Il Governo fa quadrato sulla flessibilità. Altolà dell’UE

Il Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti torna a evocare lo scenario dello scostamento nel giorno in cui Bruxelles manda un altolà a Roma sull'ipotesi di uscire unilateralmente dal Patto di stabilità: non è possibile. La presidente del consiglio Giorgia Meloni intanto non esclude nessuna opzione, ma vuole prima vedere cosa si deciderà in Europa. Il titolare del Mef già presentando il Dfp aveva ventilato la possibilità che l'Italia si movesse da sola sullo scostamento. “Quello che auspichiamo è l'attivazione dell'articolo 25”, la clausola generale, ma “non escludiamo l'attivazione dell'articolo 26”, la clausola nazionale, “perché funziona e 16 paesi l'hanno adottato per le spese della difesa”, spiega Giorgetti, che comunque passa la palla al Parlamento: il Governo da solo non può fare niente, “decide il Parlamento se farlo e di quanto”.

 L'Europa intanto lancia un messaggio chiaro: “Non esiste alcuna possibilità per uno Stato membro di uscire unilateralmente dal Patto di stabilità e crescita”, spiega un portavoce della Commissione europea, ricordando che “le regole fiscali sono vincolanti per tutti”. E comunque “non siamo in uno scenario di grave recessione” tale da giustificare la sospensione del Patto per le spese energetiche; chiude anche il Commissario all'Economia Valdis Dombrovskis, precisando che l'Italia non ha presentato richieste di deroga. “Molto di quello che faremo noi dipende da come evolve il dibattito europeo”, afferma la premier, che lancia l'idea di usare la flessibilità già autorizzata dal Parlamento per le spese di difesa (lo 0,15% del Pil, pari a 3,7 miliardi). Meloni assicura di non aver cambiato idea sulle spese per la difesa: ma ora ci sono altre priorità, spiega, anticipando che la nuova proroga del taglio delle accise, atteso in Cdm di domani, sarà “forse più breve” delle precedenti e aiuterà di più il gasolio. Giorgetti richiama intanto l'Europa al realismo: bisogna valutare “se le nuove regole mostreranno un livello sufficiente di flessibilità anche nelle fasi non ordinarie, come quella attuale, e misurarne quindi l'adeguatezza alla prova dei fatti”, spiega il titolare del Mef dettando la linea dell'Italia, equilibrio tra rigore, crescita e capacità di adattamento. 

In audizione il Ministro ricorda le incertezze dello scenario, ma assicura che l'Italia ha “punti di forza” riconosciuta dagli organismi internazionali. Poi sul deficit precisa che il Governo non ha mai indicato obiettivi tali da prefigurare l'uscita dalla procedura, richiama dunque al “realismo” e indica la strada: rafforzare la tenuta del sistema produttivo, consolidare la credibilità della finanza pubblica e mantenere la capacità di proteggere famiglie e imprese dagli effetti”. Con l'ultimo round di audizioni sul Dfp arrivano intanto nuovi alert sullo scenario economico. “L'imprevedibilità dell'evoluzione della crisi rende particolarmente incerta ogni previsione puntuale”, segnala la Banca d'Italia, che avverte sul quadro di “elevata incertezza” in cui devono muoversi le decisioni di bilancio. “Sarà cruciale monitorare in modo accurato l'andamento delle spese”, è il monito di via Nazionale, che sollecita per l'energia “interventi mirati e di entità e durata contenute”. 

Aiuti “mirati” serviranno anche per le famiglie con meno capacità di spesa, anziché misure generalizzate sui prezzi, raccomanda l'Upb, che traccia previsioni “leggermente più caute” di quelle del Governo e segnala criticità sull'andamento della spesa netta. Nei primi tre mesi dell'anno la dinamica è “meno positiva” di fine 2025, osserva l'Istat, con spinte inflazionistiche legate alla guerra che minacciano la tenuta del potere d'acquisto. L'Istituto di statistica, che rispondendo indirettamente alle accuse arrivate nei giorni scorsi rivendica il proprio ruolo “autonomo e indipendente”, replica anche sulla questione del deficit, dopo il 3,1% che ha fatto sfumare il sogno del Governo di un'uscita anticipata dalla procedura d'infrazione. In base all'interpretazione di Bruxelles, spiega, “2,94 sarebbe stato l'unico valore” che avrebbe potuto portare il Paese fuori dalla procedura. Secondo la Corte dei Conti il deficit è cresciuto più che per il Superbonus “per il determinante effetto della bassa crescita”. Il problema, comunque, è che “la restrizione dei margini di bilancio” comporta ora “una rigorosa definizione delle priorità di spesa” e la raccomandazione è di “mantenere il controllo sui conti pubblici e di garantire una più attenta selezione degli interventi”. La guerra in atto rischia anche di mettere nuovamente in crisi i salari, segnala il Cnel, stimando come la crisi, nell'ipotesi migliore, possa costare all'Italia circa sei mesi di crescita. 

