DL Transizione 5.0 e Aree idonee: approvato definitivamente dalla Camera
Riduzione costo energia, concessioni elettriche e centrali a carbone: le risposte del Governo in Aula Camera
Energia: approvate indicazioni tecniche-operative per biometano sostenibile nel sistema ETS
Approvvigionamento materie prime critiche: convenzione Mase-Invitalia
Gestione rifiuti: pubblicata Convenzione MASE - ISPRA
DL Transizione 5.0 e Aree idonee: approvato definitivamente dalla Camera
L’Aula della Camera ha approvato definitivamente, con 156 voti favorevoli, 115 contrari e 4 astenuti, la legge di conversione del decreto su Piano Transizione 5.0 e fonti rinnovabili, sul quale il Governo aveva posto la fiducia. Il testo, che sarà ora pubblicato in Gazzetta Ufficiale, rafforza il quadro degli incentivi per la transizione energetica e digitale del sistema produttivo e introduce misure di semplificazione per lo sviluppo delle rinnovabili.
Prima del voto finale, il Governo ha accolto – previa riformulazione – diversi ordini del giorno, che delineano le principali linee di accompagnamento all’attuazione del provvedimento. In particolare, è stato chiesto di rafforzare il coordinamento istituzionale tra Stato, Regioni e Province autonome e di garantire un coinvolgimento più strutturato degli enti locali, soprattutto dei Comuni, nella definizione delle aree idonee per l’installazione degli impianti da fonti rinnovabili. Gli impegni riguardano anche il monitoraggio della ripartizione degli obiettivi regionali di produzione energetica e la possibilità di aggiornarli tenendo conto delle diverse caratteristiche territoriali.
Ampio spazio è dedicato alla valorizzazione delle superfici già edificate o degradate, come aree industriali, logistiche e siti dismessi, per limitare il consumo di suolo e tutelare il paesaggio, nonché alla corretta gestione degli impianti fotovoltaici in invasi idrici, cave e miniere dismesse, assicurando la piena compatibilità con le esigenze di protezione civile e di prevenzione degli incendi. Alcuni ordini del giorno pongono l’accento sulle misure compensative a favore dei territori maggiormente interessati dagli impianti FER, con particolare attenzione a contesti specifici come la Sardegna, e sullo sviluppo di modelli che favoriscano autoconsumo, comunità energetiche e riduzione delle bollette.
Sul versante industriale, il Governo si è impegnato a chiarire e rendere più flessibile l’applicazione del credito d’imposta Transizione 5.0, evitando decadenze per meri errori formali, garantendo il coordinamento con il credito Transizione 4.0 e valutando misure alternative per le imprese escluse per il superamento dei tetti di spesa. Tra gli odg accolti figurano anche il sostegno a biogas e biomasse per il settore agricolo, la promozione dell’agrivoltaico e il rafforzamento delle comunità energetiche rinnovabili, anche attraverso fondi di garanzia, completamento dei progetti PNRR e interventi per superare le criticità della rete elettrica. Nel complesso, gli ordini del giorno delineano un percorso volto a garantire certezza normativa, equilibrio territoriale e continuità degli investimenti, accompagnando l’attuazione del decreto verso gli obiettivi climatici ed energetici al 2030.
Riduzione costo energia, concessioni elettriche e centrali a carbone: le risposte del Governo in Aula Camera
Il ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha risposto in Aula della Camera a una serie di interrogazioni a risposta immediata: sul costo dell’energia di Angelo Bonelli (AVS); sul contenimento dei prezzi e su un quadro regolatorio più chiaro di Emma Pavanelli (M5S); sul tema della remunerazione delle attività in concessione per distribuzione e trasmissione di Benzoni (Az); sulla transizione delle centrali a carbone di Brindisi-Cerano e Civitavecchia-Torrevaldaliga Nord di Mauro D’Attis (FI); sulle prospettive della centrale ENEL di Torrevaldaliga Nord di Maria Elena Boschi (IV); infine, sulle iniziative di competenza in ordine all'aggiornamento del Piano di gestione del rischio di alluvioni da parte dell'Autorità di bacino distrettuale delle Alpi orientali, anche in relazione alle ricadute sugli interventi edilizi nelle aree interessate di Gianangelo Bof (Lega).
Sul caro bollette per famiglie e imprese, il ministro ha confermato l’attenzione del Governo e la valutazione di strumenti di breve periodo per contenere i costi, affiancati da misure strutturali orientate ad ampliare l’accesso all’energia rinnovabile e a favorire il disaccoppiamento del prezzo dell’elettricità da quello del gas; tra gli strumenti richiamati, il bonus sociale per elettricità e gas, gli incentivi all’autoconsumo e la diffusione delle comunità energetiche rinnovabili, oltre all’Energy Releaseper i grandi energivori, in un quadro di riforma che punta anche a ridurre progressivamente gli oneri di sistema e a sostenere la competitività delle PMI manifatturiere.
