La Commissione Lavoro del Senato ha terminato ieri l’esame, in sede consultiva, della proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2004/37/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un'esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro (COM (2020) 571 definitivo).

La Commissione ha approvato lo schema di risoluzione predisposto dal relatore Giuseppe Auddino (M5S).

Auddino, dopo aver posto in evidenza l'urgenza e la necessità di adeguare la normativa europea in materia di protezione dei lavoratori da agenti cancerogeni quali acrilonitrile, composti del nichel e benzene, ha segnalato l'entità marginale dell'impatto sul sistema produttivo della proposta di direttiva.

RISOLUZIONE APPROVATA DALLA COMMISSIONE SUL PROGETTO DI ATTO LEGISLATIVO DELL'UNIONE EUROPEA N. COM (2020) 571 DEFINITIVO

(Doc. XVIII, n. 20)

L’11a Commissione permanente, 

esaminato il provvedimento in titolo, 

apprezzate le finalità del provvedimento, che rafforza la protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori sul luogo di lavoro fissando nella direttiva 2004/37/CE nuovi valori limite di esposizione agli agenti cancerogeni o mutageni, alla luce delle informazioni disponibili compresi i nuovi dati scientifici e tecnici. Su tali basi, sono aggiunte all'allegato III due nuove sostanze, ampliando così l'elenco dei valori limite vincolanti dell'UE; in particolare, si propone di adottare misure specifiche al fine di fissare valori limite per quanto concerne l'acrilonitrile e i composti del nichel e di rivedere il valore limite di esposizione professionale per il benzene;  

premesso che oltre a questi limiti di esposizione professionale, si propone di aggiungere nell'allegato III una nota relativa alla penetrazione cutanea per l'acrilonitrile nonché una nota relativa alla sensibilizzazione cutanea e delle vie respiratorie per i composti del nichel e che è stata mantenuta la nota esistente relativa alla penetrazione cutanea per il benzene; 

valutato che l'iniziativa potrebbe comportare costi più elevati per le imprese ma che tuttavia gli investimenti nelle misure di protezione consentiranno alle imprese di evitare i costi relativi all'assenza del personale e alla riduzione della produttività che potrebbero essere altrimenti causate da problemi di salute; 

atteso che la proposta non prevede regimi agevolati per le microimprese o le piccole e medie imprese che non sono esonerate dall'obbligo di eliminare o ridurre al minimo i rischi; che per molti degli agenti cancerogeni contemplati dalla presente iniziativa vigono già OEL a livello nazionale, benché differiscano da uno Stato membro all'altro; che le aziende che utilizzano l'acrilonitrile sono per lo più imprese di grandi dimensioni, mentre un'ampia percentuale delle industrie che si occupano di composti del nichel e benzene sono PMI; che solo un numero esiguo di PMI interessate dall'uso di composti del nichel potrebbe incontrare difficoltà nel conformarsi all'opzione prescelta e che per tale motivo, nel pacchetto delle opzioni prescelte sono stati inseriti periodi transitori;

considerato che la fissazione di limite di esposizione professionale a livello dell'UE per l'acrilonitrile e per i composti del nichel non comporterà rilasci più elevati nell'ambiente e non avrà alcun impatto e che per quanto riguarda il benzene, l'abbassamento dell'attuale OEL a livello dell'UE addirittura ridurrà le emissioni diffuse e fuggitive in alcuni settori; 

visto che è poco probabile che l'introduzione di nuovi valori limite nella direttiva avrà un'incidenza sui costi complessivi delle visite ispettive e che l'esistenza degli OEL agevola il lavoro degli ispettori in quanto, introducendo livelli massimi di esposizione, fornisce loro uno strumento utile per i controlli di conformità; 

considerato, infine, che l'iniziativa avrà conseguenze positive sulla concorrenza nel mercato unico, riducendo le differenze a livello di concorrenza tra aziende che operano in Stati membri aventi OEL nazionali diversi e garantendo maggiore certezza riguardo al limite di esposizione applicabile in tutta l'UE; 

esprime, per quanto di competenza, parere favorevole.



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