Al Senato potrebbe arrivare entro la seduta di oggi l'apposizione della questione di fiducia sul disegno di legge di conversione del “decreto lavoro”. Al termine della discussione generale si contano infatti circa 700 emendamenti, proposte di modifica che rischiano di ipotecare la definitiva approvazione del provvedimento, che deve arrivare entro il 20 maggio. Una corsa contro il tempo che impone, in ogni caso, una terza lettura alla Camera. L'ordine del giorno prevede anche la discussione del ddl di conversione del decreto-legge su emergenza abitativa e comparto edile qualora si dovesse concludere l'esame in commissione. Proseguiranno tra le polemiche i lavori delle commissioni Bilancio e Finanze sulla conversione del dl con cui cui l'esecutivo vorrebbe introdurre il “bonus Irpef” per i lavoratori dipendenti; devono ancora essere chiariti i rilievi sulle coperture mossi dai tecnici della quinta commissione di Palazzo Madama. Il viceministro all'Economia, Enrico Morando, ha addirittura preso le distanze dal presidente del Consiglio spiegando che le note dei tecnici sono pienamente condivisibili e devono essere affrontate nel merito e non con la delegittimazione dell'interlocutore. La relatrice Cecilia Guerra (Pd) ha spiegato che il governo saprà rispondere nel merito e non si permetterà di eludere il dibattito su un tema così importante. È intervenuto nella querelle anche Renato Brunetta, economista e capogruppo di Forza Italia alla Camera. L'ex ministro ha ricordato tutte le perplessità del suo partito sul provvedimento ed ha evidenziato come non abbia funzionato il filtro della presidenza della Repubblica al momento della firma sul dl licenziato da Palazzo Chigi. Una situazione – sempre secondo Brunetta – che imporrebbe dei chiarimenti ufficiali da parte del titolare del Mef Pier Carlo Padoan e una pronuncia da parte della Ragioneria generale dello Stato. La conversione del dl su emergenza abitativa e comparto edile continuerà ad essere all'attenzione delle commissioni Lavori pubblici e Territorio, che ieri hanno iniziato a votare gli emendamenti. La commissione Industria porterà avanti l'indagine conoscitiva sui prezzi dell'energia elettrica e del gas come fattore strategico per la crescita del sistema produttivo del Paese; a margine potrebbe essere ripresa la discussione dei ddl con cui si punta all'istituzione del marchio “Italian quality”. Le commissioni riunite Giustizia e Sanità continueranno l'analisi del dl su stupefacenti e farmaci off label. Nel pomeriggio sarà inoltre audito dalla commissione Sanità il Comitato nazionale di bioetica in merito all'indagine conoscitiva sul cosiddetto “Caso Stamina”.

Montecitorio darà il via ai propri lavori con la discussione sulle dimissioni del deputato Dario Nardella, candidato sindaco a Firenze per il Partito democratico. Proseguirà poi il dibattito sul decreto-legge con cui si autorizza l'avvalimento di soggetti terzi per l'esercizio di alcune attività di vigilanza in capo alla Banca d'Italia. Alle 12 è prevista l'informativa urgente del Governo sui recenti eventi alluvionali che hanno colpito le Marche, relazione seguita da un'altra informativa, quella “sui gravi episodi verificatisi in occasione della finale di Coppa Italia presso lo Stadio Olimpico di Roma”. La commissione Affari costituzionali ospiterà l'audizione del ministro per per gli affari regionali e le autonomie, Maria Carmela Lanzetta, sulle linee programmatiche del suo dipartimento. La commissione Ambiente procederà, nell'ambito dell'esame del disegno di legge collegato alla legge di stabilità 2014 “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali”, all'audizione informale di rappresentanti dell'ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili), di ECODOM (Consorzio Italiano Recupero e Riciclaggio Elettrodomestici), e dell'ANBI (Associazione Nazionale Bonifiche, Irrigazioni e Miglioramenti fondiari). Le commissioni Giustizia e Affari sociali porteranno avanti l'esame del decreto-legge con cui si punta al superamento degli ospedali psichiatrici  giudiziari.

Il premier Matteo Renzi potrà affrontare con rinnovato ottimismo la discussione sulle riforme costituzionali. Il governo ha infatti incassato in commissione Affari costituzionali del Senato l'adozione della sua proposta come testo base. L'unica nota stonata è rappresentata dall'approvazione di un ordine del giorno presentato dal leghista Roberto Calderoli in cui si salvaguarda il carattere elettivo del Senato, un atto in grado di condizionare l'intero dibattito sul futuro della Camera alta. Non a caso, durante la serata di ieri, il ministro per le Riforme costituzionali e i Rapporti col Parlamento, Maria Elena Boshi, ha fatto capire che un fallimento del ddl governativo porterebbe alle sue immediate dimissioni.



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