In risposta al quesito sul contenimento dei prezzi e su un quadro regolatorio più chiaro, il ministro ha indicato come priorità l’accelerazione delle FER tramite i nuovi meccanismi di sostegno: dalle aste FER X transitorio, finalizzate alla contrattualizzazione e all’entrata in esercizio di nuova capacità rinnovabile, al FER X a regime dal 2026 e al successivo FER Z, collegando l’evoluzione degli strumenti anche alla riduzione dei costi di sistema; nel quadro regolatorio, ha richiamato il Testo unico rinnovabili e la disciplina delle aree idonee, oltre all’obiettivo di promuovere contratti di lungo termine a prezzi calmierati per l’energia rinnovabile, con il coinvolgimento del GSE come garante di ultima istanza, e ha citato misure come la saturazione virtuale della rete e la gas release per ridurre l’esposizione di consumatori e imprese alla volatilità dei mercati.
Sul tema della remunerazione delle attività in concessione per distribuzione e trasmissione, il ministro ha sostenuto che il peso tariffario della distribuzione in Italia sarebbe inferiore alla media UE e che l’estensione della durata concessoria introdotta con la legge di bilancio 2025 è funzionale a finanziare investimenti straordinari necessari per integrare la crescita delle rinnovabili, gestire un sistema più decentralizzato e resiliente e far fronte a nuovi carichi e a eventi meteo estremi, ribadendo al contempo che la regolazione tariffaria resta di competenza ARERA.
Sulle prospettive delle centrali a carbone di Brindisi e Civitavecchia Fratin ha confermato l’impegno al phase-out del carbonesul territorio continentale entro il 31 dicembre 2025, richiamando motivazioni economiche e ambientali e osservando che gli impianti risultano da tempo non competitivi; ha però precisato che, per esigenze di sicurezza energetica nel contesto geopolitico attuale, i due siti restano disponibili in assetto di “riserva fredda”, non producendo energia ma mantenendo la possibilità di rientrare in esercizio a determinate condizioni in caso di emergenze legate all’approvvigionamento di gas, mentre proseguono le valutazioni tecniche su requisiti regolatori ed economici nel rispetto della normativa UE e il lavoro ai tavoli di riqualificazione e riconversione industriale presso il MIMIT, con la disponibilità del Governo a facilitare percorsi di reindustrializzazione e, se compatibile con la sicurezza del sistema, anche lo smantellamento.
Infine, per quanto riguarda l’aggiornamento del Piano di gestione del rischio di alluvioni dell’Autorità di bacino distrettuale delle Alpi orientali e sulle possibili ricadute in materia edilizia, il ministro ha chiarito che l’aggiornamento del Piano, di competenza dell’Autorità di bacino, è in corso e che il MASE ne monitora la rapida definizione. Ha ricordato che il Piano rappresenta l’unico strumento pianificatorio vigente per la componente idraulica e che le relative norme tecniche di attuazione sono finalizzate a garantire lo sviluppo del territorio in condizioni di sicurezza, in funzione dei diversi livelli di pericolosità e rischio. La revisione delle mappe di allagabilità, avviata anche alla luce degli eventi alluvionali del 2024, è stata resa immediatamente efficace attraverso l’adozione in salvaguardia delle misure previste dal Codice dell’ambiente. In tale ambito sono state individuate nuove zone di attenzione in diversi comuni del Veneto e delle aree limitrofe, per un’estensione aggiuntiva di circa 10 km² rispetto ai circa 240 km² già classificati. Secondo il ministro, l’introduzione delle zone di attenzione risponde a un approccio cautelativo e preventivo, volto alla tutela dell’incolumità pubblica e a fornire un quadro di riferimento per le competenze urbanistiche ed edilizie e per l’aggiornamento dei piani comunali di Protezione civile. È stato inoltre precisato che le norme del Piano consentono di individuare puntualmente gli interventi ammessi nelle aree interessate e che restano possibili successivi adeguamenti pianificatori sulla base di ulteriori approfondimenti tecnici, anche su iniziativa dei comuni.
