Arriva la questione di fiducia sulla conversione del decreto-legge Enti locali. Il governo ha dovuto premere sull'acceleratore dopo che ieri la seduta è stata sospesa per la mancanza del numero legale. Il maxiemendamento che sarà presentato oggi nell’Aula di Palazzo Madama dovrebbe comunque ricalcare il lavoro della commissione, che durante tre settimane ha approvato un pacchetto corposo di modifiche rispetto al testo uscito da Palazzo Chigi. Tra queste, anche l'attuazione di una sforbiciata di circa 2,3 miliardi al comparto sanità. Tagli, sottolineano maggioranza e governo, che erano stati decisi con la precedente finanziaria e "che recepiscono un accordo raggiunto in Conferenza Stato-Regioni", ha spiegato il ministro Boschi, con il quale si sono individuati i settori di intervento. E che la maggioranza derubrica come "razionalizzazione di alcune voci di spesa". Secondo il coordinatore degli assessori regionali alla Sanità Luca Coletto "se si prosegue così, salta però il sistema della universalità della sanità pubblica. In sostanza - avverte - oltre alle tasse, gli italiani dovranno pagare le prestazioni sanitarie privatamente". Argomenti simili sono stati utilizzati da Sel e Movimento 5 stelle. Nel pomeriggio la commissione Affari costituzionali vaglierà l'esistenza dei presupposti costituzionali del dl in materia fallimentare, testo approvato la scorsa settimana dalla Camera. La commissione Finanze esaminerà tre schemi di decreto legislativo in materia di riscossione e contenzioso tributario. I disegni di legge sull'istituzione di una commissione d'inchiesta sugli appalti pubblici saranno al centro della convocazione della commissione Lavori pubblici. La commissione Industria e la commissione Territorio e Ambiente porteranno avanti l'iter dello schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva Ue sulla sicurezza delle operazioni in mare nel settore degli idrocarburi. La commissione Sanità tratterà in sede deliberante i disegni di legge in materia di autismo.

Alla Camera proseguirà l'esame del disegno di legge del Governo sulla riforma del processo penale. Testo molto controverso perché contiene una limitazione in merito alla pubblicazione delle intercettazioni. Un emendamento del Pd ha provato a correggere il tiro e prevedere garanzie per giornalisti e altri professionisti che possano aver bisogno di registrare delle conversazioni all'insaputa dell'interlocutore. Restano sul piede di guerra le opposizioni. Il M5S ha presentato più di 600 emendamenti al provvedimento. I cinquestelle chiedono di "eliminare la delega sulle intercettazioni e l'enunciato che dà solo tre mesi di tempo al pm per decidere, alla fine delle indagini preliminari, se chiedere il rinvio a giudizio o l'archiviazione". Sel vuole lo stralcio della norma sulle intercettazioni: "È inaccettabile la delega al governo in materia di intercettazioni. Il controllo rimanga parlamentare". La commissione Affari costituzionali esaminerà una proposta di legge sulla trasparenza dei bilanci dei partiti. La commissione Giustizia e la commissione Finanze continueranno l'analisi dello schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva Ue relativa ai bilanci d’esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni di talune tipologie di società di capitali. Sempre la commissione Finanze, questa volta insieme alla commissione Attività produttive, riprenderà l'esame della legge annuale sulla concorrenza e il mercato: obiettivo dichiarato delle Commissioni è chiudere il testo prima della pausa estiva prevista per il 7 di agosto. In serata la commissione Ambiente e la commissione Attività produttive riprenderanno il confronto sul ddl di conversione del decreto-legge recante “Misure urgenti in materia di rifiuti e di autorizzazione integrata ambientale, nonché per l’esercizio dell’attività d’impresa di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale”. Saranno auduti i rappresentanti di Inail, Asl di Taranto e sindacati confederali. La commissione Affari sociali sarà invece alle prese con il documento conclusivo dell'indagine sulle malattie rare.

Le trattative di Matteo Renzi con Denis Verdini mettono a rischio la tenuta del governo al Senato. La minoranza del Pd – anche nelle ultime ore – ha severamente ammonito il presidente del Consiglio. Il premier rischia seriamente di non avere più i numeri a Palazzo Madama; i voti della pattuglia verdiniana sono saranno sufficienti se i 25 della sinistra Dem dovessero decidere di uscire dal partito.



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