Ddl Delega nucleare sostenibile: l'Aula Camera ha iniziato l'esame e la Commissione Bilancio ha approvato parere

Schema Dlgs Mercati interni gas e idrogeno: memoria ARERA in 4ª Senato. Rinvio in Bilancio

Better Policy CAM Edilizia: pubblicate linee guida

Consultazione pubblica UE sul quadro normativo per le energie rinnovabili dopo il 2030

“Lanciamo sfide per il Pianeta”: il MASE al Green Med Expo & Symposium 2026 

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Ddl Delega nucleare sostenibile: l'Aula Camera ha iniziato l'esame e la Commissione Bilancio ha approvato parere

L’Aula della Camera ha avviato l’esame del ddl delega in materia di energia nucleare sostenibile, con lo svolgimento della discussione generale. Il provvedimento, già concluso nelle Commissioni riunite Ambiente e Attività produttive, proseguirà in Assemblea mercoledì 3 giugno. Sono stati presentati emendamenti quasi interamente delle opposizioni e 20 ordini del giorno, di cui solo due di maggioranza.

Nel corso della seduta, il sottosegretario Claudio Barbaro ha ribadito che il ddl rappresenta una scelta strategica di lungo periodo per riportare il nucleare sostenibile nelle politiche energetiche nazionali, alla luce del mutato quadro tecnologico e geopolitico europeo. Il Governo ha collegato il provvedimento alla necessità di rafforzare la sicurezza energetica nazionale, ridurre la dipendenza dall’estero e rispondere alla crescita attesa della domanda elettrica, spinta da elettrificazione dei consumidata centerintelligenza artificiale e trasformazione industriale.

Barbaro ha sottolineato che il nucleare non si pone in alternativa alle rinnovabili, ma come tecnologia complementare per garantire continuitàprogrammabilitàstabilità dei prezzicompetitività industriale e decarbonizzazione. Ha richiamato il ruolo di SMRAMRreattori veloci e fusione, precisando che il ddl non autorizza direttamente la costruzione di centrali, ma definisce un quadro normativoprogrammatorio e autorizzativo per un percorso graduale e partecipato. Tra i punti del testo figurano il programma nazionale, la disciplina dell’intero ciclo di vita degli impianti, la ricerca, la formazione delle competenze, le procedure autorizzative, le autocandidature per i siti di stoccaggio e smaltimento e le campagne informative rivolte ai cittadini.

Sono stati inoltre segnalati due emendamenti non riconducibili alle opposizioni: uno volto a valorizzare la filiera industriale nazionale e uno sull’impiego dell’energia nucleare sostenibile a bordo delle navi, con riferimento ai profili abilitativi, di sicurezza, utilizzo e dismissione. Tra gli ordini del giorno di maggioranza figurano invece impegni sulla partecipazione dell’industria italiana ai programmi europei e internazionali sugli SMR, sullo sviluppo di una filiera nazionale del nucleare di nuova generazione, sulle misure compensative per i territori interessati e sulla gestione dello smantellamento e dei rifiuti radioattivi, incluso il deposito ex Cemerad.

La Commissione Bilancio ha parallelamente concluso l’esame in sede consultiva sul testo approvando un parere favorevole con condizioni volte a garantire il rispetto dell’articolo 81 della Costituzione. Il Governo ha chiarito che lo stanziamento di 20 milioni di euro annui per il triennio 2027-2029 riguarda solo la fase iniziale di attuazione della delega, con attività propedeutiche di studioricercasperimentazionequalificazione tecnologica, sviluppo delle competenze e predisposizione delle condizioni tecniche, organizzative e regolatorie, e non il finanziamento integrale di programmi industriali o impianti nucleari.

Sul fronte delle campagne informative, è stato precisato che la quantificazione degli oneri è stata costruita assumendo come riferimento il programma nazionale di sensibilizzazione in materia di efficienza energetica, pari a 3 milioni di euro annui. Le condizioni della V Commissione saranno trasformate in emendamenti da votare in Aula e prevedono, tra l’altro, l’aggiornamento della decorrenza degli oneri, con spese pari a 1,5 milioni di euro per il 2026 e 6 milioni di euro per il 2027, oltre ad alcune modifiche alle coperture finanziarie. L’esame degli emendamenti presentati in Aula ai fini del parere della Bilancio è stato rinviato a mercoledì 3 giugno.

Schema Dlgs Mercati interni gas e idrogeno: memoria ARERA in 4ª Senato. Rinvio in Bilancio

Alcune Commissioni di Camera e Senato hanno proseguito l’esame, in sede consultiva, dello schema di decreto legislativo di attuazione della direttiva UE 2024/1788 sui mercati interni del gas rinnovabile, del gas naturale e dell’idrogeno. Il provvedimento introduce nell’ordinamento nazionale la regolazione del settore dell’idrogeno, modellata in larga parte sulla disciplina del gas naturale, attribuendo ad ARERA il ruolo di autorità nazionale di regolazione anche per questo nuovo mercato.

In Commissione Bilancio della Camera l’esame è stato rinviato in attesa del parere della Conferenza Stato-Regioni, che non si è ancora espressa sul provvedimento. La prossima seduta è prevista per l’11 giugno, salvo eventuali convocazioni straordinarie. Anche in Commissione Bilancio del Senato l’esame è stato rinviato; la sottosegretaria all’Economia Sandra Savino ha depositato una nota istruttoria relativa ai rilievi formulati dalla Commissione, al momento non disponibile.

