Mercoledì 31 marzo il Consiglio dei ministri ha varato il nuovo DL con le nuove misure anti-contagio, confermando sostanzialmente tutte le attuali restrizioni anche per dopo Pasqua e fino a fine aprile, ma viene introdotta la possibilità di verificare a metà mese se, a fronte di un calo dei contagi, sarà possibile procedere ad alcune riaperture nelle zone che lo consentiranno. L’Italia resta in zona arancione o rossa dunque e, come anticipato dallo stesso premier, dopo Pasqua si torna in classe fino alla prima media anche nelle zone rosse

Il decreto prevede inoltre l’obbligo di vaccinazione contro Covid-19 per il personale medico e sanitario e arriva anche uno scudo penale, saranno infatti esclusi casi di colpa grave per tutelarli da eventuali cause legate a gravi reazioni dei vaccini

Con l’obiettivo di scongiurare un’ulteriore impennata del numero dei contagi, lunedì 26 marzo, inoltre, il Ministro della Salute Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di regia, ha firmato alcune ordinanze entrate in vigore da giovedì 29 marzo, prevedendo il passaggio in zona rossa di: Calabria, Campania, Toscana, Val d'Aosta e Veneto e in arancione del Lazio dal 30 marzo.

Nomos Centro Studi Parlamentari ha realizzato un documento contenente tutte le disposizioni nazionali e regionali (adottate a partire dal Dpcm del 13 ottobre) che riguardano il COVID-19.

Scarica lo speciale sulle disposizioni adottate da Governo e Regioni

Speciale Covid-19 - Le disposizioni adottate da Governo e Regioni



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