La Lega propone di rinunciare ai fondi del Pnrr. Meloni frena

L'Italia non perderà i fondi del Pnrr e tantomeno ha intenzione di rinunciare a una parte dei 200 miliardi europei. Mentre le opposizioni continuano a chiedere che il Governo faccia chiarezza in Parlamento sui ritardi, Giorgia Meloni arriva al Vinitaly e lancia rassicurazioni sul Piano, sotto la lente Ue per il via libera alla terza tranche. La premier non nasconde che ci siano problemi che non sono però “figli delle scelte di questo Governo”: il “grande lavoro” che sta facendo l'esecutivo in queste settimane è proprio quello di cercare “soluzioni” assieme a Bruxelles. Intanto a Roma la Lega, per voce del suo capogruppo alla Camera Riccardo Molinari, suggerisce l'idea di “rinunciare a una parte dei fondi a debito” (oltre 122 miliardi sui 191,5 del Piano) piuttosto che spendere “per spenderli, a caso”, magari per progetti che “non servono” o che comunque i sindaci, in particolare nei piccoli comuni, non riescono a mettere a terra. L'intenzione del Governo resta quella di fare una “verifica sulla fattibilità” delle centinaia di progetti previsti nel piano e di presentare a Bruxelles un restyling convincente, una “rimodulazione”. Ma una rinuncia, ripetono dall'esecutivo, non è proprio sul tavolo. 

Il leghista Fedriga vince nuovamente in Friuli-Venezia Giulia

Massimiliano Fedriga è stato confermato alla guida della Regione Friuli-Venezia Giulia, una vittoria netta, con oltre il 60% dei voti. Espressione della Lega ed ex deputato, presidente della Conferenza delle Regioni, sostenuto dal centrodestra con la novità di una lista con il suo nome, Fedriga ha più che doppiato Massimo Moretuzzo, in campo per Pd, M5s e altre forze di centrosinistra, e ha ottenuto circa il 64,2% dei voti contro il 28,3% del suo avversario. Sorpresa per quanto riguarda gli altri due candidati: Giorgia Tripoli, espressione con Liberi insieme di un movimento antisistema che comprende anche i no vax, è avanti su Alessandro Maran del Terzo polo: 4,7% contro il 2,7%. Affluenza in calo rispetto al 2018: nelle giornate di domenica e lunedì si è attestata al 45,0%, contro il 49,6% delle regionali di cinque anni fa, quando si era votato in un'unica giornata. Fedriga, nel 2018, si era imposto col 57%. 

Dossier migranti, la priorità è lo sblocco dei finanziamenti per la Tunisia

L'emergenza in Tunisia è stata al centro del vertice governativo sul dossier migranti che si è tenuto in serata a Palazzo Chigi. Nel corso dell'incontro, presieduto dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al quale hanno preso parte i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, il ministro della Difesa Guido Crosetto, e i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari, il governo ha infatti ribadito come sia "prioritaria l'azione per aiutare questa nazione amica in un momento di difficoltà”. Da settimane, il governo ha indicato come prioritario lo sblocco dei finanziamenti internazionali alla Tunisia, una posizione ribadita dal Presidente del Consiglio all'ultima riunione del Consiglio europeo del 23 e 24 marzo scorsi. In quell'occasione, Meloni ha dichiarato che è necessario portare avanti un lavoro diplomatico per convincere Tunisia e Fondo monetario internazionale (Fmi) a trovare un accordo: tale sviluppo viene indicato come prioritario anche per evitare un afflusso di migranti che sarebbe di difficile gestione non solo per l'Italia ma per l'intero continente.

