Ad Ankara permane il gelo tra Meloni e Trump
Arriva con qualche minuto di ritardo, poi Giorgia Meloni si siede alla cena dei leader allo stesso tavolo di Donald Trump. Non sono uno accanto all'altra, ma è l'incrocio tanto atteso dopo giorni di alta tensione. Il gelo non sembra essere calato, lo si intuisce nelle poche parole che la premier pronuncia davanti ai giornalisti. “Rapporti cordiali”, risponde su Trump. C'è stato un chiarimento dopo gli insulti degli ultimi giorni? “Vi ho già risposto”, taglia corto. La linea ora resta di non commentare più le parole del tycoon, poi si vedrà dopo la plenaria prevista questa mattina. La premier decolla da Roma mentre ad Ankara da un paio d'ore Trump ha già cominciato a prendersi la scena, ribadendo le critiche nei suoi confronti, ma più soft. “Non abbiamo commentato ieri, non lo faremo oggi”, la linea di Palazzo Chigi: come non c'è stata nessuna reazione al meme sull'ordine restrittivo, così non ci si scompone davanti al “mi piace, è una brava persona ma non c'è stata per noi” sull'Iran.
La premier arriva al palazzo presidenziale con qualche minuto di ritardo, dopo che il padrone di casa Recep Tayyip Erdogan ha accolto tutti gli altri ospiti, Trump per ultimo. Poco prima che lei si sieda al tavolo con il presidente Usa (ma anche Erdogan, Rutte, Merz, Macron e Starmer), Antonio Tajani, arrivato ad Ankara con Guido Crosetto, ha un incontro con il segretario di Stato americano Marco Rubio, il segnale che, al di là degli affondi presidenziali, si continua a collaborare. Secondo il poco che filtra dal Governo, le sue parole non sono lette come un messaggio più conciliante, ma piuttosto come una strategia di “insistenza” nei confronti della premier, unico leader citato esplicitamente nella conferenza stampa ad Ankara. Trump ha anche esplicitato il motivo per cui il rapporto si è “guastato”, la postura italiana di fronte alla guerra in Iran. E non è bastata la disponibilità a partecipare allo sminamento di Hormuz una volta raggiunto il cessate il fuoco, scenario lontano alla luce degli ultimi attacchi. Per fare fronte alle tensioni attorno al summit, i turchi hanno puntato anche su una sorta di food diplomacy.
Fra Meloni e Trump “non c'è spazio per le polemiche”, sostiene Matteo Salvini, “certo non da parte italiana. Le partite geopolitiche e internazionali sono troppe”. Fra queste c'è anche il capitolo difesa del fianco Sud della Nato, un tema che è rientrato nella dichiarazione finale del vertice anche grazie alle pressioni italiane. Ed è centrale in quest'ottica il dossier Libia, Paese su cui gli americani considerano l'Italia fra i principali interlocutori. Meloni da tempo ha chiesto anche una sponda alla Turchia, che ha un effetto stabilizzante in Libia nonché, come Roma, forti interessi nel campo energetico. Tra i temi che invece hanno allargato le distanze tra Roma e Washington c'è la mancata adesione italiana al Purl, il programma di acquisto di armi americane da girare a Kiev. Si concentra soprattutto su forniture energetiche in questo momento il sostegno di Roma all'Ucraina, a differenza di altri partner della coalizione dei Volenterosi che si riunirà lunedì sera a Parigi.
La Lega rivendica nuovamente Salvini al Viminale
Con un intervento su Avvenire che sembra un programma per il ministero, il vicepremier Matteo Salvini è tornato a mettere nel mirino il ministero degli Interni: “Considero la sicurezza uno dei primi doveri dello Stato. Non perché sia l'unico, ma perché da quel dovere dipende la credibilità stessa delle istituzioni”. L'obiettivo del segretario della Lega è chiaro, il Viminale, dove tornare in caso di vittoria del centrodestra alle politiche del 2027, o magari anche prima. L'offensiva partita dalle file del Carroccio ha tirato in ballo anche il Quirinale. Ne ha parlato il senatore Claudio Borghi, che non è nuovo a uscite che fanno chiasso: “Salvini sarebbe dovuto diventare Ministro dell'Interno all'inizio della legislatura. Non gli è stato concesso perché era sotto processo ma, una volta assolto, sarebbe dovuto istantaneamente andare al Viminale. A quanto mi risulta e a quanto si dice, probabilmente gli è stato negato su spinta della presidenza della Repubblica”.
