Meloni valuta il rimpasto, ma l’obiettivo resta la continuità del governo
Giorgia Meloni ha avviato una fase di riflessione sul futuro dell’esecutivo, segnata dalla sconfitta referendaria e dalle dimissioni di Daniela Santanchè, Andrea Delmastro e Giusi Bartolozzi. Il quadro resta ancora fluido, ma nella maggioranza prevale l’idea che non si andrà verso elezioni anticipate, ipotesi emersa solo a caldo nei giorni successivi alla crisi. L’ipotesi oggi più accreditata è invece quella di un rimpasto, che potrebbe limitarsi ad alcuni aggiustamenti mirati oppure assumere una portata più ampia. A rafforzare l’idea della continuità è anche il messaggio politico lanciato dalla premier sul tema della sicurezza. Dopo il fermo preventivo di 91 anarchici a Roma, Meloni ha rivendicato l’efficacia del decreto sicurezza, indicando chiaramente che il governo intende proseguire su questa linea, con più strumenti per garantire ordine pubblico e maggiori tutele per chi manifesta pacificamente. È un passaggio che viene letto come un segnale politico preciso: il governo non appare orientato a interrompere la legislatura, ma a rilanciare la propria azione.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella segue la situazione con prudenza e resta in attesa delle decisioni della presidente del Consiglio. Al Quirinale si ragiona già sulle possibili evoluzioni, partendo da un presupposto: il Capo dello Stato non vede con favore scossoni in una maggioranza che, almeno sul piano parlamentare, mantiene numeri solidi, soprattutto in una fase internazionale delicata. Una semplice sostituzione di Santanchè verrebbe considerata una soluzione fisiologica; più complesso sarebbe invece il giudizio su una revisione più estesa della squadra di governo, che potrebbe aprire una fase politica nuova e condurre perfino a un eventuale Meloni bis. Solo in un’ipotesi estrema di dimissioni della premier si aprirebbe il percorso istituzionale ordinario, con consultazioni e verifica dell’esistenza di una diversa maggioranza prima di un eventuale scioglimento delle Camere. All’interno della coalizione si intrecciano quindi considerazioni politiche e valutazioni strategiche. A Palazzo Chigi si guardano anche i sondaggi, che registrano un calo di Fratelli d’Italia e l’emersione di nuove dinamiche nel campo del centrodestra. Proprio per questo, molti nella maggioranza considerano il voto anticipato un azzardo, mentre prende forza la linea di chi ritiene preferibile consolidare l’esecutivo e recuperare consenso attraverso nuove misure politiche e un rilancio dell’azione di governo.
Meloni, secondo quanto filtra, avrebbe ribadito ai suoi di non voler subire un progressivo logoramento. Nella riunione con Antonio Tajani e Matteo Salvini ha cercato di ricompattare la coalizione, senza però sciogliere definitivamente la riserva sulle prossime mosse. L’orientamento prevalente tra i suoi fedelissimi è che la premier continui a guardare al traguardo di fine legislatura, anche perché il 4 settembre il governo potrebbe diventare il più longevo della Repubblica. In questa prospettiva, le priorità sarebbero due: costruire un pacchetto di misure in grado di rilanciare l’iniziativa politica e accelerare l’iter della nuova legge elettorale. Sul piano operativo, la questione più immediata riguarda il dopo Santanchè al ministero del Turismo. Meloni dovrebbe mantenere l’interim solo per un periodo limitato. Tra le ipotesi più forti circola il nome di Alessandra Priante, presidente dell’Enit, profilo tecnico vicino all’area di governo. Resta sul tavolo anche la possibilità di valorizzare Gianluca Caramanna, deputato di Fratelli d’Italia, con il ruolo di sottosegretario. Anche le deleghe lasciate vacanti da Delmastro al Dap e all’amministrazione penitenziaria dovranno essere ridistribuite. Tra i nomi in campo figurano il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto e il sottosegretario Andrea Ostellari, ma non viene esclusa la nomina di un nuovo sottosegretario, con le candidature che comprendono Sara Kelany, Ciro Maschio e Carolina Varchi. In parallelo, ad Annalisa Imparato, magistrata di Santa Maria Capua Vetere, potrebbe essere affidata la guida di un dipartimento del ministero della Giustizia.
Intorno a queste scelte si muovono però anche voci su un possibile riassetto più ampio. Nella maggioranza circolano indiscrezioni su altri ministri considerati in bilico, come Adolfo Urso, Orazio Schillaci ed Elvira Calderone. È riemerso inoltre il nome di Luca Zaia, ma un suo eventuale ingresso nel governo presupporrebbe un rimpasto più strutturato, perché inciderebbe sugli equilibri tra gli alleati e spingerebbe inevitabilmente anche Forza Italia a rivendicare un riequilibrio.