Meloni vede Sanchez: asse su riforma del mercato elettrico e flessibilità

Una riforma del patto di stabilità e crescita, la flessibilità piena sui fondi esistenti, un fondo di sovranità, la riforma del mercato elettrico e le politiche sull’immigrazione: sono i punti su cui Italia e Spagna fanno asse in Europa, in vista della presidenza spagnola del Consiglio dell'Unione che inizierà dal primo luglio. Giorgia Meloni riceve Pedro Sanchez: sono “molte”, assicurano i due premier, le convergenze tra Italia e Spagna. C'è la grande questione della governance economica: “Qui il ruolo della Spagna sarà fondamentale: tutti auspichiamo di arrivare a una riforma del patto di stabilità e crescita entro la fine dell'anno”, spiega la Meloni; la fine dell'anno coincide, appunto, con il periodo in cui sarà la Spagna a guidare il Consiglio. La posizione italiana è quella di avere delle regole di governance nelle quali si dia alla crescita sufficiente attenzione invece di concentrarsi solo sulla stabilità: “Perché l'unico modo per avere stabilità è avere una crescita strutturale e duratura”, precisa la leader di FdI, garantendo già da ora “pieno sostegno al presidente Sanchez per lavorare insieme per arrivare a questo obiettivo”. 

Sul tavolo, competitività e industria. Anche qui posizioni allineate: “Bisogna fare attenzione a che si percepisca l'utilizzo di due velocità tra le varie decisioni che il Consiglio Ue prende, per cui come si è proceduto velocemente sulla concretizzazione dell'allentamento degli aiuti di Stato confidiamo che si possa fare con la stessa velocità il lavoro sia sulla piena flessibilità sui fondi esistenti, sia andare avanti su un fondo sovrano”, scandisce la presidente del Consiglio. Per garantire la competitività delle industrie non si può non considerare una riforma del mercato elettrico: “la competitività oggi risiede nella possibilità di avere prezzi economici dell'energia”, osserva Sanchez, che denuncia costi “inaccettabili” e prosegue: “abbiamo chiesto una riforma del mercato elettrico europeo già prima della guerra in Ucraina”. Particolarmente importante, per entrambi i Paesi, è il tema delle migrazioni: su questo, ammette Meloni, il cambio di passo di un'Europa che oggi guarda con molta più attenzione alla difesa dei suoi confini esterni è “importante”, ma esorta stanziamenti e investimenti per trovare “soluzioni strutturali” con i Paesi del Nord Africa. Quanto all'Ucraina, Roma e Madrid offrono pieno sostegno a Kiev. 

Fitto cerca di tranquillizzare sull’impegno del Governo sul Pnrr

Il Governo è “fortemente impegnato” a mettere in campo tutte le azioni necessarie perché le risorse del Pnrr e della Politica di coesione vengano utilizzate per “realizzare investimenti che stimolino la crescita”. Raffaele Fitto prova a mettere un punto alle polemiche che scuotono la maggioranza sui rischi di perdere parte dei fondi: “Il Pnrr ci ha insegnato che noi corriamo sulle scadenze”, spiega il Ministro per gli Affari europei, con le deleghe al Piano. Rispetto ai precedenti Governi, sostiene, l'esecutivo Meloni vanta un orizzonte temporale di 5 anni. Proprio per questo motivo, osserva, “ha l'obbligo, l'interesse e la necessità di capire quello che accadrà a giugno del 2026 quando il Programma sarà terminato. Perché presumibilmente, salvo fattori esterni, questo sarà il Governo della conclusione del programma” e dunque “questo esecutivo dovrà dare conto di quello che è accaduto in 5 anni”. Il Pnrr è “una grande opportunità, ma anche una grande sfida soprattutto per l'Italia che ha scelto di utilizzare tutte le risorse assegnate, sia a fondo perduto che a debito”, assicura il Ministro. Tutte, ripete, non una parte, come aveva ipotizzato il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari. Sullo stato di attuazione, il Governo riferirà in Parlamento ma le polemiche e le richieste di trasparenza non si placano. 

