Salvini alza il tiro sul caso Salis. Meloni vede Orban

Prima della sentenza dei giudici ungheresi, su Ilaria Salis arriva l'affondo di Matteo Salvini “Se fosse dichiarata colpevole sarebbe incompatibile con l'insegnamento in una scuola elementare” e ancora dalle pagine di Repubblica: “È assurdo che questa Salis in Italia faccia la maestra. È normale che una maestra elementare vada in giro per l'Europa, e adesso scopro anche in Italia, a picchiare e sputare alla gente?”. Un'accusa piazzata mentre il suo partito rilanciava il video di un gazebo della Lega distrutto da un gruppo di antagonisti a Monza nel 2017, vicenda per cui la milanese un mese fa è però stata assolta. Parole che accendono la polemica: Elly Schlein accusa la Lega di “mettere altre catene ai polsi e alle caviglie” della donna e non manca qualche perplessità nel centrodestra; c'è chi lo vede come un tentativo di alzare la posta, mentre Giorgia Meloni è attesa da un Consiglio europeo delicato. L'offensiva leghista ha preso corpo mentre il Governo cercava di affrontare una vicenda dagli aspetti diplomatici e giuridici decisamente complessi, con il ministro degli Esteri Antonio Tajani che parlava di “violazione delle norme comunitarie” e Meloni che ieri ha avuto un colloquio direttamente con l’omologo ungherese. 

All'interno di FdI silenzio assoluto. L'uscita del vicepremier ha però creato qualche perplessità fra gli alleati: le fibrillazioni sarebbero alla base delle schermaglie al Senato, dove il via libera sul disegno di legge per l'istituzione della filiera formativa tecnologico-professionale, voluto dal ministro leghista Giuseppe Valditara, è arrivato dopo due sospensioni per la mancanza del numero legale. “I distinguo di Salvini non servono” il commento di Maurizio Lupi, “Oggi la questione non è se puoi fare la maestra o no, o se sei colpevole o innocente, ma che la dignità della persona, qualunque cosa abbia fatto, non venga calpestata”. Come al Senato, anche alla Camera le opposizioni hanno chiesto un'informativa, che potrebbe esserci la settimana prossima, con Tajani in aula. 

La maggioranza trova una quadra sulla norma antiribaltone

Dopo un'ora e mezza di riunione, è il capogruppo della Lega Massimiliano Romeo ad annunciare la fumata bianca sulle modifiche della maggioranza alla riforma sul premierato. Pare quindi sciolto il nodo su come modificare la norma antiribaltone: FdI, così come FI, vorrebbe inasprirla prevedendo la staffetta tra premier eletto e secondo premier solo in casi eccezionali, mentre la Lega è schierata a difesa del testo come uscito dal Cdm. “Abbiamo sciolto tutti i nodi”, spiega il capogruppo di FI Maurizio Gasparri, “la Ministra Casellati farà un testo sulla base della conclusione della discussione, che sottoporremo ai leader di partito”; l’interessata conferma. La nuova riunione di oggi sarà in formato ristretto, per ultimare le bozze da sottoporre alla premier Giorgia Meloni e i vice Matteo Salvini e Antonio Tajani. Il disegno di legge costituzionale attualmente prevede che in caso di dimissioni o sfiducia l'incarico possa essere affidato a un secondo premier, nominato dal presidente della Repubblica tra i parlamentari della maggioranza, per portare avanti il programma politico del premier eletto.

Per rispondere ai dubbi sollevati nel corso delle audizioni, FdI, con la bozza di emendamenti messa a punto dal presidente della commissione Affari Costituzionali Alberto Balboni, relatore del provvedimento, ha proposto una staffetta solo in casi eccezionali (ad esempio morte, malattia, grave impedimento o dimissioni volontarie) e il ritorno alle urne se viene meno la fiducia del Parlamento. Questa soluzione, più vicina al principio simul stabunt simul cadent preferito dalla premier Giorgia Meloni, potrebbe essere smussata, consentendo al premier dimissionario di proseguire la legislatura trovando i numeri in Parlamento intorno al suo programma. Intanto, FdI insisterà per inserire il limite dei due mandati per i premier eletti. Al momento, resta confermato il termine per gli emendamenti, da presentare entro mezzogiorno di lunedì 5 febbraio in Commissione Affari Costituzionali. Qui il cammino si incrocerà nelle prossime settimane con il decreto elezioni che disciplina gli election day del 2024 e soprattutto prevede lo stop al limite dei due mandati per i sindaci dei piccoli Comuni. 