Nomine nelle partecipate, il governo apre il dossier dei rinnovi
Nel momento più delicato per l’esecutivo, Giorgia Meloni deve affrontare anche il dossier delle nomine ai vertici delle società partecipate. Il confronto tra gli alleati è aperto da settimane e dovrebbe entrare a breve in una fase più operativa. La tornata dei rinnovi, da chiudere tra aprile e giugno, riguarda 112 incarichi di consigliere in 79 società, secondo il report del Centro studi Nomos. Le prime decisioni sono attese nei prossimi giorni e l’attenzione principale si concentra su Leonardo. Il gruppo della difesa è il nodo più sensibile. L’attuale amministratore delegato Roberto Cingolani, che fino a poco tempo fa appariva saldo, oggi viene indicato come meno sicuro della conferma. Tra i nomi che circolano per la successione, quello considerato più forte è Pierroberto Folgiero, amministratore delegato di Fincantieri, reduce da risultati molto positivi nel 2025. Tra le alternative compare anche Alessandro Ercolani, alla guida di Rheinmetall Italia. Per la presidenza, oggi affidata a Stefano Pontecorvo, vengono invece citati Elisabetta Belloni, già direttrice del Dis, e Stefano Cuzzilla, attualmente presidente di Trenitalia.
Come nelle precedenti tornate, il quadro si presenta complesso perché le scelte dovranno tenere insieme competenze, equilibrio di genere e bilanciamento politico tra i partiti della maggioranza, in particolare FdI, Lega, Forza Italia e Noi moderati. Il dossier si intreccia inoltre con quello, politicamente molto delicato, della nomina del presidente della Consob, su cui nella coalizione è in corso un vero e proprio braccio di ferro. Due mesi fa era stata bloccata la nomina del leghista Federico Freni, mentre Forza Italia continua a spingere per una soluzione di profilo tecnico. Tra le principali partecipate figura anche Terna, dove l’orientamento prevalente sembra essere quello della conferma di Giuseppina Di Foggia come amministratrice delegata. La sua permanenza sarebbe coerente con la linea rivendicata dalla premier, che in passato ha sottolineato la scelta di aver posto la prima donna alla guida di una grande partecipata statale, indicando anche i risultati ottenuti come elemento a favore della continuità.
In Eni non dovrebbero esserci cambiamenti sul fronte dell’amministratore delegato, con Claudio Descalzi destinato alla conferma. Potrebbe invece cambiare la presidenza: tra le ipotesi emerge il nome del comandante generale della Guardia di finanza Andrea De Gennaro, che subentrerebbe a Giuseppe Zafarana. Anche in Enel l’amministratore delegato Flavio Cattaneo appare orientato alla conferma, mentre viene descritta come più incerta la posizione del presidente Paolo Scaroni. Un altro passaggio ravvicinato riguarda Poste Italiane: il 2 aprile deve essere presentata la lista per il nuovo board e, anche in questo caso, prende quota l’ipotesi di una conferma sia dell’amministratore delegato Matteo Del Fante sia della presidente Silvia Rovere.
Alla Camera
L’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi oggi alle 12.20 per proseguire l’esame decreto-legge per la riduzione del costo dell'energia elettrica e del gas in favore delle famiglie e delle imprese e deliberare sul termine per la conclusione dell'esame in Assemblea del disegno di legge sulla valorizzazione della risorsa mare.
Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali esaminerà lo schema di Dlgs sulla parità di trattamento fra uomo e donna e inizierà la discussione sui ddl e sulle pdl sulla riforma della legge elettorale.
La Bilancio esaminerà lo schema di Dlgs sulla parità retributiva e il DL PNRR.
La Cultura con la Lavoro esaminerà e svolgerà audizioni sulle pdl sull’istituzione del profilo professionale dell’assistente per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità.
La Ambiente svolgerà audizioni sulle pdl sull’istituzione dell’area marina protetta del Golfo di Capo Zafferano e sulla pdl sui consorzi di gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue. La Trasporti svolgerà audizioni sull’indagine conoscitiva sul trasporto pubblico locale non di linea.
La Attività Produttive esaminerà il ddl sulla destinazione di proventi derivanti dalla vendita di prodotti. La Affari Sociali proseguirà l’esame del ddl sui giovani e il servizio civile universale.
