aula-senatoL'assemblea del Senato continuerà ad esaminare il disegno di legge delega con cui si prevede di consentire all'Esecutivo di modificare la normativa sulle pene non detentive e di istituire la messa alla prova con sospensione del processo anche per gli imputati maggiorenni; proposte a cui sono stati abbinati altri articolati connessi alla procedura penale. “La situazione carceraria è vergognosa ed è un bene che il Parlamento intervenga a monte introducendo una depenalizzazione dei reati e un migliore utilizzo delle pene detentive non carcerarie e della messa alla prova”, ha detto nel corso del suo intervento Felice Casson (Pd), vicepresidente della commissione Giustizia e relatore del ddl. In commissione Affari costituzionali proseguiranno i lavori per la conversione del decreto-legge Milleproroghe e l’esame del ddl in materia di semplificazione. La commissione Lavori pubblici, in seduta comune con la 10° “Industria”, continuerà i propri lavori sugli atti del Governo relativi agli “Attivi strategici nei settori energia, trasporti, comunicazioni” ed alle “Procedure poteri speciali nei settori energia, trasporti, comunicazioni”. I disegni di legge sulle malattie rare e gli schemi di decreto legislativo sull'impiego degli animali a fini scientifici, sull'assistenza transfrontaliera, sul codice dei medicinali per uso umano e sulla farmacovigilanza saranno invece al centro dell'ordine del giorno della commissione Sanità. I rappresentanti di “Snam Rete Gas” saranno ascoltati dalla commissione Territorio in merito all'istruttoria del decreto legislativo relativo alle emissioni industriali.

I lavori dell’Assemblea della Camera dei deputati saranno tutti incentrati sulla conversione del decreto-legge sulla cosiddetta “Terra dei fuochi”, atto urgente in cui sono contenute una serie di misure per fronteggiare la grave situazione ambientale e sanitaria che si registra in alcune province della Campania. La presentazione ed il voto sugli emendamenti potrebbero fornire importanti novità: ieri è stato infatti inserito, con il parere favorevole del Governo, un comma con cui si prevede di utilizzare l'Esercito nelle province di Napoli e Caserta per il contrasto delle ecomafie. Il sottosegretario alla Difesa, Gioacchino Alfano, commentando le modifiche al testo del decreto, ha sottolineato come, “una volta tanto, le forze politiche siano tutte d'accordo, o quasi, nell'offrire soluzioni concrete per risolvere un problema specifico”. La commissione Affari sociali continuerà la propria attività sugli schemi di decreto legislativo riguardanti la protezione degli animali utilizzati a fini scientifici e l'attuazione della direttiva Ue concernente “l'applicazione dei diritti dei pazienti relativi all'assistenza sanitaria transfrontaliera nonché misure destinate ad agevolare il riconoscimento delle ricette mediche emesse in un altro Stato membro”. È stato inoltre deciso di rinviare a mercoledì 22 gennaio il termine per la presentazione degli emendamenti alle proposte di legge con cui si intende curare e prevenire la ludopatia, all’esame della Commissione Affari sociali.

I lavori delle Camere non dovrebbero creare forti preoccupazioni ad Enrico Letta ed ai suoi Ministri. Ancora una volta saranno le strategie messe in campo da Matteo Renzi a caratterizzare il dibattito politico. Durante un incontro con i senatori del Pd il sindaco di Firenze ha ribadito che l'Esecutivo deve “fare, fare, fare”. Non è più possibile temporeggiare in attesa di non si sa bene cosa, i suoi attacchi spariranno quando Letta dimostrerà di avere le carte in regola per portare il Paese fuori dalla spirale recessiva. “Dettiamo noi l'agenda stavolta: sulle nostre questioni ci facciamo sentire. Non possiamo permetterci di farci tenere sotto scacco per otto mesi, come è successo, su una vicenda come quella dell'IMU”, ha protestato Renzi. “Il verbo fare è l'unico verbo con cui si può declinare la credibilità di una classe politica, perché – ha sottolineato - se tu le promesse le mantieni sei credibile, se non le mantieni bisogna che tu vada a casa come tutti gli altri”. Irrisolto il tema della legge elettorale, i partiti restano lontanissimi da un accordo.



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