Schlein avverte Conte: basta attacchi e mistificazioni

Dopo giorni di tensione e continui botta e risposta con Giuseppe Conte, la segretaria del Pd Elly Schlein ha deciso di parlare chiaro: “La gente ci chiede di costruire un'alternativa a questo Governo di destra. Se qualcuno pensa di attaccare o insultare il Pd anziché il Governo sta sbagliando strada”. La leader intende bloccare al più presto il fuoco amico che arriva dal potenziale alleato, intanto perché “dare l'idea che non ci sia un'alternativa significa fare un grandissimo favore a Giorgia Meloni”, ma non solo, Schlein vuole anche spegnere sul nascere i malumori interni, poco inclini a sopportare le entrate a gamba tesa dell'ex premier. Le varie anime dem, infatti, non hanno ben digerito le frecciate arrivate dal leader M5S e Schlein ha quindi deciso di passare al contrattacco: “Io continuerò a lavorare nel modo più unitario possibile ma non siamo disponibili ad accettare costanti mistificazioni e attacchi che mirano al bersaglio sbagliato”, taglia corto. 

Perché, se è vero che “per litigare bisogna essere in due” e la segretaria Pd rivendica di non aver mai attaccato in modo polemico le altre opposizioni, è vero anche che un possibile braccio di ferro continuo da qui alle europee “non verrebbe capito dagli elettori”. La leader del Nazareno torna poi sulla Rai e la battaglia lanciata a difesa del pluralismo e della libertà di stampa. Dice sì alla proposta arrivata da Avs per un lavoro comune alla riforma del servizio pubblico e poi attacca ancora Conte, che ha detto no a un percorso condiviso in materia: “Evidentemente non sentono come noi il problema e l'urgenza di intervenire rispetto all'uso propagandistico che questo Governo sta facendo della pubblica informazione”. Dal M5S non sembrano intenzionati ad alimentare polemiche: fonti interne premettono che la battuta di Conte sui “capelli drizzati” e sul bellicismo era la risposta a una provocazione arrivata da Roberto Speranza sull'indecisione del leader M5S rispetto a Trump o Biden; le stesse fonti leggono poi le parole di Schlein come parte di un normale confronto politico.

Alla Camera

Dopo che ieri ha approvato il decreto agevolazioni fiscali e la Relazione su partecipazione Italia all'Ue, nella giornata di oggi l’Assemblea della Camera non si riunirà. L’Aula di Montecitorio tornerà a riunirsi lunedì prossimo alle 14.30 per la discussione generale sul ddl competitività dei capitali, sulla pdl per il riconoscimento della figura dell'agricoltore custode dell'ambiente e del territorio e per l'istituzione della Giornata nazionale dell'agricoltura e sulla pdl per la promozione della conoscenza della tragedia delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata nelle giovani generazioni. 

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari costituzionali svolgerà delle audizioni sulla pdl per la revoca delle onorificenze dell'Ordine al merito della Repubblica italiana e dibatterà sull’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulle connessioni del terrorismo interno e internazionale con gli attentati, le stragi e i tentativi di destabilizzazione delle istituzioni democratiche avvenuti in Italia dal 1948 al 1992 e sulle attività svolte dai servizi segreti nazionali e stranieri, anche relativamente alla scomparsa di Graziella De Palo e Italo Toni e all'attentato del 1982 alla Sinagoga di Roma. La Esteri proseguirà le audizioni sull'impegno dell'Italia nella Comunità internazionale per la promozione e tutela dei diritti umani e contro le discriminazioni.