Il Cdm vara il decreto per le assunzioni nella Pa. Slitta il ddl Concorrenza

Corsa a ostacoli per il disegno di legge sulla concorrenza: l'esame prosegue, ma in Cdm slitta ancora l'approvazione, come nella riunione del 28 marzo. Allora c'era stata una retromarcia sulla liberalizzazione dei saldi e un problema di coperture. Il nuovo scoglio è rappresentato dalle misure sulle concessioni per gli ambulanti. L'Italia è chiamata da Bruxelles, in linea con la direttiva Bolkestein, ad aumentare la concorrenza anche nel settore del commercio ambulante, e nelle prime ipotesi di testo si prevedeva la messa a gara delle concessioni per dieci anni. La scadenza, però, non è così imminente e sono in corso approfondimenti. Le ultime bozze ipotizzavano anche una ricognizione annuale da parte delle amministrazioni comunali sulle aree pubbliche destinate ai mercati rionali. Il settore è in subbuglio e si rischia una nuova procedura di infrazione dall'Ue. Situazione simile a quella dei balneari, su cui incombe la sentenza della Corte di giustizia europea del 20 aprile. Il Cdm ha poi approvato il decreto sul rafforzamento organizzativo delle amministrazioni. Due terzi del nuovo organico riguardano Carabinieri, Guardia di finanza, Vigili del fuoco, Polizia, Capitanerie di porto e Guardia costiera. Queste assunzioni sono finanziate attraverso l'ultima legge di Bilancio con i fondi per la sicurezza, quelle nei ministeri sono coperte dalla manovra del governo Draghi. C'è anche l'aumento del compenso fino al 30% per i ricercatori.

Il Governo dà il via libera al decreto siccità

Una cabina di regia, un commissario straordinario, un osservatorio permanente in ogni autorità di bacino. E ancora: un fondo per gli invasi e multe molto più care per le estrazioni illecite di acqua. Il Cdm dà il via libera al decreto Siccità, che servirà per affrontare l'estate. Il Commissario potrà adottare interventi urgenti e resterà in carica fino al 31 dicembre 2023, ma potrà essere prorogato fino alla fine del 2024. Eserciterà le sue funzioni sull’intero territorio nazionale, sulla base dei dati degli osservatori distrettuali permanenti. In via d’urgenza, sarà sua la realizzazione degli interventi di cui sarà incaricato dalla Cabina di regia. Per farlo, opererà in deroga a ogni disposizione di legge diversa da quella penale. La cabina di regia sarà un organo collegiale presieduto dalla premier Giorgia Meloni o, su sua delega, dal vicepremier Matteo Salvini e composto da Gilberto Pichetto FratinRaffaele FittoFrancesco LollobrigidaNello Musumeci (Protezione civile e politiche del mare), Roberto Calderoli e Giancarlo GiorgettiAlessandro Morelli, sottosegretario alla PdC con delega al coordinamento della politica economica e programmazione degli investimenti pubblici, parteciperà alle riunioni come segretario. La prima riunione della cabina di regia sarà entro un mese. L'organo avrà funzioni di indirizzocoordinamento e monitoraggio per il contrasto della crisi idrica ed entro un mese dall'entrata in vigore del decreto effettuerà una ricognizione delle opere e degli interventi urgenti. 

