Nell'aula di Palazzo Madama arriva il disegno di legge di conversione del decreto-legge con cui il governo intende ridurre l'Irpef per i lavoratori dipendenti e l'Irap per le aziende. Provvedimento molto importante sul quale si ripercuoteranno tutte le tensioni del dibattito politico; i lavori nelle commissioni Bilancio e Finanze hanno evidenziato diversi punti “critici”. Nel testo potrebbero essere inseriti anche gli emendamenti sul rinvio della Tasi, imposta comunale in stallo a causa della mancata adozione delle aliquote da parte di oltre settemila Enti locali. Resta scontato l'ostruzionismo da parte delle opposizioni e le critiche di alcune anime della maggioranza; il Nuovo centrodestra, ad esempio, vorrebbe che il taglio dell'Irpef venisse esteso ad autonomi e pensionati. Gli ultimi rilievi della Commissione europea sullo stato della finanza pubblica rischiano però di complicare un quadro già molto complesso. La commissione Affari costituzionali proseguirà l'esame dei disegni di legge costituzionale con cui si propone la definitiva soppressione delle Province e la loro conseguente cancellazione dal dettato della Carta. Entro la mattinata si dovrebbe concludere l'esame e la votazione degli emendamenti sul dl “Irpef” nelle commissioni Bilancio e Finanze. Le commissioni Lavori pubblici e Ambiente porteranno avanti l'iter di conversione del decreto-legge sulla proroga delle gestioni commissariali per le opere pubbliche. In commissione Industria andrà avanti l'indagine conoscitiva sui prezzi dell'energia elettrica e del gas come fattore strategico per la crescita del sistema produttivo del Paese; compatibilmente con i lavori dell'assemblea andranno avanti anche i procedimenti relativi allo schema di decreto legislativo sull'efficienza energetica e alle comunicazioni della Commissione europea sulla “Rinascita industriale” e sul mercato interno dei prodotti industriali. L'istruttoria delle “Deleghe al Governo in materia di sperimentazione clinica dei medicinali, di enti vigilati dal Ministero della salute, di sicurezza degli alimenti, di sicurezza veterinaria, nonché disposizioni di riordino delle professioni sanitarie, di tutela della salute umana e di benessere animale” caratterizzerà i lavori della commissione Sanità; saranno ascoltati i rappresentanti di Anaao-Assomed, dell'Ordine dei Biologi e del Sindacato italiano massofisioterapisti e massaggiatori sportivi.

A Montecitorio proseguirà la discussione generale sulla conversione del decreto-legge contenente misure per garantire il regolare svolgimento del servizio scolastico, sulla Legge di delegazione europea 2013 - secondo semestre e sulle “Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2013-bis”. Nell’ambito dell’esame del disegno di legge recante “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali (collegato alla legge di stabilità 2014)” saranno auditi, dalla commissione Ambiente, i rappresentanti di Assoebios (Associazione Operatori Elettrici da Bioliquidi Sostenibili), Assobioplastiche, del Consiglio Nazionale dei chimici, dell’Associazione Italiana di Acustica e del Conai (Consorzio nazionale imballaggi). La commissione Trasporti ascolterà i rappresentanti di Assologistica nell'ambito dell'istruttoria della proposta di legge recante “Disposizioni per lo sviluppo del trasporto ferroviario delle merci”. La commissione Attività produttive porterà avanti l'esame dello schema di decreto legislativo sull'efficienza energetica. Le proposte di legge sul contrasto e la cura della ludopatia continueranno ad essere analizzate dalla commissione Affari sociali.

Il presidente del Consiglio punta dritto verso le Riforme. Entro il mese di luglio sarà licenziato da Palazzo Chigi il decreto-legge “Sblocca Italia”, provvedimento in grado – secondo le intenzioni – di rilanciare l'economia, attrarre investimenti e limitare i poteri dell'apparato burocratico. Un progetto molto ambizioso che va ad affollare un ruolino di marcia già fittissimo, una serie di impegni che non sembrano dare particolari preoccupazioni a Matteo Renzi. L'obiettivo è rinsaldare i rapporti tra i cittadini e lo Stato e tra questo e le imprese. Non a caso, i primi plausi al provvedimento arrivano proprio dai sindaci delle città italiane, gli stessi che sono chiamati a collaborare all'individuazione di punti critici e nodi amministrativi. Un contributo arriverà certamente dall'Anci. “Io e tutti i sindaci italiani siamo pronti a raccogliere le richieste del presidente del Consiglio. In ogni città e comune, infatti, ci sono progetti che, se finanziati, possono decollare in breve tempo”, sottolinea il presidente Anci Piero Fassino. Intanto Renzi e il governo si dovranno confrontare con le raccomandazioni arrivate dalla Commissione europea; Bruxelles chiede ulteriori provvedimenti sul fronte della finanza pubblica e adombra alcune riserve sulla consistenza dei conti pubblici, arrivando a suggerire come si dovrebbe intervenire. Il segretario del Pd dovrà ora dimostrare di saper rispondere all'Ue.



Seguici sui Social


2

Nomos Centro Studi Parlamentari è una delle principali realtà italiane nel settore delle Relazioni IstituzionaliPublic Affairs, Lobbying e Monitoraggio Legislativo e Parlamentare 

Vuoi ricevere tutti i nostri aggiornamenti in tempo reale? Seguici sui nostri canali social