In Commissione Politiche dell’UE del Senato, il presidente Giuliomaria Terzi Di Sant’Agata (FdI) ha comunicato la trasmissione del contributo scritto di ARERA, richiesto dal relatore Roberto Rosso (FI). L’Autorità ha espresso apprezzamento per l’impianto del provvedimento, giudicato completo e ben calibrato, e ha confermato la propria disponibilità ad assumere le nuove funzioni di regolazione del mercato dell’idrogeno.

Nel merito, ARERA ha formulato osservazioni su certificazionediritti dei clientisistemi di misurazione e modifiche alla disciplina del mercato del gas. Tra i punti segnalati figura la proposta di estendere anche ai clienti del gas naturale il diritto a non subire modifiche unilaterali sfavorevoli delle condizioni economiche e contrattuali, già riconosciuto ai clienti elettrici. L’Autorità ha inoltre condiviso le misure di tutela per i clienti vulnerabili e in condizioni di povertà energetica, ritenendole coerenti con i propri obiettivi strategici.

Sul nuovo mercato dell’idrogeno, ARERA ha condiviso l’impostazione basata sul modello del gas naturale, suggerendo di valutare strumenti di acquisto di lungo termine, anche tra produttori e settori hard-to-abate. Ha inoltre richiamato l’esigenza di coordinare i futuri Piani di dismissione delle reti gas con gli impegni assunti dai gestori nelle concessioni di distribuzione, promuovendo una visione integrata ed efficiente degli investimenti tra gas e idrogeno, anche ai fini della possibile riconversione delle infrastrutture esistenti.

Infine, in ragione della complessità tecnica e strategica delle nuove funzioni, ARERA ha chiesto di poter disporre di ulteriori professionalità specialistiche, proponendo di portare da 12 a 24 le unità aggiuntive previste dal provvedimento, così da predisporre in tempi rapidi il nuovo quadro regolatorio dell’idrogeno. 

Better Policy CAM Edilizia: pubblicate linee guida

Il MASE  ha pubblicato il documento "Better Policy - Strategie, strumenti e linee guida per LCA, decarbonizzazione, circolarità e smartness nel settore delle costruzioni", output della ricerca biennale 2024-2025 finanziata dal PNRR (Next Generation EU) e sviluppata congiuntamente dal Politecnico di Milano insieme alle Università di Genova, Bologna e Reggio Calabria. 

Il testo si configura come uno strumento operativo di fondamentale importanza per le Pubbliche Amministrazioni e i tecnici impegnati nell'attuazione e nella verifica dei Criteri Ambientali Minimi (CAM Edilizia) negli appalti pubblici. 

Offrendo metodologie concrete per governare la transizione ecologica del settore, le linee guida supportano le stazioni appaltanti nell'affrontare i requisiti più sfidanti dei decreti CAM, con particolare riferimento alle valutazioni del ciclo di vita (LCA) e al calcolo del carbonio incorporato. Il documento fornisce inoltre soluzioni per ottimizzare la circolarità dei materiali, incentivando l'uso di riciclati o sottoprodotti, e valorizza la digitalizzazione dei processi per semplificare il monitoraggio dei criteri ambientali. In questo modo, i quattro pilastri della ricerca si traducono in linee d'azione pratiche per soddisfare le richieste normative nazionali e gli obiettivi comunitari di sostenibilità e rendicontazione DNSH.

Consultazione pubblica UE sul quadro normativo per le energie rinnovabili dopo il 2030

La Commissione Europea ha avviato una consultazione pubblica finalizzata allo sviluppo del quadro normativo europeo sulle energie rinnovabili per il periodo successivo al 2030.L’iniziativa mira a garantire il contributo delle fonti rinnovabili al raggiungimento dell’obiettivo UE di riduzione del 90% delle emissioni di gas a effetto serra entro il 2040, rafforzando al contempo competitività, indipendenza energetica e accesso a energia affidabile, decarbonizzata e a prezzi competitivi. 

L’attuale legislazione europea è infatti collegata all’obiettivo di riduzione del 55% delle emissioni entro il 2030, rendendo necessario lo sviluppo di un nuovo quadro di riferimento per il periodo successivo.

La consultazione pubblica resterà aperta fino al 12 giugno 2026 (ore 24:00, Bruxelles). 

“Lanciamo sfide per il Pianeta”: il MASE al Green Med Expo & Symposium 2026

Il MASE ha partecipato al Green Med Expo & Symposium di Napoli, la principale manifestazione del Mezzogiorno dedicata a sostenibilità e transizione ecologica, con la presenza del viceministro Vannia Gava e del Capo Dipartimento PNRR Fabrizio Penna. Nel corso dell’evento il Ministero ha promosso momenti di confronto con imprese, professionisti e cittadini sui temi dell’energia rinnovabile, dell’innovazione sostenibile e degli acquisti verdi.

Tra gli appuntamenti organizzati dal MASE, particolare attenzione è stata dedicata agli incentivi per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili previsti dal PNRIC 2021-2027, alle opportunità offerte dall’ecodesign e agli strumenti di Green Public Procurement e Criteri Ambientali Minimi (CAM). Le iniziative si inseriscono nella campagna MASE-Invitalia sui consumi sostenibili, finanziata dal PNRR, finalizzata a promuovere comportamenti di consumo più consapevoli e sostenibili.



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