Crans-Montana: Meloni convoca una messa di unità nazionale 

Un invito solenne e carico di significato è stato rivolto alle alte cariche dello Stato, a partire dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ai ministri e ai leader dell’opposizione. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha promosso un momento comune di raccoglimento, chiamando tutte le istituzioni a partecipare a una messa in suffragio delle giovanissime vittime di Crans-Montana, la tragedia avvenuta nella notte di Capodanno in Svizzera che ha provocato la morte di sei giovani italiani, mentre restano gravissime le condizioni degli undici feriti. La celebrazione religiosa è in programma venerdì alle 16.30 e l’invito è stato trasmesso nelle scorse ore dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, su mandato diretto della premier. La convocazione ha raggiunto l’intera squadra di governo, i capigruppo parlamentari e i principali esponenti delle opposizioni, da Elly Schlein Giuseppe Conte, passando per Riccardo MagiCarlo Calenda e Matteo Renzi.

Nel messaggio inviato da Mantovano viene sottolineato come la presidente del Consiglio attribuisca un valore particolare alla presenza dei leader dell’opposizione, considerata essenziale per dare vita a un momento di cordoglio unificante, capace di rappresentare una risposta comune alla tragedia e al dolore delle famiglie colpite. Da Palazzo Chigi trapela l’auspicio che alla celebrazione possa partecipare anche il Capo dello Stato, nella convinzione che la presenza congiunta delle alte cariche, del governo, della maggioranza e dell’opposizione renderebbe quella cerimonia il simbolo di un’Italia intera raccolta nel lutto.

Nelle scorse ore, la stessa Giorgia Meloni aveva affidato ai social un messaggio di profonda partecipazione emotiva, spiegando come le immagini del rientro in Italia delle vittime della tragedia di Crans-Montana avessero colpito profondamente l’intero Paese. In quel contesto, la premier ha voluto rinnovare il proprio cordoglio alle famiglie, riconoscendo la dignità e la forza con cui stanno affrontando un dolore definito devastante e ribadendo la vicinanza sincera delle istituzioni. Parole di gratitudine nei confronti della presidente del Consiglio sono arrivate anche da Carla Masiello, madre di Giovanni Tamburi, il sedicenne bolognese tra le vittime della strage, che ha raccontato di aver ricevuto una vicinanza personale e autentica da parte della Premier. 

Antisemitismo: il PD si divide sul ddl

Il tema del contrasto all’antisemitismo, già al centro del dibattito dem nell’ultima parte del 2025, continua a rappresentare un terreno delicato per il Partito democratico anche all’inizio del 2026. Il punto di maggiore frizione resta il disegno di legge a prima firma di Graziano Delrio, che al momento dell’annuncio aveva raccolto numerose adesioni all’interno del partito, salvo poi registrare il ritiro di alcune firme dopo le indicazioni arrivate dai vertici del Nazareno, senza però convincere la maggioranza dei sottoscrittori iniziali. Con l’approdo del testo in commissione Giustizia il confronto è destinato a riaccendersi. Nel frattempo, la segretaria Elly Schlein avrebbe preso atto dell’impossibilità di archiviare il tema e avrebbe dato mandato al capogruppo al Senato Francesco Boccia, tra i più critici verso il ddl Delrio, di lavorare a una proposta alternativa che affronti il fenomeno dell’antisemitismo senza richiamare la definizione dell’Ihra, ritenuta controversa da una parte del Pd per il rischio di assimilare alle condotte antisemite anche le critiche allo Stato di Israele. Il lavoro sul nuovo testo sarebbe stato poi affidato ad Andrea Giorgis, chiamato a presentare un disegno di legge a nome del partito e capace di ricomporre una linea comune. Una scelta che si scontra però con la posizione dei sostenitori del ddl Delrio, i quali difendono il riferimento all’Ihra ricordando come quella definizione sia stata utilizzata anche dal Parlamento europeo nel 2017, con il voto favorevole dei Socialisti, e sia presente in altri disegni di legge a firma di Maurizio GasparriIvan Scalfarotto e Massimiliano Romeo. L’ipotesi di un accorpamento dei testi appare concreta, anche alla luce di una sensibilità bipartisan sul tema. La relazione in commissione sarà affidata alla leghista Daisy Pirovano, mentre le tensioni più evidenti continuano a emergere all’interno del Pd. Tra le prese di posizione più nette, quella della vicepresidente dell’Europarlamento Pina Picierno, che ha difeso il ddl Delrio respingendo le critiche come strumentali, e quella della senatrice Simona Malpezzi, che ha sottolineato il rafforzamento degli obblighi per le piattaforme online e degli strumenti di contrasto ai contenuti d’odio. Sul fronte degli alleati, le critiche di Avs, in particolare di Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, hanno evidenziato il timore che una normativa troppo rigida possa colpire anche le contestazioni radicali verso Israele. A rendere il quadro ancora più complesso è intervenuta l’inchiesta che coinvolge Mohammed Hannoun, citata nel dibattito come elemento di riflessione politica più ampia. Picierno ha richiamato l’attenzione sui segnali di allarme presenti da tempo e su una sua interrogazione europea del 2021, mentre da più parti è arrivato l’invito a evitare strumentalizzazioni.

