400px-Parlamento Italiano Giuramento di Giovanni LeoneSaranno i rappresentanti di MoVimento 5 stelle, Forza Italia e Partito democratico a chiudere le consultazioni del premier incaricato Matteo Renzi. Graziano Delrio terrà invece un incontro con il Nuovo centrodestra di Alfano, forza politica determinante per incassare la fiducia al Senato. Gli ex forzisti sanno bene di essere determinanti e non consentiranno che Renzi si possa sentire a capo di un “monocolore Pd”; nelle prossime ore si continuerà a trattare per inserire nel programma di coalizione punti cari all'elettorato di centrodestra. Il segretario del Pd affronterà i prossimi passaggi con molta cautela; basterebbero delle piccole incomprensioni per compromettere la nascita del suo governo. Il gruppo del Senato Grandi autonomie e libertà ha chiarito di voler condizionare la propria fiducia al contenuto del programma che sarà illustrato alle Camere, atteggiamento riscontrato anche in altri gruppi, minoranze linguistiche comprese. Solo Scelta civica sembra disposta ad un totale sostegno. Forza Italia finirà per confermare la linea illustrata nelle ultime ore: collaborazione su riforme istituzionali e legge elettorale ma opposizione su tutto il resto. Renzi non potrà quindi permettersi di affrontare la situazione con leggerezza anche se i suoi continuano ad ostentare un cauto ottimismo; l'intera partita – secondo la segreteria del Pd – dovrà essere chiusa entro la settimana. Un cronoprogramma che necessiterà di un aggiornamento se il sindaco di Firenze non dovesse essere nella condizione di sciogliere la riserva.

Dovrebbe arrivare entro il primo pomeriggio di oggi il voto del Senato sul disegno di legge di conversione del dl “Carceri”. Il condizionale è d'obbligo, le consultazioni in corso alla Camera potrebbero infatti finire per condizionare i lavori di Palazzo Madama, dove già ieri si è dovuto registrare lo slittamento del voto sulle norme in materia di riduzione della popolazione carceraria. Restano sempre molto stretti i tempi per l'approvazione del decreto Destinazione Italia, che scade il 21; le Commissioni Finanze e Industria hanno concluso ieri l’esame del provvedimento, con la bocciatura di tutti gli emendamenti presentati. Il voto finale in Aula è fissato per le 19 ma il M5S preannuncia ostruzionismo sul provvedimento, una decisione che ha permesso alla presidenza di far comprendere che non avrà esitazioni nel contingentare i tempi di discussione qualora i pentastellati dovessero riuscire a mettere in serio pericolo la conversione in legge del dl. Il decreto-legge “Milleproroghe”, modificato dalla Camera, sarà invece all'attenzione della commissione Affari costituzionali, convocata in sede referente. La commissione Sanità continuerà ad occuparsi della schema di decreto legislativo in materia di sanzioni relative al commercio di prodotti fitosanitari. Le altre Commissioni sono state sconvocate per permettere ai parlamentari di seguire con maggiore attenzione le operazioni preliminari alla formazione del nuovo esecutivo.

Alle ore 11 prenderà il via nell'aula di Montecitorio la discussione generale sulla conversione del dl con cui si prevede la graduale abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Dalle 15 inizieranno le votazioni sull'articolato, con il MoVimento 5 stelle che ha già annunciato di voler presentare nuovi emendamenti e di voler portare avanti una strategia ostruzionistica. Elementi in grado di rendere possibile la decadenza dell'atto urgente licenziato dal governo di Letta che va necessariamente convertito, pena la sua decadenza, entro il 26 febbraio. Dal canto loro, Pd e Forza Italia hanno comunicato di voler fare di tutto pur di approvare il provvedimento in tempi utili. In commissione Ambiente proseguirà l'esame degli schemi di decreto legislativo sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), sulle emissioni industriali e sulla restrizione dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche. I Dpcm con cui si intende avviare il procedimento di privatizzazione di Poste ed Enav continueranno il proprio iter in commissione Trasporti. La commissione Attività produttive, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla “strategia energetica nazionale e sulle principali problematiche in materia di energia”, ascolterà i rappresentanti di Enel. La relazione sullo stato di attuazione della legge 194 del 1978, concernente norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza, continuerà ad essere al vaglio della commissione Affari sociali.

 



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