Il Cdm approva il decreto lavoro: arriva il salario giusto

Via libera del Cdm al decreto lavoro, il nuovo provvedimento in vista del Primo Maggio che sancisce l'arrivo del salario giusto: il Governo lo mette nero su bianco come frutto della contrattazione e lo lega a doppio giro agli incentivi all'occupazione. Il pacchetto vale circa un miliardo di euro e avvia nuovi bonus per giovani, donne e Mezzogiorno, che vanno fino a 650 euro al mese per gli under 35 e a 800 euro per le lavoratrici svantaggiate nell'area Zes. Ci sono le norme per il contrasto al caporalato digitale e più tutele ai rider, ma anche i rinnovi contrattuali: se non avvengono entro 12 mesi dalla scadenza, le retribuzioni sono adeguate forfettariamente al 30% dell'inflazione armonizzata Ipca. A scandire la principale novità è la stessa Giorgia Meloni; il decreto altro non è che un “ulteriore tassello” di una strategia messa in campo da inizio legislatura che ha portato a “1,2 milioni di occupati in più e oltre 550mila precari in meno”. 

Più “lavoro stabile e meno precarietà”, sintetizza la premier citando i numeri dell'Istat, che certificano che “oggi più di ieri l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”, e sottolineando che approvare misure sul lavoro è “il modo migliore per ringraziare gli italiani” e “celebrare” la Festa dei Lavoratori. Ecco, quindi, il nuovo salario “giusto” legato alla contrattazione collettiva nazionale, che aprirà la porta agli incentivi. Niente fondi pubblici invece, scandisce Meloni, a “chi sottoscrive contratti pirata e sottopaga i lavoratori”. La linea, rimarca anche la Ministra del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Calderone, difende il lavoro di qualità e stabile, e assicura che con le parti sociali “le interlocuzioni ci sono e il governo ascolta”. Si tratta di un “punto di partenza per un'alleanza, un patto con le parti sociali”, rilancia la premier. 

Meloni difende Nordio sul caso Minetti 

La difesa dell'operato di Carlo Nordio è esplicita: “Mi fido di lui”, e “a oggi escludo l'ipotesi di dimissioni del Ministro” e insiste sul resto dell'iter di grazia a Nicole Minetti, a cominciare da quello gestito dalla Procura generale di Milano. “Sicuramente, se è vero quello che emerge dall'inchiesta giornalistica qualcosa manca nel lavoro che è stato fatto, però questo non è un lavoro che fa il Ministero della giustizia”. Giorgia Meloni, invece, evita in ogni modo di esprimersi su come Sergio Mattarella dovrà gestire ora il caso: “Se vuole beviamo un bicchiere di vino e le dico cosa penso ma non è il mio ruolo dire cosa il presidente della Repubblica dovrebbe fare rispetto alla concessione di una grazia, mi mette in difficoltà”. La premier si presenta a sorpresa in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri a metà pomeriggio e il caso Minetti finisce per prendersi la scena, più del decreto lavoro o degli scenari dei conti pubblici. 

Dopo una prima giornata di silenzio imbarazzato, Palazzo Chigi alza gli scudi a difesa di Nordio, mentre le opposizioni accusano il Governo di fare “scaricabarile”, al Senato chiedono una sua informativa e insistono a più voci per un passo indietro del guardasigilli. La linea è definita prima del Cdm, anche a cavallo dell'incontro in tarda mattinata tra Carlo Nordio e Alfredo Mantovano. È lo stesso sottosegretario poi in conferenza stampa a scagionarlo: dopo gli accertamenti demandati dalla Procura generale di Milano alla Polizia giudiziaria, “ciò che è nel fascicolo credo che lasciasse pochi margini alla valutazione del Ministro nel momento in cui c'erano solo questi documenti a disposizione”. In particolare, cita il passaggio secondo cui i dati “sono indicativi di una radicale presa di distanza dal passato deviante”, con poi “il riferimento al figlio”. Il governo “non può essere sempre il capro espiatorio”, è la tesi della Meloni, che sottolinea di aver appreso della grazia solo dalla stampa. L'attesa potrebbe non essere brevissima. Filtra solo silenzio dal Colle, ora parleranno le carte: si aspettano le risultanze delle indagini per capire se esistono gli estremi per confermare o revocare la grazia. 

