Tra aprile e giugno 2026 si gioca una delle partite più rilevanti per gli equilibri del Governo Meloni, e non si svolge in Parlamento, ma nelle sale dei consigli di amministrazione delle grandi aziende pubbliche italiane, impegnate al rinnovo dei vertici di alcune delle principali realtà industriali e finanziarie del Paese.
Nomos Centro Studi Parlamentari ha elaborato uno Speciale dedicato all'intera tornata: 112 consiglieri, 79 società, articolate su tre livelli di controllo pubblico. Dalle partecipate dirette dei Ministeri, tra cui Eni, Enel, Leonardo e Poste Italiane, alle controllate indirette, fino agli asset mediati da holding, tra cui figurano Terna e Ansaldo Energia
Il documento offre, per ciascuna realtà, una scheda con la composizione attuale del consiglio, la data prevista per l'assemblea di rinnovo, l'assetto azionario pubblico e le possibili nuove nomine. A completare il quadro, un'analisi delle principali trasformazioni societarie avvenute nel 2025 che hanno ridisegnato il perimetro entro cui si collocano i prossimi rinnovi.
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