Dall’Anci Mattarella sprona il Governo sull’importanza dell’attuazione del Pnrr 

Più soldi che dal piano Marshall, ecco perché sull'attuazione del Pnrr non si può fallire. Il presidente della Repubblica cita il famosissimo piano americano del 1947 per la ricostruzione dell'Europa e non poteva usare parallelo più forte all'assemblea dell'Anci riunita a Genova. I Comuni italiani, attraverso le parole del presidente Antonio Decaro, non nascondono le loro preoccupazioni in merito visto che da tempo lamentano una distrazione dei fondi europei a loro inizialmente destinati, criticità non del tutto negate anche da Giorgia Meloni che è intervenuta in apertura con un videomessaggio nel quale ha spiegato che il confronto con i sindaci è “schietto”. Per questo la premier cerca di tranquillizzare l'assemblea dei Comuni spiegando che “dalla cabina di regia nasce anche il percorso che ha poi portato alla proposta di revisione del Pnrr, una proposta che non sottrae risorse ai programmi previsti dal Piano ma che prevede lo spostamento di alcuni investimenti ad altre fonti di finanziamento come, per esempio, il Piano complementare al Pnrr o i fondi delle politiche di coesione”. 

Ma la premier riconosce le difficoltà a livello locale: “In termini di programmazione e capacità di spesa, ci sono ostacoli che derivano dalla mancanza di risorse umane, dalla carenza di competenze gestionali”. Subito dopo il Capo dello Stato: “Centrare gli obiettivi del Piano è un traguardo a cui istituzioni, imprese, forze sociali sono chiamate a cooperare con il massimo impegno. Questa è la vera posta in gioco: il salto in avanti che possiamo fare insieme”. Mattarella, sempre presente a tutte le assemblee dell'Anci, è stato accolto con calore dai sindaci e ha scaldato i loro cuori quando ha spiegato quanto la mancanza di certezze sui fondi a disposizione possa rendere faticoso il lavoro dei primi cittadini. Ed anche in questo passaggio usa un confronto forte che ben rende l'idea: “Ai Comuni è chiesto, spesso, di intervenire come pronto soccorso, di decidere in fretta, senza avere certezza delle risorse necessarie ad affrontare le emergenze, con i Sindaci in prima linea”. 

C’è tensione nella maggioranza. Timori per nuovi audio su Giambruno

Gli strascichi del caso Giambruno sembrano ancora influenzare il dibattito politico, a dispetto delle parole di rassicurazione provenienti ai più alti livelli di FI. A provare a riportare il sereno ci prova il leader Antonio Tajani; il segretario azzurro non ha dubbi: “Non c'è da parte della famiglia Berlusconi, per quel che ne so, alcun intendimento di creare danni al Governo come non c'è da parte di FI”. È una presa di posizione rispetto alle indiscrezioni circolate nei giorni scorsi che imputavano ai figli del Cavaliere la decisione di non aver bloccato i fuori onda di Striscia. Per il vicepremier “La famiglia Berlusconi è rimasta sorpresa e anche dispiaciuta per ciò che è accaduto”. Insomma, l'obiettivo degli azzurri è quello di gettare acqua sul fuoco ed evitare che ad avere alla fine problemi seri sia proprio il partito. Ma è ancora fresca l'irritazione delle scorse ore della premier per la decisione del sottosegretario Alberto Barachini di nominare Giuliano Amato a presidente del Comitato per l'intelligenza artificiale senza informare Palazzo Chigi, ci sono ancora gli echi del trambusto nella coalizione per il rinvio del decreto energia del Ministro Pichetto e permane la tensione sul fronte della giustizia. 

Tutti segnali che rappresentano un campanello di allarme dei rapporti molto tesi all'interno della maggioranza. E se la “questione Amato” sembra essere rientrata con il sottosegretario che fa sapere di essersi “scusato” con la Meloni, il fronte della giustizia resta ancora caldo. A tenere banco è il tema della prescrizione su cui la maggioranza non trova ancora un'intesa; l’esame del provvedimento in Commissione alla Camera è stato rimandato di 24 ore. È già stata presentata una proposta per il nuovo testo sulla prescrizione firmata dei tre capigruppo Carolina Varchi (FdI), Ingrid Bisa (Lega) e Pietro Pittalis (FI), ma il viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto (FI) avrebbe espresso perplessità sulla sua formulazione e avrebbe proposto di fare ulteriori modifiche. Al momento, però, un'intesa globale su come cambiare l'emendamento non sarebbe stata raggiunta. In molti, però, ritengono che il clima potrebbe infiammarsi nuovamente se risulterà vera, come annunciato da Striscia, l'intenzione di tornare sul caso Giambruno