CGIL in piazza a Roma contro l’arresto di Maduro e per il diritto internazionale

La manifestazione indetta dalla Cgil a Roma per il Venezuela ha finito per mettere in luce tutte le ambiguità politiche che attraversano il dibattito sulla crisi di Caracas. In piazza Barberini, il sit-in promosso per il “ripristino del diritto internazionale” dopo gli attacchi degli Stati Uniti e l’arresto di Nicolás Maduro voleva esprimere solidarietà al popolo venezuelano, ma si è rapidamente trasformato in un terreno di scontro simbolico e politico. Prima ancora dell’inizio ufficiale, due cittadini venezuelani si sono avvicinati alla protesta con cartelli che invocavano un Venezuela libero e con i colori della loro bandiera. La loro presenza, motivata dal desiderio di capire perché in Italia si organizzassero iniziative percepite come indulgenti verso il regime, è stata accolta con contestazioni e toni accesi da parte di alcuni manifestanti, fino a costringerli ad allontanarsi. A manifestazione avviata è intervenuto anche il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, che ha rivendicato il senso politico dell’iniziativa sostenendo che la protesta fosse anche a tutela di chi dissentiva. Secondo Landini, il punto centrale non è la figura di Maduro in sé, ma il principio per cui nessun Paese straniero dovrebbe poter bombardare o destituire un presidente eletto. Una posizione ribadita anche nelle dichiarazioni successive, in cui il leader sindacale ha collocato la crisi venezuelana dentro una visione più ampia, contrapposta al modello incarnato da Donald TrumpVladimir Putin e Benjamin Netanyahu, accusati di rappresentare un mondo fondato sulla guerra e sull’uso della forza più che sulla democrazia. Alle critiche di chi individua proprio in Maduro il principale ostacolo all’autodeterminazione del popolo venezuelano, Landini ha risposto insistendo sulla necessità di evitare che “il Trump di turno” possa decidere il destino di altri Paesi.

Alla Camera

L’Assemblea della Camera tornerà a riunirsi martedì 13 gennaio alle 13.00 per l’esame della pdl per l’istituzione del Giorno del ricordo dei piccoli martiri della strage di Gorla e delle piccole vittime di tutte le guerre e il ddl di conversione in legge del decreto-legge 21 novembre 2025, n. 175, recante misure urgenti in materia di Piano Transizione 5.0 e di produzione di energia da fonti rinnovabili.

Al Senato

L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi oggi alle 16.30 per esaminare il ddl per la conversione in legge del decreto-legge 21 novembre 2025, n. 175, recante misure urgenti in materia di Piano Transizione 5.0 e di produzione di energia da fonti rinnovabili e il ddl per la conversione in legge del decreto-legge 1° dicembre 2025, n. 180, recante misure urgenti per assicurare la continuità operativa degli stabilimenti ex ILVA. Successivamente si confronterà sulla ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra la Repubblica Italiana e la Santa Sede per un impianto agrivoltaico a Santa Maria di Galeria, fatto a Roma il 31 luglio 2025, sulla ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo del Regno del Bahrein sulla cooperazione nei settori della cultura, dell'istruzione, della scienza, della tecnologia e dell'informazione, fatto a Roma il 4 febbraio 2020, sulla ratifica ed esecuzione dell'Accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnica tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica del Camerun, fatto a Yaoundé il 17 marzo 2016 e sulla ratifica ed esecuzione dell'Atto di Ginevra dell'Accordo di Lisbona sulle denominazioni d'origine e le indicazioni geografiche, fatto a Ginevra il 20 maggio 2015. 

Giovedì alle ore 10 dibatterà sul ddl di ingresso e soggiorno dello straniero per motivi di lavoro e svolgerà le interrogazioni. Alle ore 15.00 svolgerà, come di consueto, le interrogazioni a risposta immediata (question time).

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali dibatterà sul ddl di modifica dell’intesa Unione Induista italiana, sul ddl di modifica dell’intesa Chiesa apostolica in Italia e sul ddl di modifica dell’intesa Chiese avventiste 7° giorno. Si confronterà sul ddl di decadenza da Presidente della provincia, sul ddl voglio votare da fuorisede e sul ddl di contrasto all’antisemitismo. Infine, svolgerà audizioni sul ddl per la delega al Governo in materia di determinazione dei LEP. 