Accuse e scenari che si legano anche ai risultati dei sondaggi. Secondo una rilevazione di Swg sulle intenzioni di voto, FN del generale Roberto Vannacci sarebbe arrivato al 6% (in crescita dello 0,4%), restando davanti alla Lega, che è data al 5,6%, seppur in lieve incremento (+0,2%). In campagna elettorale le due forze si daranno battaglia sui temi della sicurezza e dell'immigrazione. Per questo la possibilità di avere la regia del ministero degli Interni fa ancora più gola: “Per il mio ruolo incontro ogni giorno persone in tutta Italia e la domanda di sicurezza attraversa il Paese”, e poi “Un Paese ha il dovere di sapere chi entra nel proprio territorio, di far rispettare le proprie leggi e di contrastare ogni forma di illegalità che prospera nell'irregolarità. Governare l'immigrazione significa scegliere”.
Le opposizioni contro Fontana e La Russa sulla Vigilanza Rai
Le opposizioni non intendono retrocedere nella battaglia sulla Vigilanza Rai e inviano una lettera “molto dura” per rispondere ai presidenti delle Camere Ignazio la Russa e Lorenzo Fontana che con una missiva hanno chiesto ai gruppi di indicare entro oggi i nomi per comporre una “nuova” Commissione bicamerale dopo le dimissioni di massa. “Per due anni non hanno fatto nulla e ora agiscono in maniera burocratica”, è il ragionamento accompagnato da un certo stupore degli esponenti della minoranza che in questo caso si muovono in campo larghissimo. Alla riunione che si è svolta nel pomeriggio a Montecitorio hanno partecipato, oltre ai dem Chiara Braga e Stefano Graziano, il 5 stelle Dario Carotenuto, Angelo Bonelli di Avs, Maria Elena Boschi di Iv e il capogruppo di Azione Matteo Richetti. Dopo il passaggio di Maria Stella Gelmini a Noi Moderati, il partito di Carlo Calenda era rimasto senza rappresentanza nella Commissione bicamerale ma secondo la nuova composizione ora avrebbe diritto a un componente, che tuttavia, come il resto delle opposizioni, Azione non indicherà: “La maggioranza ha bloccato la vigilanza Rai per quasi due anni. Ora qualsiasi accelerazione sarebbe strumentale.
Ovviamente non daremo alcun nome ma appare evidente la strategia della destra basata su quanto hanno fatto in Commissione covid, con l'obiettivo di occupare anche la vigilanza Rai a un anno dalle elezioni. Se lo facessero si assumerebbero una responsabilità enorme. Saremmo di fronte a un golpe parlamentare”, affermano i capigruppo M5S al Senato e alla Camera Luca Pirondini e Riccardo Ricciardi. Le opposizioni chiedono una svolta sul Media freedom act, il regolamento europeo in vigore da un anno, non ancora recepito in Italia. Ma la Commissione del Senato che avrebbe dovuto occuparsene oggi e domani è stata sconvocata. A questo punto i presidenti delle Camere potrebbero procedere a nominare comunque i componenti per assicurare l'operatività della Vigilanza ma l'intenzione che trapela è di non fare forzature.
Alla Camera
Dopo che ieri ha approvato definitivamente il ddl sul reclutamento del personale ricercatore e docente universitario, nella giornata di oggi l’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 9.30 per l’esame del ddl sui giovani e il servizio civile universale. Discuterà sulle mozioni sugli effetti sulla salute derivanti dall'innalzamento delle temperature e per il contrasto al cambiamento climatico e sulla proposta di ratifica dell'accordo Italia e Albania in deviarsi settori strategici. Come di consueto alle 15.00 svolgerà le interrogazioni a risposta immediata(question time).
Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali, con la Giustizia, inizierà l’esame dello schema di Dlgs sull’IA. A seguire, si confronterà sulla pdl sull’acquisto e la revoca della cittadinanza. La Giustizia svolgerà audizioni sul ddl sulle circoscrizioni giudiziarie. Con la Finanze inizierà l’esame dello schema di Dlgs sulla giurisdizione tributaria. Si confronterà sul ddl per la riforma della disciplina dell’ordinamento della professione di dottore commercialista. Infine, svolgerà audizioni sullo schema di Dlgs sulla conservazione di prove elettroniche nei procedimenti penali.
La Affari Esteri discuterà sulla risoluzione sul sostegno alla popolazione di Cuba, sul ddl sull’accordo di partenariato economico interinale tra la Costa d’Avorio e la Comunità europea e con la Difesa sulla deliberazione del Consiglio dei ministri in merito alla partecipazione dell'Italia a ulteriori missioni internazionali per l’anno 2026, nonché della Relazione analitica sulle missioni internazionali in corso e sullo stato degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, riferita all'anno 2025, anche al fine della relativa proroga per l'anno 2026. Ascolterà Natalie Boucly, Vice Commissaria Generale dell’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA), sulle attività dell’Agenzia.
