reumatologico. Svolgerà delle audizioni sul garante degli anziani.

 

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