Berlusconi ha la leucemia mielomonocitica. Telefonata con Meloni e Salvini

Continuano le ore di apprensione per Silvio Berlusconi, da mercoledì ricoverato in terapia intensiva al San Raffaele di Milano. Dopo il susseguirsi di voci incontrollate sulle sue condizioni, i medici che lo hanno in cura hanno rotto il silenzio chiarendo le cause del ricovero. Berlusconi, scrivono i primari di rianimazione ed ematologia, Alberto Zangrillo e Fabio Ciceri, nel bollettino diramato intorno alle 15.00, è attualmente ricoverato in terapia intensiva per la cura di un'infezione polmonare. Infezione, precisano i medici, che si inserisce “nel contesto di una condizione ematologica cronica di cui egli è portatore da tempo”: la leucemia mielomonocitica cronica, che al momento però non starebbe evolvendo in forma acuta. Un quadro clinico serio e complesso, dunque, ma che al momento non apparirebbe drammatico. Silvio Berlusconi “sta riposando. Siamo più sollevati, c'è un miglioramento. Siamo fiduciosi, è curato nel migliore dei modi”, ha detto il fratello Paolo. Parole simili a quelle usate da Fedele Confalonieri. “Siamo più ottimisti, sta molto meglio di ieri”, ha risposto il presidente di Mediaset ai cronisti, lasciando l'ospedale dopo la visita insieme a Marcello Dell'Utri. E nel tardo pomeriggio è arrivato anche l'amministratore delegato del Monza, Adriano Galliani. Accanto a Berlusconi c'è sempre la compagna e deputata azzurra Marta Fascina. Dalla maggioranza e dall’opposizione sono comunque arrivati dichiarazioni di incoraggiamento al Cavaliere.

Mattarella e la politica ricordano il terremoto dell’Aquila

Tra il 5 e il 6 aprile del 2009 L'Aquila e i paesi limitrofi sono stati travolti da un terremoto che ha portato via 309 vite. Quattordici anni dopo la ricostruzione resta ancora aperta. “Questo giorno di memoria è, per la Repubblica, un rinnovato giorno di impegno. L’impegno di completare la ricostruzione, di sostenere una rinascita piena della vita civile, sociale, economica, culturale della città”, scrive il capo dello Stato in un messaggio inviato al sindaco del capoluogo abruzzese. Per Sergio Mattarella, che indossa il fiore della memoria, “il doloroso ricordo degli studenti che morirono a causa del terremoto deve spingere proprio al rilancio dell’università e dell’impegno nelle attività scolastiche, per una nuova stagione di progresso”. Il Presidente ricorda che “parti significative del territorio nazionale sono purtroppo vulnerabili agli eventi sismici”, per questo “occorre impegno nella prevenzione, rigore nella ricostruzione e nel risanamento degli edifici. È un dovere che non ricade su pochi ma chiama alla collaborazione le forze economiche e sociali accanto alle istituzioni, nazionali e territoriali”. 

Regge l’intesa, Floridia (M5S) va alla Vigilanza Rai. Rebus altre bicamerali

L'intesa regge e il voto in bicamerale non lascia spazio a sorprese: come da accordi tra maggioranza e opposizioni, e dopo la rinuncia di M5S a nomi ritenuti divisivi, la attuale capogruppo pentastellata al Senato - che lascerà l'incarico, probabilmente a favore dell'ex ministro Patuanelli - Barbara Floridia viene eletta alla guida della Vigilanza Rai. Come vice sono state elette Maria Elena Boschi (Azione-Iv) e Augusta Montaruli (FdI). Archiviata la partita sulla Vigilanza Rai, resta da definire l'intero puzzle delle altre bicamerali e delle commissioni di inchiesta. L'accordo nel suo complesso non è ancora stato siglato: la maggioranza ha stabilito le quote di presidenze spettanti a ciascun gruppo che sostiene il governo e a farla da padrone è FdI, che mira alla guida dell'Antimafia (il nome che circola è quello di Chiara Colosimo), così come sarebbe appannaggio di FdI la presidenza del Comitato Schengen e di Cdp (il nome in pole è quello di Caiata). La commissione di inchiesta sul Covid rientra tra i desiderata del Terzo polo, ma non è così scontato che la maggioranza ne lasci la guida alle opposizioni. I dem punterebbero alla presidenza della commissione di inchiesta su Emanuela Orlandi e Mirella Gregori. È una competizione tutta interna al centrodestra, invece, la presidenza della commissione di inchiesta sulla morte di David Rossi. Alla Lega dovrebbe invece andare la guida della commissione sul Federalismo. Punto interrogativo sulle commissioni Femminicidio e Infanzia.