Alla Camera

L’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 10.00 per esaminare il ddl sulla valorizzazione della risorsa mare, le pdl sulla programmazione dell'edilizia residenziale pubblica, il ddl costituzionale su Roma Capitale e il ddl sull’ordinamento della polizia locale. A seguire, discuterà sul ddl sull’intesa tra il Governo della Repubblica italiana e l’Unione Induista italiana, il ddl sull’intesa tra il Governo della Repubblica italiana e la Chiesa apostolica in Italia e il ddl sull’'intesa tra il Governo della Repubblica italiana e l'Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del 7° giorno. Come di consueto, alle ore 15.00 svolgerà le interrogazioni a risposta immediata (question time). 

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali esaminerà il ddl sulla proroga dei termini per l’esercizio di deleghe legislative di competenza del Ministero dell’interno, le pdl sul contrasto dell’antisemitismo e la pdl sull’elezione dei candidati delle liste di minoranza linguistica collegate, per la regione Valle d’Aosta. La Giustizia con la Finanze esaminerà lo schema di Dlgs sulla prevenzione del riciclaggio o finanziamento del terrorismo, dibatterà sulla pdl sulla protezione dei minori in contesti di criminalità organizzata e sul ddl per la riforma dell’ordinamento forense. Infine, esaminerà le pdl sulla pubblicità delle sentenze di assoluzione o proscioglimento e sul ddl e la pdl sul legittimo impedimento del difensore.

La Affari Esteri proseguirà l’indagine conoscitiva sulle dinamiche geopolitiche dell’Artico ascoltando, tra gli altri, il Sottosegretario di Stato per la Difesa Isabella Rauti. Con la Politiche dell’Ue ascolterà la Vice Prima Ministra per l’integrazione europea della Repubblica di Moldova Cristina Gherasimov sulla politica di allargamento Ue nel 2025. La Difesa esaminerà la risoluzione sul potenziamento dell’Operazione “Strade Sicure” e dei presìdi nei luoghi sensibili. La Bilancio esaminerà il Dfp 2026, lo schema di Dlgs sulla repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime, lo schema di Dlgs sull’istituzione dell'Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità e lo schema di Dlgs sulla revisione del sistema degli incentivi. La Finanze esaminerà il ddl sulla cessione di territori del demanio marittimo al comune di Praia a Mare.

La Cultura con la Affari Sociali dibatterà sulla pdl sull’istituzione di spazi adibiti all’allattamento dei neonati presso istituti e luoghi della cultura, si confronterà sulla proposta d’istituzione della Giornata nazionale in memoria delle vittime della strage dello stadio Heysel di Bruxelles e svolgerà audizioni sulla risoluzione sull’inserimento delle arti culinarie e dell'ospitalità tra le discipline artistiche tutelate e riconosciute nell'ambito del sistema Afam. La Ambiente esaminerà la proposta di nomina dell'ingegnere Marco Bessi a presidente del Consorzio dell'Oglio ed esaminerà il ddl sul riordino della disciplina edilizia e con la Attività Produttive discuterà sulla decadenza dell'ingegnere Luca Desiata dall'incarico di componente della Consulta dell'Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (ISIN).

La Trasporti svolgerà audizioni sul documento strategico pluriennale della mobilità ferroviaria di passeggeri e merci e discuterà sullo schema di DPR sulla modifica dei limiti territoriali della circoscrizione dell'Autorità di sistema portuale del Mare di Sicilia orientale nel porto di Catania. La Attività Produttive discuterà sulla pdl per l’istituzione delle zone di commercio nei centri storici e il ddl di delega al Governo per la riforma delle amministrazioni straordinarie e per la riforma della vigilanza sugli enti cooperativi e mutualistici. 

La Lavoro dibatterà sulla pdl sulla valorizzazione della fraternità umana nei luoghi di lavoro e svolgerà audizioni sulle pdl sul supporto alla ricollocazione professionale dei lavoratori nei casi di licenziamento per giustificato motivo oggettivo. La Affari Sociali discuterà sulla risoluzione sui requisiti qualitativi standardizzati per l’immissione in commercio dei sistemi di monitoraggio continuo della glicemia (CGM), sul ddl di delega al Governo in materia di professioni sanitarie e svolgerà audizioni sul ddl per la salute e la sicurezza nelle piscine. La Agricoltura svolgerà audizioni sulle pdl sugli equidi e il loro riconoscimento come animali di affezione. La Politiche dell’Ue esaminerà lo schema di Dlgs sul riciclaggio o finanziamento del terrorismo.

Al Senato

Dopo che ieri ha approvato, in prima lettura, il ddl sulla vendita del pane, nella giornata di oggi l’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi alle 10.00 per la discussione del decreto-legge sui Commissari straordinari e le concessioni. A seguire dibatterà sul ddl per l’istituzione della Giornata nazionale in memoria dei giornalisti uccisi a causa dello svolgimento della loro professione, sul ddl per l’istituzione del Giorno del ricordo dei piccoli martiri della strage di Gorla e delle piccole vittime di tutte le guerre e sul ddl per l’istituzione della Giornata della ristorazione.

