Matteo Renzi torna alla guida del PD. Il risultato delle primarie è netto: Renzi 70%, Orlando 19,5% ed Emiliano 10,5% e quasi due milioni di votanti. Per diversi giorni gli uomini di Orlando hanno contestato i risultati accusando il vincitore di non essere arrivato sopra la soglia del 70% dei voti.

Polemiche a parte, Renzi è impegnato nella costruzione della proposta politica che presenterà domenica all’Assemblea Nazionale: il filo conduttore sarà quello di una gestione del Pd il più possibile unitaria. In vista delle prossime elezioni sembra intenzionato a rilanciare il concetto di "grande alleanza con i cittadini" abbozzato la notte delle primarie.

Secondo le previsioni, dei 1000 delegati, quelli della maggioranza saranno all’incirca 700 di cui 450 vicinissimi a Matteo Renzi, un numero importante che blinderà la Direzione Nazionale. Area Dem di Franceschini dovrebbe ottenere 150 delegati mentre circa 60 dovrebbero essere quelli che fanno capo a Maurizio Martina e a Matteo Orfini.

Il primo banco di prova sarà la scelta del presidente dell'Assemblea. Molto quotata la conferma di Matteo Orfini ma non sarebbe esclusa la possibilità di aprire a una personalità fuori dalla maggioranza. In campo anche le opzioni Finocchiaro e Cuperlo. La componente di Andrea Orlando ha fatto sapere che al momento pensa di fare opposizione leale al nuovo segretario e di stare fuori dagli organismi dirigenti.

In tema di legge elettorale, il PD punta a ripartire dal modello tedesco con soglia di sbarramento al 5%. L'ipotesi troverebbe l’assenso interno degli orlandiani, molto più disponibili a trattare su un sistema simile al Mattarellum che su uno come l’Italicum; ma soprattutto di Forza Italia. Netta invece la chiusura di Fratelli d’Italia e del Movimento 5 Stelle.

Nonostante il monito di Mattarella, nulla di fatto per l’elezione, da parte del Parlamento, di un Giudice della Corte Costituzionale. La strategia sarebbe quella di far abbassare il quorum per trovare un più facile accordo politico. Secondo i rumors si sta ragionando su una persona autorevole, gradita non solo a Fi e Lega ma anche a PD e AP. Sul tavolo però, insieme al giudice, si sta giocando anche la partita della legge elettorale e non è escluso che entrambe si chiudano contemporaneamente.

Luigi Di Maio dall’università di Harvard ha annunciato che a settembre sarà reso pubblico il nome del prossimo candidato premier del Movimento 5 Stelle e la composizione della sua squadra di Governo. Al contempo però il New York Times si è scagliato contro il M5S e Beppe Grillo, accusando di aver alimentato le fake news intorno ai vaccini e di aver così contribuito al picco di morbillo.

Accuse respinte dal Movimento che in maniera provocatoria ha proposto un “vaccino obbligatorio contro le cazzate dei giornali” ma che hanno provocato fortissime polemiche politiche fra cui quella di Matteo Renzi.

i Sondaggi della Settimana

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Nei sondaggi pubblicati dall'Istituto EMG , il Partito Democratico, per l’effetto positivo derivato dalle primarie, prosegue la sua serie positiva e cresce dello 0,6% portandosi al 27,4% delle intenzioni di voto. Anche questa settimana prosegue il declino del Movimento 5 Stelle che perde lo 0,8% attestandosi al 28,6%. I pentastellati rimangono il primo partito ma la distanza fra i due partiti si riduce ulteriormente portandosi all’1,2%.

Cresce leggermente il nuovo partito di Alfano, Alternativa Popolare, che è dato al 3,2%. Nell’area delle sinistre, rimane stabile al 4% il Movimento Democratici Progressisti, mentre aumenta di pochissimo Sinistra Italiana che raccoglie il 2% delle intenzioni di voto.

In casa del centro destra, Fratelli d’Italia è al 4,9%, torna a calare Forza Italia, che si attesta all’12,7%, mentre la Lega Nord, complici le fortissime polemiche sulla delicata questione Ong e migranti, torna a crescere raggiungendo il 12,5% delle preferenze.

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Nel complesso, l’area di Governo raccoglie il 31,1% delle preferenze. Distante un solo punto percentuale l’area di centro destra che raccoglie il30,1%. Seguono il M5S al28,6% e l’area di sinistra ferma al 6%.

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Settimana Politica 29 aprile - 5 maggio 2017

 



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