Alle 8.30 la Difesa, con la rispettiva del Senato, ascolterà il Ministro della difesa Guido Crosetto sulla dotazione di personale e mezzi delle Forze armate in funzione della partecipazione alla missione dell'Ue a garanzia delle rotte commerciali sul Mar Rosso. La Finanze, con la Lavoro, svolgerà delle audizioni ed esaminerà le pdl per la partecipazione dei lavoratori al capitale, alla gestione e ai risultati dell'impresa. La Attività Produttive proseguirà le audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull'intelligenza artificiale e, in sede di comitato ristretto, dibatterà sulle pdl in materia di turismo accessibile e di partecipazione delle persone disabili alle attività culturali, turistiche e ricreative. La Politiche dell’Ue ascolterà il Presidente della Commissione Affari costituzionali del Parlamento Ue Salvatore De Meo sulla proposta di creazione di un organismo etico interistituzionale.

Al Senato

Dopo che ieri ha approvato definitivamente il decreto sulla sicurezza energetica, nella giornata di oggi l’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi alle 15.00 per lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata.

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali esaminerà i ddl sull’esercizio del diritto di voto in un Comune situato in una regione diversa da quella di residenza, il ddl per la modifica al Titolo V della Costituzione, il ddl per l’istituzione della giornata della memoria per le vittime degli stupri di guerra 1943-1944, il ddl per l’istituzione dell’Osservatorio nazionale per il sostegno psicologico alle Forze di polizia, il ddl per il riacquisto della cittadinanza italiana, il ddl sulle guardie giurate e il ddl relativo alle elargizioni e benefici in favore delle vittime dell'incuria. Con la Esteri, dibatterà ratifica del Protocollo tra Italia e Albania per il rafforzamento della collaborazione in materia migratoria.

La Giustizia esaminerà il ddl sul processo telematico, il ddl per la determinazione del valore dell'immobile espropriato, il ddl per il conferimento di efficacia di titolo esecutivo ai pareri di congruità emessi da ordini e collegi professionali, la proposta d’istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta sui fatti accaduti presso la comunità “Il Forteto”, lo schema di decreto legislativo per l'efficienza del processo penale nonché in materia di giustizia riparativa e disposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari, lo schema di decreto legislativo sul riordino della disciplina del collocamento fuori ruolo dei magistrati ordinari, amministrativi e contabili e lo schema di decreto legislativo per la riforma ordinamentale della Magistratura. A seguire si confronterà sul ddl in materia di sequestro di strumenti elettronici e sul ddl per l’elezione componenti del Csm e svolgerà delle audizioni   sull'impatto dell'intelligenza artificiale nel settore della giustizia

La Politiche dell’Ue ascolterà la rappresentante speciale dell'Unione europea per il Sahel Emanuela Del Re sulle prospettive dei rapporti tra l'Unione europea e il Sahel. La Ambiente e Lavori Pubblici proseguirà le audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sull'utilizzo delle tecnologie digitali e dell'intelligenza artificiale nella pianificazione, nella costruzione e nel monitoraggio delle infrastrutture stradali, autostradali, ferroviarie, portuali, aeroportuali e logistiche. 

L’Industria svolgerà delle audizioni e dibatterà sul decreto per l’amministrazione straordinaria delle imprese di carattere strategico. Si confronterà sul ddl per il contrasto al bracconaggio ittico e sul ddl per favorire l’imprenditoria giovanile nel settore agricolo. Dibatterà sulla proposta di nomina di Livio Proietti a presidente dell'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA) e di Andrea Rocchi a presidente del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA). La Affari Sociali discuterà del documento conclusivo dell'indagine conoscitiva sulla ristrutturazione edilizia e l'ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico, anche nel quadro della Missione 6 del PNRR. Dibatterà sul ddl per la tutela persone affette da patologie oculari cronico-degenerative e sul ddl per l’inserimento lavorativo delle persone con disturbi dello spettro autistico.



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