L'assemblea del Senato si confronterà con il disegno di legge di conversione del decreto-legge sul comparto culturale e sul potenziamento dell'industria alberghiera, provvedimento che deve essere approvato entro mercoledì. Facile quindi prevedere una nuova apposizione della questione di fiducia, già durante la seduta di oggi. Palazzo Madama, forse a partire dalla serata, deve infatti riprendere l'esame degli oltre 7.800 presentati al ddl costituzionale con cui si intende modificare la seconda parte e il Titolo V della legge fondamentale, attività che andrà avanti per tutta la settimana. Il testo dovrebbe essere votato entro l'8 agosto: un impegno impossibile da mantenere per Lega Nord e Forza Italia. Tanto che anche Renzi avrebbe fatto capire che se non si dovesse riuscire a votare tutto entro l'8, sarebbe intenzione del Pd proporre convocazioni ad oltranza del Senato anche sotto Ferragosto. Una minaccia alle opposizioni che potrebbe esacerbare ulteriormente i toni. Sel, Movimento 5 stelle e le minoranze di Pd e Forza Italia non hanno nessuna intenzione di indietreggiare; molti emendamenti non rappresentano infatti un mero esercizio ostruzionistico ma il tentativo di scardinare una riforma costituzionale che viene ritenuta dannosa per il futuro del Paese. Sentimento condiviso anche da diversi costituzionalisti, uniti nell'affermare l'assenza di pesi e contrappesi nel nuovo assetto tra il governo e la sua maggioranza. Il presidente del Consiglio non esclude un giro di incontri con i leader di partiti di maggioranza e opposizione, a partire da Silvio Berlusconi, che potrebbe vedere nei prossimi giorni. “Ogni giorno di ostruzionismo ci regala un punto di consenso, ma è una ferita inferta all'Italia e al Senato”, ha spiegato il politico fiorentino. Le riforme istituzionali restano infatti per Renzi uno snodo cruciale nell'azione di cambiamento del Paese che il governo sta portando avanti sul fronte “della burocrazia, del lavoro, del fisco, delle infrastrutture, per uscire dalla crisi con una marcia in più rispetto agli altri”. Il Pd è cosciente del fatto che le opposizioni faranno di tutto per evitare di regalare al governo un successo sul fronte della riforma del Senato, per questo motivo il portavoce Lorenzo Guerini ha invitato al dialogo dicendo che “la maggioranza è pronta a confrontarsi su cento emendamenti a patto che vengano ritirati tutti gli altri”.

Domani e mercoledì la commissione Finanze riprenderà la propria indagine conoscitiva sugli organismi della fiscalità e sul rapporto tra contribuenti e fisco, giovedì e venerdì sarà invece portato avanti l'esame dello schema di decreto legislativo sulle semplificazioni fiscali. Domani la commissione Sanità proseguirà l'analisi dei disegni di legge sul riutilizzo dei farmaci e la loro donazione a favore di realtà operanti nel terzo settore; mercoledì e giovedì riprenderà l'istruttoria del ddl recante “Deleghe al governo in materia di sperimentazione clinica dei medicinali, di enti vigilati dal Ministero della salute, di sicurezza degli alimenti, di sicurezza veterinaria, nonché disposizioni di riordino delle professioni sanitarie, di tutela della salute umana e di benessere animale”.

Oggi alla Camera è prevista la discussione generale sul ddl di conversione del decreto-legge recante misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari, esame che, al netto dell’apposizione della questione di fiducia da parte del Governo, proseguirà con votazioni durante tutta la settimana. Sempre oggi è prevista la discussione generale sulla proposta di legge con la quale si vorrebbe introdurre il reato di depistaggio e inquinamento processuale. Domani alle 10 avrà luogo un'informativa urgente del Governo sugli sviluppi della situazione in Medio Oriente.

Domani e giovedì la commissione Finanze vaglierà lo schema di decreto legislativo sulla semplificazione fiscale, mercoledì andrà invece avanti l'analisi delle proposte per favorire il rientro dei capitali detenuti all'estero e potenziare la lotta all'evasione fiscale. Le commissioni riunite Ambiente e Attività produttive porteranno avanti domani l'iter delle risoluzioni sulla revisione del sistema delle autorizzazioni per nuove attività di prospezione e coltivazione di giacimenti petroliferi e modifica della normativa sulla materia. L'esame del documento conclusivo dell'indagine conoscitiva sulla green economy sarà discusso giovedì dalle commissioni Attività produttive e Ambiente. Domani, in commissione Affari sociali, il governo risponderà ad un'interrogazione presentata dalla deputata Pd Lenzi concernente i “criteri per l’utilizzo del farmaco, per l’epatite C, Sofosbuvir, per uso compassionevole e dati sul numero dei pazienti sottoposti a tale trattamento”. Sarà inoltre ripresa l'indagine conoscitiva sul ruolo, l’assetto organizzativo e le prospettive di riforma dell’Istituto superiore di sanità (ISS), dell’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) e dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Age.NA.S.) con l'audizione di Luca Pani, dg di AIFA. Mercoledì continuerà l'esame delle proposte per il contrasto e la prevenzione della ludopatia e per l'assistenza alle persone affette da disabilità grave.

Il presidente del Consiglio avvierà nelle prossime ore una lunga serie di colloqui per sbrogliare la situazione delle riforme costituzionali. Sembra infatti sempre più difficile che il ddl sostenuto dalla maggioranza possa ottenere il via libera in prima lettura entro l'8 agosto, condizione che potrebbe spingere Renzi ad ingaggiare un duro scontro con chi “intende sistemare dei sassi lungo i binari delle riforme”. Tra qualche giorno potrebbe essere aperto anche un dossier su una eventuale manovra correttiva da votare durante l'autunno. Il premier ha ammesso che la crescita del Pil sarà inferiore alle aspettative, Forza Italia e Movimento 5 stelle parlano della necessità di trovare 30 miliardi.

A conclusione della settimana, nel Consiglio dei Ministri che dovrebbe tenersi il primo giorno d’agosto, il Governo potrebbe presentare l’annunciato decreto-legge Sblocca-Italia, provvedimento che dovrebbe contenere, tra le altre, misure per sbloccare importanti opere pubbliche.



Seguici sui Social


2

Nomos Centro Studi Parlamentari è una delle principali realtà italiane nel settore delle Relazioni IstituzionaliPublic Affairs, Lobbying e Monitoraggio Legislativo e Parlamentare 

Vuoi ricevere tutti i nostri aggiornamenti in tempo reale? Seguici sui nostri canali social