Il dibattito sulla riforma della seconda parte della Costituzione e del Titolo V sarà contraddistinto da un ostruzionismo senza esclusione di colpi. L'antifona di ieri non lascia molto spazio all'immaginazione, il Movimento 5 stelle, la Lega, Sel, la minoranza del Pd e i frondisti di Forza Italia daranno battaglia su ognuno dei 7.800 emendamenti presentanti da tutti i gruppi. Qualcuno si è anche impegnato in una previsione calcolatrice alla mano, se i tempi dovessero essere quelli della seduta di ieri si renderebbero necessari quasi tre mesi per arrivare ad un'approvazione in prima lettura del ddl costituzionale. Numeri che non spaventano il governo, che continua a  dirsi certo di poter arrivare al voto prima della pausa agostana. Intervenendo in Aula, il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi ha respinto le accuse di chi continua a descrivere il dibattito in corso come una “deriva autoritaria”, parole bollate come “bugie che non servono a chi vuole fare politica per il bene del Paese”. Nelle prossime ore sarà possibile capire se la maggioranza – sempre che la conferenza dei Capigruppo sia d'accordo – potrà percorrere la strada del contingentamento dei tempi e del raggruppamento degli emendamenti omogenei, accorgimenti che non potranno aggirare lo spettro del voto segreto sulle proposte di modifica riguardanti le minoranze linguistiche, atti con cui si potrebbe cercare di depotenziare la riscrittura del Titolo V. “Servono risposte politiche”, ha detto il relatore di minoranza Roberto Calderoli. Mentre la relatrice Anna Finocchiaro apre a modifiche su quattro punti: referendum, competenze del Senato su Ue e bilancio, platea di elezione del capo dello Stato. Anche Palazzo Chigi sembrerebbe propenso a concedere qualche cambiamento se questo dovesse servire a velocizzare i tempi di un esame che rimarrà carico di incognite. In commissione Finanze andrà avanti l'indagine conoscitiva sugli organismi della fiscalità e sul rapporto tra i contribuenti e fisco, saranno ascoltati i rappresentanti della Consulta nazionale dei Caf, del Consiglio nazionale del notariato e di Confapi. A partire dal pomeriggio riprenderanno i lavori delle commissioni Industria e Territorio relativi alla conversione del decreto-legge sulla competitività. Dopo aver approvato ieri alcuni emendamenti ai primi otto articoli del provvedimento in materia di agricoltura, le Commissioni dovranno affrontare alcune questioni spinose, quali l’anatocismo e lo spalma incentivi. La commissione Sanità analizzerà due testi sul contrasto del traffico di organi destinati al trapianto e riprenderà l'esame dei testi in cui si favorisce il riutilizzo dei farmaci non scaduti e la loro donazione ad associazioni attive nel mondo del volontariato.

Questa mattina la Camera si pronuncerà sulla relazione della Giunta per le autorizzazioni sulla domanda di autorizzazione ad eseguire la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti del deputato Galan. Voto che avverrà in assenza del diretto interessato, costretto in ospedale con una prognosi di quaranta giorni. Ricovero che non è stato ritenuto sufficiente dai deputati per il rinvio del voto alla fine di agosto, così come richiesto dall'ex governatore veneto e dai suoi avvocati. Nel pomeriggio proseguirà la discussione generale sul disegno di legge di conversione del decreto-legge sulle carceri e l'esecuzione penale e sull'ordinamento della Polizia penitenziaria. Testo con cui si prevedono degli indennizzi per i detenuti costretti a scontare la pena in condizioni contrastanti con le sentenze della Corte europea per i diritti dell'uomo. Il testo di legge collegato all'ultima legge di stabilità contenente “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali” proseguirà il proprio iter in seno alla commissione Ambiente, organo che – insieme alla commissione Attività produttive – si occuperà anche delle risoluzioni sulla revisione del sistema delle autorizzazioni per nuove attività di prospezione e coltivazione di giacimenti petroliferi e modifica della normativa sulla materia. Si svolgerà in commissione Affari sociali l'audizione del ministro della Salute Beatrice Lorenzin sulla vicenda relativa al protocollo di intesa tra Governo Italiano, Regione autonoma della Sardegna e Qatar Foundation, avente ad oggetto il completamento e la gestione dell’ospedale San Raffaele di Olbia; in serata proseguirà il confronto sulla risoluzione per il contrasto della peste suina africana.

Dopo il proficuo tour in Congo, Angola e Mozambico il presidente del Consiglio si dovrà occupare di questioni domestiche e internazionali. Renzi è preoccupato dal dibattito sulla legge elettorale e dal fermento nel centrodestra, con Forza Italia decisa a rianimare il dialogo con Angelino Alfano e il suo Nuovo centrodestra. Intanto il segretario del Pd potrebbe spingere per la convocazione di un nuovo vertice dei capi di Stato e di governo dell'Ue: sul tavolo ci sarebbero la crisi ucraina e le nomine della nuova Commissione.



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