La Commissione Politiche dell’Ue del Senato ha proseguito il 23 luglio l’esame del disegno di legge recante delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2019 (AS. 1721).{user_group 10}

La Commissione ha iniziato le votazioni in quanto la Commissione Bilancio ha espresso ieri il parere sugli emendamenti riferiti agli articoli 1-5, lasciandolo in sospeso su alcune proposte emendative che necessitano di alcuni approfondimenti (in calce il parere approvato dalla Commissione. Nel tabellone allegato troverete l’indicazione dei pareri espressi dalla Bilancio sui singoli emendamenti). 

Sono stati esaminati i primi 3 articoli: articolo 1 (Delega al Governo per il recepimento delle direttive e l'attuazione degli altri atti dell'Unione europea), articolo 2 (Delega al Governo per la disciplina sanzionatoria di violazioni di atti normativi dell'Unione europea), al quale non sono stati presentati emendamenti e articolo 3 (Princìpi e criteri direttivi per l'attuazione della direttiva (UE) 2018/1808, recante modifica della direttiva 2010/13/UE, relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti la fornitura di servizi di media audiovisivi (direttiva sui servizi di media audiovisivi), in considerazione dell'evoluzione delle realtà del mercato). 

La Commissione ha approvato le seguenti proposte emendative: 

  • 1.1 Relatore - prevede che il Governo debba tener conto delle eccezionali conseguenze economiche e sociali derivanti dalla pandemia da Covid-19 nel recepimento delle direttive 
  • 1.2 Relatore - sopprime nell'allegato A, la direttiva (UE) 2019/475 sull'inclusione del comune italiano di Campione d'Italia e delle acque italiane del Lago di Lugano nel territorio doganale dell'Unione e nell'ambito di applicazione territoriale della direttiva  2008/118/CE del Consiglio, del 16 dicembre 2008 , relativa al regime generale delle accise
  • 1.3 D'Alfonso (PD) - inserisce nell'Allegato A, le direttive (UE) 2019/2034 relativa alla vigilanza prudenziale sulle imprese di investimento e (UE) 2019/2162  relativa all'emissione di obbligazioni garantite e alla vigilanza pubblica delle obbligazioni garantite
  • 1.4 D'Alfonso (PD) - inserisce nell'Allegato A, le direttive: (UE) 2020/262 che stabilisce il regime generale delle accise, (UE) 2019/2235 recante modifica della direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto e della direttiva 2008/118/CE relativa al regime generale delle accise per quanto riguarda gli sforzi di difesa nell'ambito dell'Unione, (UE) 2020/284 sull'introduzione di taluni obblighi per i prestatori di servizi di pagamento e (UE) 2020/285 che modifica la direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune d'imposta sul valore aggiunto per quanto riguarda il regime speciale per le piccole imprese e il regolamento (UE) n. 904/2010 per quanto riguarda la cooperazione amministrativa e lo scambio di informazioni allo scopo di verificare la corretta applicazione del regime speciale per le piccole imprese
  • 3.9 Giannuzzi (M5S) -   nuovo principio di delega volto a prevedere apposite misure per il contenimento del livello sonoro delle comunicazioni commerciali e dei messaggi trasmessi dalle emittenti radiotelevisive pubbliche e private, dai fornitori di contenuti operanti su frequenze terrestri e via satellite
  • 3.10 Giammanco (FI) - nuovo principio di delega volto a prevedere che i fornitori di servizi di media audiovisivi offrano informazioni adeguate sui contenuti che possono nuocere allo sviluppo fisico, mentale o morale dei minori, associandola ad una avvertenza acustica qualora i contenuti siano fruiti su dispositivi mobili
  • 3.16 Relatore - prevede che l'apparato sanzionatorio amministrativo debba essere aggiornato rispetto ai nuovi obblighi previsti dalla direttiva (UE) 2018/1808, sulla base dei principi di ragionevolezza, proporzionalità ed efficacia
  • 3.17 Ginetti (IV) - sostituisce il criterio relativo alla tutela dei minori prevedendo che i fornitori di servizi di media, comprese le piattaforme social, forniscano agli utenti informazioni sufficienti in merito a contenuti, anche pubblicitari, che possano nuocere allo sviluppo fisico, mentale o morale dei minori, compreso il divieto di pubblicità relativa al gioco d'azzardo, prevedendo specifiche misure nei confronti di chi utilizza profili fittizi di soggetti inesistenti ovvero tramite l'appropriazione di identità altrui, al fine di alterare lo scambio di opinioni, per ingenerare allarmi, per trarre vantaggio dalla diffusione di notizie false

Sono stati accantonati i seguenti emendamenti: 

  • 1.5 Candiani (Lega) - prevede che il Governo nell'esercizio della delega debba assicurare che gli oneri (finanziari o amministrativi), che ricadono sulle amministrazioni centrali, sulle autorità amministrative indipendenti, sugli enti regionali o locali, sugli operatori economici e sui cittadini siano l meno gravosi possibile, commisurati all'obiettivo da conseguire e adeguatamente attenuati attraverso la concessione di contributi o detrazioni
  • 3.1 Saponara (Lega) - nuovo principio di delega volto a prevedere campagne informative per una diffusa sensibilizzazione sui rischi della rete
  • 3.4 Fedeli (PD) - sostituisce il criterio sulla promozione delle opere europee e specifica quello sulle misure per la promozione della trasparenza degli assetti proprietari dei fornitori dei servizi media audiovisivi e radiofonici
  • 3.11 (testo 2) Ferrari (PD) -  nuovo principio di delega volto a garantire la tutela dei minori dai contenuti, anche pubblicitari, non appropriati che accompagnano programmi per bambini, relativi a prodotti alimentari o bevande, anche alcoliche, che contengono sostanze nutritive e sostanze con un effetto nutrizionale o fisiologico, la cui assunzione eccessiva nella dieta generale non è raccomandata, nonché prevedere idonee misure, anche di promozione di procedure di auto-regolamentazione e di co-regolamentazione, intese a ridurre efficacemente l'esposizione dei bambini alle comunicazioni commerciali audiovisive per tali bevande e prodotti alimentari
  • 3.12 Bergesio (Lega) -  nuovo principio di delega volto a non applicare le indicazioni relative ai prodotti alimentari o alle bevande contenute nei considerando 28 (differenziazione degli alimenti sulla base della loro composizione nutrizionale nell'ambito degli annunci pubblicitari televisivi di prodotti alimentari destinati ai bambini) e 58 (facoltà di consultare l'ERGA su qualsiasi questione relativa ai servizi di media audiovisivi e alle piattaforme per la condivisione di video) che rischiano di nuocere gravemente al settore dell'agroalimentare italiano"
  • 3.14 Iannone (FdI) - prevede che nell'aggiornamento dei compiti dell'Autorità delle garanzie nelle comunicazioni questa possa ordinare ai fornitori di servizi della società dell'informazione che utilizzano risorse nazionali di numerazione di porre fine alle violazioni del diritto d'autore e dei diritti connessi

E’ proseguito poi l’esame degli ordini del giorno accantonati e di quelli presentati nella precedente seduta riferiti al diritto d’autore e diritti connessi. Alcuni sono stati accolti dalla sottosegretaria agli affari europei Laura Agea e altri nuovamente accantonati. Tra quelli accolti vi segnalo in particolare il G/1721/34/14 (già em. 20.0.45) Messina (PD) sulla direttiva sulla riduzione dell'incidenza di determinati prodotti di plastica sull'ambiente.

Scarica il testo ricostruito 

AS.1721 Ddl Delegazione europea 2019 (testo ricostruito 23 luglio 2020)



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