Italia Viva e Azione si rivolgono al Presidente del Senato La Russa

Nel giorno in cui nasce in Italia il Comitato nazionale di Renew Europe, con lo scopo di dar vita ad una lista unitaria riformista alle Europee del 2024, i due principali partiti italiani che dovrebbero concorrervi, Azione Italia Viva, tornano ad alzare i toni. L'oggetto del contendere è la divisione dei gruppi parlamentari, che ha costretto il presidente del Senato Ignazio La Russa a tentare una mediazione. Se non si troverà una soluzione la querelle finirà davanti alla Commissione Contenziosa. La giornata è iniziata con un lungo incontro tra il presidente del Senato e le due parti contendenti, Enrico Borghi per Iv e Maria Stella Gelmini per Azione. I 7 senatori di Iv la scorsa settimana hanno riunito l'Assemblea del gruppo deliberando il cambio del nome che da “Azione-Iv” diverrebbe “Iv-Centro-Renew Europe”, ma i quattro senatori di Azione contestano la legittimità della delibera che violerebbe il Regolamento interno del gruppo. 

La Russa, dopo aver ascoltato le parti, ha proposto una mediazione: in pratica una “separazione consensuale” che consentirebbe che le due formazioni possano diventare due componenti del gruppo misto anche se vedrebbero dimezzati i fondi del Senato loro destinati. Sta di fatto che Borghi ha al momento rigettato il “lodo La Russa”, perché costringerebbe Iv a rimangiarsi un atto, mentre Azione non solo non dovrebbe fare alcuna retro-marcia ma avrebbe anche il vantaggio di conservare i fondi. D’altro canto, in Aula, a inizio seduta, la presidenza ha dato conto sia della comunicazione del cambio di nome del gruppo, come vuole Iv, sia della contestazione sollevata dai 4 senatori di Azione. E al momento il nome ufficiale del Gruppo resta quello di prima; se entro domani non arriverà l'assenso di entrambe le parti, la querelle finirà sul tavolo della Commissione Contenziosa. 

Alla Camera

Dopo che ieri ha approvato definitivamente il decreto sulla pianificazione della qualità dell'aria e limitazioni della circolazione stradale, nella giornata di oggi l’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi alle 9.00 per l’esame della pdl per il contrasto della violenza sulle donne e della violenza domestica e della pdl di delega al Governo in materia di revisione del sistema degli incentivi alle imprese. Alle 11.00 riceverà il testo delle Comunicazioni del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in vista della riunione del Consiglio Ue del 26 e 27 ottobre 2023 e dalle 16.00 svolgerà la relativa discussione. Come di consueto, alle 15.00 svolgerà le interrogazioni a risposta immediata.

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari costituzionali esaminerà il decreto immigrazione. La Giustizia esaminerà le pdl sulla prescrizione del reato e la pdl sulla distruzione, dispersione, deterioramento, deturpamento, imbrattamento e uso illecito di beni culturali o paesaggistici. La Esteri esaminerà le risoluzioni sull'apertura di corridoi umanitari a Gaza e diverse ratifiche di trattati internazionali. Alle 8.30, la Difesa ascolterà l’Amministratore Delegato della Leonardo Roberto Cingolani sulle tematiche relative alla produzione di beni e servizi d’interesse per la dotazione di mezzi del settore della Difesa. La Bilancio esaminerà il decreto sulle disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione, sul rilancio dell'economia nelle aree del Mezzogiorno del Paese e sull’immigrazione. La Finanze, assieme all’Attività Produttive, si confronterà sul decreto relativo alle misure urgenti in materia di energia, interventi per sostenere il potere di acquisto e a tutela del risparmio. A seguire, ascolterà i rappresentanti di Unione energie per la mobilità (UNEM) e di Assopetroli-Assoenergia sui fenomeni di evasione dell'IVA e delle accise nel settore della distribuzione dei carburanti.

