I prossimi saranno giorni decisivi per l'Esecutivo e per il futuro della maggioranza. Il premier Enrico Letta, lontano da Palazzo Chigi per impegni internazionali, dovrà essere molto abile nello schivare gli attacchi provenienti dal Pd e dall'opposizione di centrodestra. Il “Job Act” presentato da Matteo Renzi rischia di arenarsi per le frizioni tutte interne alla squadra di governo; il vicepremier Angelino Alfano non ha infatti perso tempo ed ha approntato un testo alternativo da contrapporre a quello voluto dal sindaco fiorentino. Per il leader del “Nuovo centrodestra”, l'ala renziana del Pd vorrebbe far prevalere una propria visione “ottocentesca” del diritto del lavoro, limite che non le permetterebbe di comprendere come la ripresa passi dalla detassazione su lavoro e impresa. Parole forti in grado di far saltare anche il tavolo delle trattative sulla legge elettorale. Resta il caso del ministro Nunzia De Girolamo, guardata con sospetto per alcune telefonate in libertà su nomine e affari alla Asl di Benevento. La titolare delle Politiche agricole ha assicurato che chiarirà tutto in Parlamento, incassando persino il sostegno di Forza Italia, suo ex partito. La questione ha messo in grande difficoltà il Pd e il premier. I renziani sono subito partiti all'attacco sollecitando “spiegazioni convincenti”.

La settimana del Senato inizia martedì 14, e proseguirà mercoledì, con l'esame del testo sulla riforma della custodia cautelare, articolato già approvato dalla Camera. Norme a cui sono stati abbinati altri disegni di legge legati all'esecuzione della pena, alla messa alla prova ed ai processi nei confronti degli irreperibili. La commissione Affari costituzionali si concentrerà sul ddl sulle Province e le città metropolitane e sul decreto-legge con cui si vorrebbe ridurre il finanziamento pubblico ai partiti, temi, soprattutto quest’ultimo, su cui potrebbe prevalere la “tensione conservatrice” delle varie forze politiche. La razionalizzazione delle erogazioni a favore dei partiti rischia di mettere in crisi lo stesso Pd, azionista di maggioranza di quel Governo che solo qualche settimana fa annunciava di voler azzerare i rimborsi elettorali previsti dalle normative vigenti. Si registrerà tutt'altro atteggiamento all'interno della commissione Finanze, dove proseguirà l'esame della “Delega fiscale”. Il disegno di legge sulle malattie rare sarà al centro dei lavori della commissione Salute, mentre, restando in tema sanità, mercoledì i senatori del Pd presenteranno un ddl sulla sicurezza delle cure e la responsabilità in ambito sanitario. Infine, la commissione Territorio svolgerà alcune audizioni informali, nell’ambito dell’esame, in consultiva, del decreto legislativo attuativo della nuova direttiva comunitaria sui RAEE.

Nel corso della settimana l'Assemblea di Montecitorio si occuperà della conversione in legge del dl sulle emergenze ambientali ed industriali (cosiddetto decreto-legge Terra dei fuochi). L'attenzione degli addetti ai lavori sarà però catalizzata dall'esame delle proposte di modifica alla legge elettorale, incardinate in commissione Affari costituzionali. Tema delicatissimo che – a causa della recente sentenza della Corte costituzionale – dovrà essere affrontato a tappe forzate e fatto approdare in Aula entro il 27 gennaio, così come deciso durante l'ultima conferenza dei Capigruppo. Potrebbero sorgere problemi anche in commissione Finanze, dove verranno sicuramente presentati emendamenti al testo licenziato dal Senato la scorsa settimana, del decreto-legge su IMU e Banca d'Italia. La tassazione degli immobili e la nuova governance di Palazzo Koch hanno creato più di qualche malumore nella maggioranza come nell'opposizione; scenario idoneo a favorire uno stravolgimento in seconda lettura e a innescare una navetta molto pericolosa per la sorte del provvedimento che va necessariamente convertito entro il prossimo 29 gennaio, pena la sua decadenza. Nella commissione Affari sociali proseguirà l'esame degli schemi di decreti legislativi recanti  il recepimento della direttiva comunitaria sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici e l'attuazione della direttiva UE concernente l'applicazione dei diritti dei pazienti relativi all'assistenza sanitaria transfrontaliera nonché della direttiva con cui si prevedono misure destinate ad agevolare il riconoscimento delle ricette mediche emesse in un altro Stato membro.



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