L’avvio dell’inchiesta dalla procura fiorentina sulla Fondazione Open di Matteo Renzi, per la quale risultano indagati Alberto Bianchi e Marco Carrai per finanziamento illecito ai partiti, riciclaggio e traffico di influenze, ha avuto un forte impatto mediatico e politico, con ripercussioni sulla tenuta della maggioranza di governo.

Nella notte di domenica 1 dicembre, durante le votazioni in Commissione Finanze della Camera al decreto-legge Fiscale, M5S, PD e LeU hanno votato a favore di un emendamento di Claudio Mancini (PD), con il quale si intendeva rinviare al 1° gennaio 2021 l’obbligo per le fondazioni politiche di adeguarsi, così come per i partiti, alle regole di trasparenza introdotte dalla cosiddetta Legge Spazzacorrotti. Una presa di posizione non concordata con Italia Viva che ha visto in questa mossa, un tentativo di PD e M5S di tutelare le loro fondazioni. Una mossa che ha messo in difficoltà Matteo Renzi proprio nel momento in cui Italia Viva sta difendendo la regolarità e la trasparenza delle attività di Open nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria.

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La situazione politica su questo punto pare essersi calmata dopo che la maggioranza ha deciso di tornare sui suoi passi, sopprimendo le disposizioni approvate dall’emendamento Mancini anche se una parte del PD ritiene inapplicabile la legge nel breve periodo per migliaia di associazioni.

Nomos Centro Studi Parlamentari ha realizzato una mappatura per orientarsi nella galassia delle fondazioni e delle associazioni politiche italiane.

Scarica la mappatura

Mappatura fondazioni politiche



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