La Giustizia dibatterà sui ddl in materia di violenza sessuale e di libera manifestazione del consenso, sul ddl in materia di tutela dei minori in affidamento, sul ddl in materia di comunicazione delle variazioni di reddito rilevanti ai fini dell'ammissione al patrocinio a spese dello Stato e sui ddl in materia di indagini informatiche e in materia di furti d’auto. A seguire, esaminerà il ddl per l’introduzione della figura dello psicologo forense e altre risorse per il contrasto alla violenza contro le donne, i ddl per l’introduzione di norme per la tutela anticipatoria della crisi da sovraindebitamento e si confronterà e svolgerà audizioni sul ddl per la delega al Governo per la riforma della disciplina degli ordinamenti professionali. Discuterà del ddl in materia di introduzione del reato di manipolazione psicologica e mentale e del ddl in materia di contrasto dei delitti informatici e del trattamento illecito di dati. Infine, con la Finanze analizzerà lo schema di Dlgs per la riforma organica delle disposizioni in materia di mercati dei capitali, e delle disposizioni in materia di società di capitali contenute nel codice civile, nonché per la modifica di ulteriori disposizioni vigenti al fine di assicurarne il miglior coordinamento.

La Affari Esteri e Difesa dibatterà sulla Ratifica Risoluzione A 32/1152 concernente gli Emendamenti alla Convenzione istitutiva dell'Organizzazione marittima internazionale (IMO), sulla Ratifica Protocollo Convenzione (OIL) n. 29 sul lavoro forzato e obbligatori e sulla Ratifica Protocollo su acqua e salute della Convenzione sulla protezione e l'utilizzazione dei corsi d'acqua transfrontalieri e dei laghi internazionali. A seguire, si confronterà sullo schema di DM di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 29/2025, denominato “Aeromobili a pilotaggio remoto (APR)” relativo al potenziamento delle capacità di sorveglianza, esplorazione ed acquisizione informativa delle varie componenti dell'Esercito italiano, sullo schema di DM di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 30/2025, denominato “Rinnovamento SHORAD GRIFO su missile CAMM-ER”, relativo all'acquisizione di sistemi di difesa aerea a corto/medio raggio dell'Esercito italiano e sullo schema di DM di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 31/2025, denominato “Sistema d'arma controcarro a corta gittata per le unità operative dell'Esercito italiano”.

La Politiche dell’Ue esaminerà la Relazione programmatica sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea per l'anno 2025, inizierà l’esame della Legge di delegazione europea 2025 ed esaminerà la Relazione consuntiva sulla partecipazione dell'Italia all'Unione europea - anno 2024. A seguire, si confronterà sulla proposta di Regolamento Ue sulla sicurezza, resilienza e sostenibilità delle attività spaziali nell'Unione, sulla proposta di Regolamento Ue sul programma per il mercato unico e le dogane 2028-2034 e sulla proposta di Regolamento Ue sulla riserva stabilizzatrice del mercato per edilizia e trasporto stradale. Infine, dibatterà sull’affare assegnato relativo agli aspetti istituzionali della strategia commerciale dell'Unione europea.

La Bilancio proseguirà l’esame dello schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di tributi regionali e locali e di federalismo fiscale regionale e dibatterà sulla proposta di Regolamento Ue su atti e proposte normative relativi al quadro finanziario pluriennale per il periodo 2028-2034 (QFP). 

La Finanze esaminerà lo schema di Dlgs per quanto riguarda gli accordi di delega, la gestione del rischio di liquidità, le segnalazioni a fini di vigilanza, la fornitura dei servizi di custodia e di depositario e la concessione di prestiti da parte di fondi di investimento alternativi.

La Ambiente si confronterà sul ddl per la conversione in legge del decreto-legge 21 novembre 2025, n. 175, recante misure urgenti in materia di Piano Transizione 5.0 e di produzione di energia da fonti rinnovabili e sul ddl per la valorizzazione della risorsa mare.

La Attività Produttive si confronterà sul decreto-legge per la continuità operativa degli stabilimenti ex ILVA, sul ddl di delega al Governo per il Registro delle imprese di acconciatura e sull’affare assegnato relativo alle aree di crisi industriale complessa. A seguire, dibatterà sullo schema di Dlgs relativo all’assicurazione della responsabilità civile degli autoveicoli e sulla proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio europeo sull’attuazione della clausola di salvaguardia bilaterale dell'accordo di partenariato UE-Mercosur. Successivamente discuterà sul ddl relativo all’introduzione di misure di contrasto al bracconaggio ittico, sul ddl per l’introduzione della disciplina dell'attività di acconciatore ed estetista e sul ddl per l’introduzione della rete delle Città madri del made in Italy. Infine, esaminerà il ddl per la produzione e la vendita del pane, il ddl per l’introduzione del registro nazionale dei pizzaioli professionisti e il ddl per la riduzione dello spreco alimentare.

La Affari Sociali svolgerà audizioni sul ddl in materia di terapie complementari e integrative.

  1. Crans-Montana: Meloni convoca una messa di unità nazionale 
  2. Antisemitismo: il PD si divide sul ddl
  3. CGIL in piazza a Roma contro l’arresto di Maduro e per il diritto internazionale
  4. Alla Camera
  5. Al Senato