Centrodestra conquista anche la Basilicata

Il centrodestra unito conquista anche la Basilicata. Vito Bardi è il nuovo Presidente della Regione, con il 42,2%; il suo competitor, il farmacista Carlo Trerotola, espressione del Pd e di molte liste civiche, si è fermato al 33,1%, mentre il candidato del M5S, Antonio Mattia, ha raccolto il 20,3%. Infine Valerio Tramutoli ha ottenuto il 4,4% con la lista civica di sinistra. È l’ennesimo risultato utile per la Lega (19,5%) e il centrodestra e un nuovo flop per il M5S: sebbene sia il primo partito della regione, il calo rispetto alle politiche è considerevole. Il risultato porterà nuova tensione nella maggioranza anche se Salvini ha assicurato di non aver alcuna intenzione di aprire una crisi. Dal canto suo Di Maio ha chiesto all’alleato di avere maggiore rispetto e un chiarimento politico.

Centrodestra stringe sulla candidatura del forzista Cirio in Piemonte

Ormai manca soltanto l’ufficialità. Il candidato governatore del centrodestra in Piemonte, a meno di clamorosi colpi di scena, sarà Alberto Cirio. L'eurodeputato di Forza Italia dovrebbe ottenere a brevissimo l'investitura, dopo mesi di attesa, e dare così inizio alla sfida al governatore uscente Sergio Chiamparino e al candidato M5S Alberto Bertola.

Zingaretti incassa sì della direzione del Partito Democratico sulle alleanze

Nicola Zingaretti sceglie di non dar troppo peso al fuoco amico arrivato dopo il voto in Basilicata e, nella prima Direzione da segretario, decide di voltare pagina. Ecco perché non fa fatica ad ammettere che quella di domenica è stata una sconfitta. Ora però è il momento di “scatenare una reazione collettiva” per contrastare la deriva cui è destinato il Paese. Si tratta di costruire un’alternativa a Salvini. Per farlo bisogna lavorare a un quadro di alleanze ampio, sia per le Amministrative sia per le Europee. Nei prossimi giorni, insieme a Gentiloni e Calenda, presenterà il simbolo per le Europee: il logo Pd sarà accompagnato dalla sigla dei S&D e dalla dicitura Siamo europei.

Mattarella vuole evitare un processo a Bankitalia

Sergio Mattarella sarebbe estremamente preoccupato per la nascita della Commissione d'inchiesta sulle banche, che, vista la narrazione pentastellata sul tema, potrebbe partire puntando il dito sulla vigilanza di Bankitalia. Per il Colle, la Banca centrale deve essere al riparo da ogni Governo e la sua indipendenza deve essere tutelata. Non a caso, giovedì sono saliti al Quirinale il presidente della Camera Roberto Fico, il presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati e il governatore di Bankitalia Ignazio Visco.

Manca ancora l’accordo sul decreto crescita

Lavori ancora in corso sul dl crescita: il provvedimento è stato annunciato dal Governo nei giorni scorsi, ma non è ancora arrivato nemmeno al preCdm. Le intenzioni dell'esecutivo, in particolare del ministro dell'Economia Giovanni Tria, sono quelle di cercare di accelerare in qualche modo la ripresa economica, evitando così una manovra correttiva. Ma l’accordo fra M5S e Lega non è stato ancora trovato, prova ne è che nell’ultima versione del documento si è passati da 61 a 35 articoli.

Al via le Europarlamentarie nel M5S

Partirà oggi il primo step delle primarie online del M5S per le Europee. Nella prima fase ci sarà un voto su base regionale e successivamente si passerà alla fase due delle Europarlamentarie, quella che a inizio aprile darà i nomi dei candidati del Movimento per Strasburgo; resta l'incognita dei capilista, sui quali il capo politico Luigi Di Maio ha un totale potere decisionale. A quanto pare la campagna delle Europee sarà contraddistinta da una nuova strategia più responsabile sui conti e più attenta ai diritti e alle pari opportunità. Sarà insomma, una campagna all'insegna della distanza dal sovranismo con un duplice obiettivo: frenare il calo di consensi senza forzature politiche e riprendere, di fatto, quel filo che alle Politiche aveva portato il M5S oltre il 30%.

I Sondaggi della Settimana 23 - 29 marzo 2019

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Nei sondaggi pubblicati dall'Istituto SWG, la Lega di Matteo Salvini frena, nonostante la vittoria del centrodestra in Basilicata, e si attesta al 33,4% delle intenzioni di voto. Riprende fiato il Movimento 5 Stelle che, rispetto a sette giorni fa, guadagna qualche decimale. Il partito guidato da Luigi Di Maio si attesta al 21,3% delle intenzioni di voto degli italiani tornando leggermente davanti al PD. La Lega di Matteo Salvini si conferma stabilmente il primo partito del Paese e la distanza dal secondo partito si attesta a 12,1 punti percentuali.

Nell’area delle sinistre, gli ex di Liberi e Uguali, formati da Mdp e Sinistra Italiana si attestano al 2,3%, e il partito Potere al popolo guadagna qualcosa arrivando al 2,2%. Nell’area centrista, +Europa non si discosta di molto rispetto a sette giorni fa (2,9%) rimanendo ancora lontano dal 4% necessario per superare la soglia di sbarramento delle Europee. Stabile il Partito Democratico. I dem, oramai giunti al livello di consenso del Movimento 5 Stelle, questa settimana si fermano al 21%. Nel centrodestra, Fratelli d’Italia cresce fino al 4,7%, mentre Forza Italia rimane pressoché stabile all’8,7% nelle intenzioni di voto degli italiani.

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Ad oggi, l’area di Governo raccoglie il 54,7% delle preferenze di voto. Quella di centro destra il 46,8%, quella di centro sinistra il 26,2%. Il Movimento 5 Stelle è dato al 21,3%.

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Settimana Politica 23 - 29 marzo 2019



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