Il Senato riprenderà la discussione sul disegno di legge di conversione del dl su banche e investimenti, testo sul quale il governo potrebbe decidere di apporre la questione di fiducia. Ieri, il viceministro allo Sviluppo economico, Claudio De Vincenti, ha fatto intendere che Palazzo Chigi ha preso in considerazione questa ipotesi. Il decreto deve infatti essere convertito entro la seduta di domani. Nel pomeriggio dovrebbe inoltre proseguire l'analisi del ddl anticorruzione presentato dal presidente Pietro Grasso all'inizio della legislatura. Nel pomeriggio la commissione Affari costituzionali inizierà l'esame del ddl di conversione del decreto-legge con cui si impone lo svolgimento contemporaneo delle elezioni regionali e del prossimo turno di amministrative; successivamente continuerà il voto sugli articoli del ddl governativo di riforma della Pubblica amministrazione. I rappresentanti della Consob saranno ascoltati dalla commissione Finanze nell'ambito dell'indagine conoscitiva sul sistema bancario italiano nella prospettiva della vigilanza europea. La commissione Lavori pubblici porterà avanti l'istruttoria di una proposta di legge sulla riforma della RAI. In tarda serata, il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, svolgerà comunicazioni su alcuni aspetti giuslavoristici relativi al recepimento delle nuove direttive europee in materia di appalti pubblici e concessioni. La commissione Industria esaminerà alcune proposte di legge relative alla concorrenza nel comparto dei carburanti. I rappresentanti del Centro di formazione medica-Cefme saranno ascoltati dalla commissione Sanità nell'ambito dell'istruttoria della proposta di legge sull'utilizzo post mortem di corpi e tessuti; successivamente continuerà il dibattito sulle comunicazioni rese dai relatori dell'indagine conoscitiva sulla sostenibilità del Sistema sanitario nazionale. Il “Collegato ambientale” alla Finanziaria 2014, già approvato dalla Camera, continuerà ad essere al centro dell'ordine del giorno della commissione Ambiente che è in attesa dei pareri della Commissione Bilancio sugli emendamenti.

La Camera sarà impegnata per tutta la giornata con la discussione della proposta di legge con cui si intende modificare il regime della prescrizione. Il risultato del voto finale – che secondo le previsioni potrebbe svolgersi entro la giornata di oggi – non è affatto scontato. Il Nuovo centrodestra non ha infatti nascosto tutte le sue perplessità in merito allo spirito del provvedimento. Il Movimento del 5 stelle si dice comunque pronto a votare con la maggioranza se questa dovesse appoggiare alcuni emendamenti da loro presentati. La commissione Finanze audirà il presidente dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (IVASS), nell’ambito dell’esame dello schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva in materia di accesso ed esercizio delle attività di assicurazione e di riassicurazione “Solvibilità II”. I rappresentanti dell'Istituto superiore di sanità e dell'Associazione internazionale di ecodermatologia saranno ascoltati dalle commissioni Ambiente e Attività produttive nell’ambito dell’esame delle proposte di legge recanti “Disposizioni concernenti la certificazione ecologica dei prodotti cosmetici”. In commissione Trasporti si svolgerà l'audizione del sottosegretario per lo Sviluppo economico, Antonello Giacomelli, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul sistema dei servizi di media audiovisivi e radiofonici. Il Comitato ristretto della commissione Affari sociali porterà avanti l'esame delle proposte di legge contenenti “Disposizioni in materia di responsabilità professionale del personale sanitario”.

Il presidente del Consiglio ha assicurato di voler individuare un nuovo ministro delle Infrastrutture entro i prossimi quindici giorni. L'interim sarà quindi più breve rispetto ad alcune previsioni. Il ruolo di Raffaele Cantone al vertice dell'Anac è considerato cruciale e per questo sembra allontanarsi l'ipotesi che il magistrato possa occupare il posto lasciato da Lupi.. Anche perché, come ribadito dal premier, serve una “democrazia decidente”, dove la politica sia centrale nelle scelte e non può abdicare ai tecnici l'assunzione delle responsabilità e delle scelte. Stop anche alla separazione del ministero delle Infrastrutture da quello dei Trasporti, una delle ipotesi circolata in queste ore: sarebbe una procedura complessa che richiederebbe un provvedimento ad hoc, con un iter parlamentare lungo, e che rischia di rendere farraginoso il rapporto tra due settori strettamente legati. Intanto continuano a crescere i malumori in maggioranza. Dopo le lamentele di parte di NCD, che è arrivato a minacciare, per bocca della capogruppo alla Camera Nunzia De Girolamo, l’appoggio esterno al Governo, anche Scelta civica ha manifestato qualche imbarazzo, dichiarandosi “sottorappresentata”.



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