La Politiche dell’Ue con l’Ambiente della Camera e con la Politiche dell’Ue, la Ambiente e la Industria del Senato ascolterà il Commissario europeo per il clima, l’azzeramento delle emissioni nette e una crescita pulita, Wopke Hoekstra, sulle tematiche di sua competenza.
Al Senato
L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi oggi alle 16.30 per la ratifica di alcuni accordi internazionali e ascolterà le comunicazioni del Presidente sul ddl sulla riorganizzazione e potenziamento dell'assistenza territoriale e ospedaliera e revisione del modello organizzativo del Servizio sanitario nazionale. A seguire, esaminerà il ddl sull’utilizzazione degli impianti sportivi scolastici da parte delle associazioni o società sportive e il ddl sulla proroga di termini per l'esercizio di deleghe legislative di competenza del Ministero dell'interno.
Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali proseguirà l’esame del DL sulla sicurezza pubblica. Si confronterà sul ddl sull’intesa con le Assemblee di Dio in Italia e sullo schema di Dlgs sulla parità di trattamento fra uomo e donna. Infine, svolgerà dibatterà sul ddl per il Giorno del ricordo dei piccoli martiri della strage di Gorla e delle piccole vittime di tutte le guerre.
La Giustizia svolgerà audizioni sul ddl sul reato di manipolazione psicologica e mentale. Esaminerà il ddl sulla riforma degli ordinamenti professionali, lo schema di Dlgs sulla prevenzione e repressione della tratta di esseri umani, il ddl sull’allontanamento del minore e i ddl sulla detenzione domiciliare dei tossicodipendenti e alcoldipendenti. Dibatterà sui ddl sul reato di apologia della criminalità organizzata e sul ddl sulle indagini informatiche. Discuterà sul ddl sui detenuti in aree insulari, sui ddl sui beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, sul ddl sulla violenza sessuale e la libera manifestazione del consenso e sul ddl sul cognome ai figli.
La Affari Esteri e Difesa eleggerà il Presidente della Commissione, discuterà sul ddl sulla giornata nazionale in memoria di 446 italiani periti nel naufragio del piroscafo britannico Arandora Star e sullo schema di DM sul potenziamento della capacità Intelligence, Surveillance and Reconnaissance (ISR) dell'Esercito italiano. Ascolterà il Comandante generale dell'Arma dei carabinieri, gen. c.a. Salvatore Luongo, sulle linee programmatiche del suo mandato e l’Ambasciatore della Repubblica del Libano in Italia, Carla Jazzar.
La Bilancio esaminerà lo schema di Dlgs sul riordino delle sanzioni previste dal TUF e lo schema di Dlgs sui tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale.
La Finanze proseguirà l’esame del decreto-legge sul prezzo dei carburanti ed esaminerà la risoluzione sullo sviluppo di infrastrutture europee di pagamento e dell'euro digitale. Infine, dibatterà sui ddl sul conto corrente e sul ddl sugli incentivi fiscali per il rientro in Italia dei pensionati.
La Cultura con la Ambiente proseguirà le audizioni sul ddl sugli stadi e gli impianti calcistici e proseguirà l’indagine conoscitiva su povertà educativa, abbandono e dispersione scolastici. Con la Affari Sociali esaminerà il ddl sulla promozione della salute nelle scuole e sulla giornata prevenzione e promozione salute e corretti stili di vita e sul ddl sul sostegno delle attività educative e ricreative non formali.
La Ambiente discuterà sulla nomina del Presidente dell'Ente parco nazionale dell'isola di Pantelleria e proseguirà l’esame del DL sui commissari straordinari e le concessioni. Con l’Industria dibatterà sui ddl per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio e sul ddl sullo stop alla caccia su cui svolgerà anche audizioni.
La Industria dibatterà sui ddl sulla vendita del pane e proseguirà l’esame dell’affare assegnato sulle aree di crisi industriale complessa in Italia. Discuterà sul ddl per l’introduzione della rete delle Città madri del made in Italy, sul ddl sul registro nazionale dei pizzaioli professionisti, sui ddl per la riduzione dello spreco alimentare e sul ddl sull’attività di acconciatore ed estetista.
La Affari Sociali svolgerà audizioni sul ddl sulla farmaceutica ed esaminerà il ddl per il potenziamento della medicina di genere del SSN e i ddl sull’inserimento lavorativo di persone con il disturbo dello spettro autistico. Dibatterà sui ddl sulla salute mentale e sui ddl sulla sostituzione mitocondriale. Infine, dibatterà sullo schema di Dlgs sull’istituzione dell'Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità e sullo schema di DM sui livelli essenziali di assistenza.

