La legge di bilancio agita M5S Lega

Riforma fiscale, reddito di cittadinanza e superamento della legge Fornero sulle pensioni. Sono i tre pilastri della prossima legge di bilancio. Non bisogna dimenticare però che sulla legge di bilancio grava la sterilizzazione delle clausole di salvaguardia. Su queste misure si giocherà il futuro del Governo gialloverde. Ormai da settimane la tensione tra Lega, Movimento 5 Stelle e Ministro dell’Economia è molto alta. Per il M5S l’unico modo per arginare le fughe in avanti della Lega e garantire allo stesso tempo la riconoscibilità delle misure pentastellate sarebbe quello di aumentare la flessibilità di bilancio e quindi portare il rapporto deficit/pil al 2%.  Una possibilità che si scontra con la volontà del Ministro dell’Economia Giovanni Tria di rispettare i parametri europei e di arrivare al massimo all’1,6% di deficit. Una posizione condivisa anche con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ma che trova la netta contrarietà di Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Quest’ultimo è arrivato a paventare le dimissioni del capo del Mef salvo poi smorzare i toni nei giorni successivi.

L'Ocse taglia le previsioni di crescita dell'Italia

Riviste al ribasso le previsioni di crescita economica globale. La revisione arriva dall'aggiornamento di interim dell'Economic Outloook redatto dall'OCSE che vede una crescita globale ora al +3,7% sia nel 2018 che nel 2019. Si tratta di valori rispettivamente di 0,1% e 0,2% più bassi rispetto alle stime del maggio scorso. Anche per l'Italia il PIL è indicato al +1,2% per il 2018. Valore di 0,2 punti percentuali più in basso rispetto alle stime del maggio scorso. L'OCSE, invece ha confermato al +1,1% la stima di crescita per il 2019. “In Italia è probabile una crescita più moderata, ha affermato l'organizzazione, con l'incertezza che grava sulle scelte di politica economica, il rialzo dei tassi di interesse e il rallentamento della creazione di posti di lavoro che frena la spesa delle famiglie”. Considerazioni alle quali si aggiunge la richiesta di non cancellare la riforma delle pensioni Fornero.

Draghi rilancia il completamento dell’Unione bancaria

Per prevenire una nuova crisi, i Governi devono rendere le politiche fiscali nazionali più efficaci, creando riserve di bilancio come cuscinetti. Per farlo, è necessario riaccendere la fiducia nelle regole fiscali rendendole più anticicliche e più vincolanti. Questo il monito del presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, intervenuto alla conferenza organizzata dal Jacques Delors Institute di Berlino. “Durante la crisi abbiamo visto come la mancanza di spazio fiscale per stabilizzare l'economia possa creare un circolo vizioso di bassa crescita, aumento degli spread obbligazionari e calo dei prestiti nel settore bancario. Ciò può a sua volta produrre una frammentazione finanziaria. Solide politiche interne, tuttavia, non sono sempre sufficienti, perché i mercati possono reagire in modo eccessivo e penalizzare i debiti sovrani, con danni per la crescita e la sostenibilità fiscale. Questo è il motivo per cui anche la condivisione del rischio gioca un ruolo importante”. Draghi ha poi ribadito la necessità che “si completi l'unione bancaria".

L’Istat rivede al rialzo il Pil 2017 a +1,6%

Nel 2017 il tasso di crescita del Pil in volume è pari all'1,6%, con una revisione al rialzo di 0,1 punti percentuali rispetto alla stima di aprile. Lo rileva l'Istat con la nota sui Conti economici nazionali. Sulla base dei nuovi dati, il Pil in volume è cresciuto nel 2016 dell'1,1%, con una revisione al rialzo di 0,2 punti percentuali rispetto alla stima di aprile (+0,9%); il tasso di crescita del 2015 è stato rivisto allo 0,9% (dall'1% della stima precedente).  L'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è risultato pari al 2,4% pari nel 2017 contro il 2,5% del 2016. Il saldo primario, vale a dire l'indebitamento netto meno la spesa per interessi, è pari all'1,4% del Pil. Nel 2017 la spesa per consumi finali delle famiglie residenti è aumentata, in volume, dell'1,5%. Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici ha segnato nel 2017 una crescita dell'1,6% in valore nominale e dello 0,5% in termini di potere d'acquisto.

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Settimana economica 15 - 21 settembre 2018



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