La Cultura, con la Lavoro, dibatterà sullo schema di decreto legislativo per il riordino e la revisione degli ammortizzatori e delle indennità dei lavoratori del settore dello spettacolo. Dibatterà sulla risoluzione per la destinazione del 2 per mille a favore delle associazioni culturali, sulla pdl sulla partecipazione popolare alla titolarità di azioni e quote delle società sportive, nonché sulla delega al Governo per l'introduzione di agevolazioni per la gestione di strutture sportive, sulla pdl per la promozione della conoscenza della tragedia delle foibe, sulla pdl per l’istituzione del Giorno della memoria e per l'organizzazione di viaggi della memoria, sulla pdl sulla rappresentanza dei gruppi sportivi militari e dei corpi civili dello Stato nel Consiglio nazionale e nella Giunta nazionale del CONI e sulla pdl per la promozione della conoscenza dell'emigrazione italiana nel quadro delle migrazioni contemporanee.

La Ambiente svolgerà delle audizioni sul decreto per la prevenzione del rischio sismico connesso al fenomeno bradisismico nell'area dei Campi Flegrei. Dibatterà sull’Atto Ue che istituisce un quadro di certificazione dell'Unione per gli assorbimenti di carbonio. La Trasporti si confronterà sulle pdl in materia di sicurezza stradale e delega per la revisione del Codice della strada e sullo schema di decreto del Presidente della Repubblica per la semplificazione del procedimento di autorizzazione alla circolazione di prova dei veicoli. La Attività Produttive esaminerà le risoluzioni sul comparto del commercio al dettaglio di carburanti. 

La Lavoro esaminerà la pdl sul salario minimo e, in sede di comitato ristretto, la pdl per la conservazione del posto di lavoro e i permessi retribuiti per esami e cure mediche in favore dei lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche. La Affari Sociali esaminerà la pdl per il riconoscimento e la promozione della mototerapia e la pdl per l’istituzione del servizio di psicologia di base nell'ambito del Servizio sanitario nazionale; l’Agricoltura, dibatterà sul ddl per il divieto di produzione e d’immissione sul mercato di alimenti e mangimi costituiti, isolati o prodotti a partire da colture cellulari o di tessuti derivanti da animali vertebrati. La Agricoltura esaminerà la pdl per la promozione e lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile nel settore agricolo. 

Al Senato

L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi alle 10.00 e ascolterà le comunicazioni del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in vista del Consiglio europeo del 26 e 27 ottobre 2023. A seguire esaminerà il decreto per il contrasto a disagio giovanile, povertà educativa e criminalità minorile.

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali, con la Giustizia, esaminerà il decreto per il contrasto al disagio giovanile e alla criminalità minorile. La Esteri e Difesa ascolterà la presidente della Commissione per l'integrazione europea del Parlamento albanese Jorida Tabaku e il vicepresidente dell'Istituto Affari Internazionali Michele Nones sul ddl relativo al controllo import-export dei materiali di armamento. La Politiche dell’Ue dibatterà sugli aspetti istituzionali della strategia commerciale dell'Ue, ascolterà il presidente della Commissione per l'integrazione europea del Parlamento albanese Jorida Tabaku sulle prospettive di adesione dell'Albania all'Ue. La Bilancio dibatterà sul decreto fiscale e sul Dpcm relativo alla determinazione dei fabbisogni standard per le province e le città metropolitane delle regioni a statuto ordinario. La Finanze esaminerà il decreto proroga termini. 

La Cultura esaminerà il ddl per la promozione dei cammini come itinerari culturali, il ddl per il contributo all'Istituto dell’Enciclopedia Italiana, il ddl per il centenario della fondazione di Latina, il ddl per la semplificazione delle procedure per la circolazione dei beni culturali e il ddl per la promozione della memoria dei campi di prigionia, d’internamento e di concentramento in Italia. La Ambiente e Lavori pubblici si confronterà sul decreto sulle misure urgenti in materia economica e fiscale, in favore degli enti territoriali, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili. La Industria e Agricoltura proseguirà l’esame sulla legge annuale sulla concorrenza, il ddl sulla professione di guida turistica e il ddl per il contrasto del bracconaggio ittico. La Affari Sociali e Lavoro dibatterà sul ddl per la protezione dei soggetti malati di celiachia e per la prevenzione e l'informazione in merito alla malattia celiaca.



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