Nel corso della mattinata le attività del governo saranno febbrili. Dovranno infatti essere fatti gli ultimi aggiustamenti al Documento di economia e finanze (DEF) che sarà portato all'attenzione del Consiglio dei Ministri previsto per le 18. Non ci si possono permettere errori sulle coperture con cui si finanzierà il taglio dell'Irpef per i lavoratori dipendenti. Gli ormai famosi 80 euro in più in busta paga saranno trovati attraverso la spending review e grazie al gettito IVA generato dal pagamento dei debiti della pubblica amministrazione. I dubbi però restano; secondo alcuni calcoli i 3,6 miliardi preventivati da Renzi non sarebbero sufficienti a garantire la tenuta dell'intera operazione. Il dibattito sul DEF farà il paio con quello sulle riforme costituzionali, procedimento su cui rischia di abbattersi l'ostruzionismo delle opposizioni e della minoranza del Pd. Ieri Silvio Berlusconi ha garantito la collaborazione di Forza Italia. L'ex presidente del Consiglio ha chiesto però al premier un nuovo incontro per fare il punto della situazione. Gli azzurri vorrebbero concentrare i propri sforzi sull'Italicum per poi dedicarsi all'abolizione del bicameralismo perfetto e alla revisione del Titolo V della Costituzione. Un ruolino di marcia che Renzi è invece determinato a invertire senza possibilità di appello. L'esecuzione della sentenza Mediaset rischia però di limitare l'agibilità politica di Berlusconi. Il suo probabile affidamento ai servizi sociali non potrà non avere conseguenze a livello politico. Insomma, la battaglia per le riforme dell'ex sindaco di Firenze è minacciata da più parti. Dopotutto sa benissimo di essere protagonista di una battaglia difficilissima. I tempi che si è dato rischiano di apparire sempre più utopici con il passare dei giorni. La sicurezza ostentata dal suo esecutivo si dovrà presto confrontare con la crudezza dei numeri.

Il Senato inizierà i propri lavori con il voto sulla mozione presentata dalla Lega a tutela dei lavoratori italiani impiegati in Svizzera. Punto all'ordine del giorno seguito dalla discussione sui ddl in materia di revisione della normativa per la concessione dell'idoneità psicofisica all'impiego nelle Forze armate e di polizia. Nel pomeriggio potrebbe anche iniziare l’esame della ratifica del trattato internazionale tra Italia e Francia sulla realizzazione della TAV Torino-Lione, testo particolarmente inviso al MoVimento 5 stelle. Alle 13 il ministro dell'Interno Angelino Alfano illustrerà di fronte alla commissione Affari costituzionali le linee programmatiche del Viminale. In commissione Finanze proseguirà l’esame del dl in materia di avvallimento per l'esercizio dell'attività di vigilanza della Banca d'Italia. Maurizio Lupi, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, terminerà di illustrare le linee programmatiche del suo dicastero di fronte alla commissione Lavori pubblici. In commissione Industria proseguirà invece l'iter dell'esame assegnato sui risultati delle società partecipate dallo Stato; compatibilmente con la sua istruttoria potrebbe proseguire l'esame del ddl con cui si punta a introdurre il marchio “Italian Quality”. La commissione Sanità e la commissione Giustizia si occuperanno della conversione del dl sulla mancata riconversione degli ospedali psichiatrici giudiziari.

Il decreto-legge “Salva Roma-ter” proseguirà il suo iter nell'aula di Montecitorio; dalla sua approvazione dipenderà la tenuta contabile della Capitale e di centinaia di amministrazioni comunali. Nel corso della giornata proseguirà inoltre l'analisi delle proposte con cui si punta a modificare la normativa elettorale per le Europee, molte delle quali incentrate sull'introduzione di una tutela di genere relativa alla composizione delle liste. Gianluca Galletti, ministro dell'Ambiente, terminerà di illustrare le linee programmatiche del suo Dicastero in commissione Ambiente. Le commissioni riunite Giustizia e Affari sociali porteranno avanti l'iter di conversione del dl “Disposizioni urgenti in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al DPR 309/1990, nonché di impiego di medicinali meno onerosi da parte del Servizio sanitario nazionale”.



Seguici su Whatsapp

icon-whatsapp.png

Nomos Centro Studi Parlamentari è una delle principali realtà italiane nel settore delle Relazioni IstituzionaliPublic Affairs, Lobbying e Monitoraggio Legislativo e Parlamentare 

Vuoi ricevere tutti i nostri aggiornamenti in tempo reale? Seguici sul nostro canale Whatsapp

 

 

 

Prodotti editoriali