La Bilancio si confronterà sullo schema di Dlgs sulla conservazione di prove elettroniche nei procedimenti penali e sullo schema di Dlgs sul Testo Unico sugli adempimenti e l’accertamento. La Finanze esaminerà il ddl sulla cessione di territori del demanio marittimo al Comune di Praia a Mare. La Cultura svolgerà audizioni sul DL sullo sport e i grandi eventi ed esaminerà lo schema di DM sul riparto dello stanziamento della Direzione generale Biblioteche del MIC. La Ambiente discuterà sulla proposta di nomina di Vincenzo D'Errico a presidente dell'Ente parco nazionale del Gargano, sulla proposta di nomina del dottor Giuseppe Colucci a presidente dell'Ente parco nazionale dell'Alta Murgia e sullo schema di Dlgs sulle emissioni industriali. Si confronterà sulle pdl sull’istituzione dell’area marina protetta del Golfo di Capo Zafferano e sulla pdl sui consorzi di gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue.
La Attività Produttive discuterà schema di Dlgs sulla ripartizione per l'anno 2026 del fondo derivante dalle sanzioni amministrative irrogate dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato da destinare a iniziative a vantaggio dei consumatori. Riprenderà l’esame del ddl sulle amministrazioni straordinarie e della pdl sulla valorizzazione delle attività commerciali negli ambiti di interesse storico. La Affari Sociali proseguirà l’esame del ddl sul caregiver. Dibatterà sullo schema di Dlgs sui controlli sull'uso di sostanze farmacologicamente attive autorizzate come medicinali veterinari e sulle risoluzioni per promuovere l’inserimento della “malattia da ustione” nei LEA. La Politiche dell’Ue esaminerà lo schema di Dlgs sulla conservazione di prove elettroniche nei procedimenti penali e terrà delle audizioni sull’Atto Ue per la protezione dei passeggeri con biglietti unici.
Al Senato
L’Assemblea del Senato non si riunirà questa settimana. L’aula di palazzo Madama tornerà riprenderà i suoi lavori martedì 14 luglio alle 10.00 per esaminare il ddl sulla protezione dei dati personali, il ddl sul monumento nazionale della miniera di Montecatini Val di Cecina in provincia di Pisa e il ddl sulla giornata nazionale in memoria di 446 italiani internati e deportati dal Regno Unito.
Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali esaminerà il ddl sull’inno nazionale in Costituzione e il ddl sulla protezione civile. Esaminerà gli schemi d’intesa preliminare tra il Governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto per il trasferimento di funzioni, il ddl sulla riforma della polizia locale, e con la Giustizia proseguirà l’esame del DL sulla giustizia e sui migranti e si confronterà sullo schema di Dlgs sull’IA. La Giustizia discuterà sul ddl sull’allontanamento del minore e sullo schema di DM sul mantenimento del titolo di avvocato specialista. Si confronterà sullo schema di Dlgs sulla conservazione di prove elettroniche nei procedimenti penali, sul ddl per il rilascio degli immobili, sul ddl sulla pubblicità delle sentenze di assoluzione e sul ddl sulle professioni pedagogiche.
La Affari Esteri e Difesa esaminerà il ddl sulla ratifica dei Trattati Italia-Uzbekistan su estradizione, mutua assistenza e trasferimento delle persone condannate e la deliberazione del Cdm in merito alla partecipazione dell'Italia a ulteriori missioni internazionali per l’anno 2026 nonché della Relazione analitica sulle missioni internazionali in corso e sullo stato degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, riferita all'anno 2025, anche al fine della relativa proroga per l'anno 2026.
La Politiche dell’Ue esaminerà la relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2026 e per il 2025 e dibatterà sull’affare assegnato relativo agli aspetti istituzionali della strategia commerciale dell'Unione europea. La Bilancio si confronterà sullo schema di Dlgs sul Testo Unico sugli adempimenti e l’accertamento. La Finanze svolgerà audizioni e si confronterà sul ddl sul conto corrente. Esaminerà lo schema di Dlgs sul Testo Unico sugli adempimenti e l’accertamento e lo schema di Dlgs sull’intermediazione finanziaria.
La Cultura svolgerà audizioni sui ddl sulla valorizzazione del sistema AFAM. Discuterà sul ddl sulla riorganizzazione del Consiglio universitario nazionale, sul ddl sull’Archivio centrale dello Stato e sul ddl sulla valorizzazione delle abbazie e degli insediamenti benedettini medievali. Infine, esaminerà lo schema di DM sui contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi del MIC.
La Affari Sociali esaminerà il ddl per il potenziamento della medicina di genere del SSN, il ddl sulla delega farmaceutica, il ddl sul potenziamento dell’assistenza sanitaria e i ddl sull’inserimento lavorativo di persone con il disturbo dello spettro autistico. Dibatterà sui ddl sulla salute mentale, sui ddl sulla sostituzione mitocondriale e sui ddl sull’esercizio fisico come strumento di prevenzione e terapia. Infine, si confronterà sul ddl sulla cura della idrosadenite, sul ddl sulla tutela delle vittime dell’amianto e sull’Atto Ue per rafforzare i settori delle biotecnologie e della biofabbricazione dell'Unione, in particolare in ambito sanitario.