Oggi la Schlein varerà la segreteria del Pd. Malumori in Base riformista

L'accordo sulla segreteria del Pd sembra orami chiuso. La squadra di Elly Schlein dovrebbe essere annunciata oggi, ma già si registrano non pochi malumori dentro la minoranza di Base riformista. Tra chi ha sostenuto Bonaccini, comunque, a entrare in segreteria, oltre al braccio destro del Governatore Davide Baruffi che dovrebbe andare agli Enti locali, dovrebbe esserci anche Alessandro Alfieri (che di Base riformista è il coordinatore), con delega alle riforme istituzionali e Pnrr. Sarebbe invece rimasta fuori Pina Picierno. In squadra ci sarebbe anche Debora Serracchiani, che dovrebbe avere la delega alla giustizia, ma la minoranza non risparmia frecciatine nei suoi confronti: “lei è in quota Schlein”. Per la sinistra dem Antonio Misiani, già scelto dalla segretaria come commissario in Campania, dovrebbe essere confermato all'Economia, mentre Peppe Provenzano dovrebbe andare agli Esteri e Marco Sarracino al Mezzogiorno. Stefania Bonaldi dovrebbe andare alla scuola e Andrea Pacella, in quota Zingaretti, potrebbe andare alle infrastrutture o ai rapporti con le associazioni. Il fedelissimo di Schlein Gaspare Righi dovrebbe gestire l'organizzazione del partito, mentre a Marco Furfaro andrebbe la delega alla comunicazione. 

Renzi diventa direttore del Riformista ma non lascia il Senato

Ha citato precedenti, come Sergio Mattarella quando fu direttore de Il Popolo, e ha giurato che non si tratta di un disimpegno dalla politica: “Non lascio, ma raddoppio, continuerò a fare il parlamentare, a fare quello che stavo facendo, ma ci metto sopra un carico da novanta”. Matteo Renzi, già presidente del Consiglio e ora senatore e leader di Iv, è il nuovo direttore del quotidiano Il Riformista, almeno “per un anno, poi vedremo cosa fare da grande”, ha precisato. L'annuncio è arrivato prima via Twitter: “Ho accettato una sfida affascinante”, e poi con una conferenza stampa insieme a Piero Sansonetti, che cederà il testimone a Renzi: “L'attuale direttore del Riformista assumerà la direzione de l'Unità”, ha ricordato in una nota l'editore dei due giornali Alfredo Romeo, “e penso che dal mese di maggio, quando tutti e due andranno a regime, la sinistra italiana potrà avere nuovo ossigeno, nuovo cuore, nuova anima”. La prima a sapere la notizia, in giornata, è stata Giorgia Meloni: “Ho chiamato la Presidente del Consiglio, di cui sono un fiero oppositore e cui non lasceremo passare mezza virgola, per informarla”, ha raccontato Renzi. 

I sondaggi della settimana

Negli ultimi sondaggi realizzati dall'Istituto SWG il 3 aprile, Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni si conferma il primo partito italiano, con il 29,7%, davanti al PD (20,4%). In calo il Movimento 5 Stelle, che si ferma al 15,1%. Da sottolineare come il distacco tra FdI e la seconda forza politica nazionale (PD) sia pari a 9,3 punti percentuali. Nell’area delle sinistre, la lista rosso-verde Alleanza Verdi e Sinistra è stimata al 3,3%, mentre Unione Popolare all’1,9%. Nell’area centrista, l’alleanza tra Azione e Italia Viva è data al 7,8%Nella coalizione del centrodestra, la Lega sale all’8,4%, mentre Forza Italia scende al 6,2%. Italexit di Paragone, infine, è stabile all’1,8%.

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La stima di voto per la coalizione di centrodestra (Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia) cresce leggermente, passando dal 44,0% della scorsa settimana al 44,3% mentre il centrosinistra, formato da PD, +Europa e Alleanza Verdi-Sinistra arriva al 26,3%. Il Polo di centro, composto da Azione e Italia Viva, si ferma al 7,8%. Fuori da ogni alleanza il M5S che si attesta al 15,1%.

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