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali esaminerà il ddl sulla valutazione delle performance del personale delle pubbliche amministrazioni. Dibatterà sul ddl sulla medaglia al merito dei donatori di sangue, sul ddl sulla reintroduzione festività del 2 novembre e sul ddl sulla protezione civile. Infine, si confronterà sul ddl sulla determinazione dei LEP.

La Giustizia svolgerà audizioni sul ddl sull’allontanamento del minore. Esaminerà lo schema di Dlgs sulla repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime e i ddl sul reato di manipolazione psicologica e mentale. Si confronterà sui ddl sulla riforma degli ordinamenti professionali, sul ddl sulle indagini informatiche e sul ddl sui furti d’auto. Discuterà sui ddl sui CTU, sui ddl sulla crisi da sovraindebitamento e sui ddl sul reato di apologia della criminalità organizzata. Proseguirà l’esame del ddl sui detenuti sottoposti a regime speciale in aree insulari, del ddl sulla detenzione domiciliare dei tossicodipendenti e alcoldipendenti e del ddl sulla giornata nazionale persone scomparse. Dibatterà sul ddl sulle professioni pedagogiche ed educative, sul ddl sul gratuito patrocinio per i genitori delle vittime di femminicidio e sul ddl sulla libertà personale dell'imputato durante le udienze. Con la Finanze esaminerà lo schema di Dlgs sulla riforma delle sanzioni previste dal TUF e lo schema di Dlgs sulla prevenzione del finanziamento del terrorismo. 

La Affari Esteri e Difesa si confronterà s sul ddl sull’accordo UE-Costa d'Avorio di partenariato economico interinale. Infine, con la Politiche dell’Ue ascolterà la Vice Primo Ministro per l’integrazione europea della Repubblica di Moldova Cristina Gherasimov sugli ulteriori sviluppi delle prospettive di adesione della Moldova all’Unione europea. La Politiche dell’Ue esaminerà la relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2026 e per il 2025 e dibatterà sull’affare assegnato relativo agli aspetti istituzionali della strategia commerciale dell'Unione europea.

La Bilancio si confronterà sullo schema di Dlgs sui mercati interni del gas rinnovabile, del gas naturale e dell'idrogeno, sullo schema di Dlgs sui tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale e sullo schema di Dlgs per la prevenzione e la repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime. Infine, esaminerà lo schema di Dlgs sulla revisione del sistema degli incentivi e inizierà la discussione sul DFP 2026 e sullo schema di Dlgs sulle imposte sui redditi. La Finanze esaminerà lo schema di Dlgs sulle imposte sui redditi, il DL fiscale e il DL carburanti-bis.

La Cultura riprenderà l’esame del ddl sui teatri italiani e del ddl sul valore culturale della Vespa Piaggio. Con la Sanità si confronterà sul ddl sulla promozione della salute nelle scuole e sulla giornata sulla prevenzione e la promozione della salute e dei corretti stili di vita. Dibatterà sul ddl sulla miniera di Montecatini Val di Cecina, sui ddl sulla valorizzazione dell’architettura e sui ddl sulle opere d'arte straniere in prestito temporaneo. La Ambiente proseguirà l’esame sul DL sui Commissari straordinari e sulle concessioni, e sulla proposta di decadenza dell'ingegnere Luca Desiata dall'incarico di componente della Consulta dell'Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (ISIN). Discuterà sulla nomina del Presidente del Consorzio dell'Oglio e sul ddl sulle isole minori.

La Industria proseguirà l’esame dell’affare assegnato sulle aree di crisi industriale complessa in Italia e inizierà l’esame del ddl sui proventi derivanti dalla vendita di prodotti. Discuterà sullo schema di Dlgs sulla revisione del sistema degli incentivi, sul ddl per l’introduzione della rete delle Città madri del made in Italy, sul ddl sul registro nazionale dei pizzaioli professionisti, sui ddl per la riduzione dello spreco alimentare e sul ddl sull’attività di acconciatore ed estetista.

La Affari Sociali esaminerà il ddl per il potenziamento della medicina di genere del SSN e i ddl sull’inserimento lavorativo di persone con il disturbo dello spettro autistico. Dibatterà sui ddl sulla salute mentale, sui ddl sulla sostituzione mitocondriale e sui ddl sull’esercizio fisico come strumento di prevenzione e terapia. Si confronterà sullo schema di Dlgs sull’istituzione dell'Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità e incontrerà una delegazione della Commissione Lavoro e Affari Sociali del Bundestag tedesco.

  1. Il Governo fa quadrato sulla flessibilità. Altolà dell’UE
  2. Il Cdm approva il decreto lavoro: arriva il salario giusto
  3. Meloni difende Nordio sul caso Minetti 
  4. Alla Camera
  5. Al Senato



Take The Date