Energia: approvate indicazioni tecniche-operative per biometano sostenibile nel sistema ETS
Il Comitato ETS ha approvato le “Indicazioni Tecniche e Operative” che disciplinano l’utilizzo del biometano sostenibile negli impianti stazionari che rientrano nel perimetro del sistema europeo di scambio delle quote di emissione. Le linee guida definiscono in modo puntuale le modalità con cui dimostrare la sostenibilità del biometano e la documentazione che gli operatori devono mettere a disposizione dei verificatori, ai fini dell’applicazione del fattore di emissione pari a zero.
Il documento tiene conto del quadro normativo nazionale, del sistema delle Garanzie di Origine e degli schemi di certificazione della sostenibilità, offrendo agli operatori uno strumento per integrare il biometano nei processi industriali in piena conformità con i Regolamenti dell’Unione europea.
Il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto ha sottolineato che, con le nuove regole, le imprese dispongono di un quadro chiaro e certo per l’utilizzo del biometano sostenibile all’interno del sistema ETS, evidenziando come si tratti di un passaggio rilevante per accompagnare la competitività industriale nel processo di decarbonizzazione, in particolare per i settori più energivori, e per valorizzare una risorsa rinnovabile strategica in coerenza con gli obiettivi climatici europei.
Il Comitato ETS è un organo interministeriale presieduto dal MASE e partecipato da MIMIT, MIT, MEF, Ministero della Giustizia, MAECI e Dipartimento degli Affari Europei della Presidenza del Consiglio.
Approvvigionamento materie prime critiche: convenzione Mase-Invitalia
E’ stata pubblicata sul sito del MASE la Convenzione MASE (DG economia circolare e bonifiche - DGECB)-Invitalia ai fini della prestazione di servizi di supporto tecnico-operativo per l’attuazione della seconda Linea d’intervento (Progetti di R&S relativi alla progettazione ecocompatibile e alle attività di estrazione mineraria urbana per un approvvigionamento sostenibile, circolare e sicuro delle materie prime critiche) dell'Investimento 8 “Approvvigionamento sostenibile, circolare e sicuro delle materie prime critiche", incluso nella Missione 7 del PNRR finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU, volto a sostenere il recupero e il riciclaggio delle materie prime critiche e, dunque, le catene del valore delle materie prime critiche e delle tecnologie connesse alla transizione verde.
L’investimento 8 si articola nelle seguenti quattro linee di intervento che includono: la progettazione ecocompatibile per favorire un approccio circolare nelle catene di approvvigionamento industriali legate alla transizione energetica; i progetti di R&S incentrati sulla progettazione ecocompatibile e sul miglioramento della raccolta, della logistica e del riciclaggio dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, comprese le pale delle turbine eoliche e i pannelli fotovoltaici; la stima del potenziale delle attività di estrazione mineraria urbana (urban mining) e dei rifiuti già esistenti derivanti dalla cessazione delle attività minerarie; infine, la creazione di un polo tecnologico per l'estrazione mineraria urbana e la progettazione ecocompatibile, con una rete di laboratori che favoriranno l'interazione tra imprese private e istituti di ricerca.
La seconda linea di intervento dell’Investimento 8 prevede che i progetti di R&S dovranno concentrarsi su tre filoni di ricerca, sviluppo e innovazione: tecnologie, sistemi di informazione e metodi commerciali nuovi o migliorati per il recupero, il riciclaggio e il trattamento dei rifiuti di materie prime critiche e strategiche; integrazione della progettazione ecocompatibile nella fabbricazione di prodotti e sistemi complessi e nei processi di mercato e consumo; ottimizzazione della raccolta e della cernita dei rifiuti urbani e cernita finalizzata a garantire un'offerta costante di materie prime critiche di alta qualità per le operazioni di estrazione mineraria urbana.
In particolare, con la Convenzione, che ha durata fino al 31 dicembre 2026, sono regolati i rapporti tra il MASE e INVITALIA, aventi ad oggetto la prestazione da parte dell’Agenzia di servizi di supporto tecnico-operativo nei confronti del Ministero funzionali all’attuazione della seconda Linea della Misura M7 I 8 “Approvvigionamento sostenibile, circolare e sicuro delle materie prime critiche” e al raggiungimento, entro i termini previsti, del target M7-27 riconducibili alle seguenti linee di intervento: project management; progettazione delle attività di supporto tecnico-operative; supporto per l’attuazione degli interventi.
Gestione rifiuti: pubblicata Convenzione MASE – ISPRA
E’ stata pubblicata sul sito del MASE la convenzione triennale MASE-ISPRA inerente alle attività di supporto alle funzioni di vigilanza e controllo in materia di gestione dei rifiuti, ai sensi dell’articolo 206- bis TUA, sottoscritta digitalmente dalla DG economia circolare e bonifiche del MASE e da ISPRA.
Le Parti si impegnano a porre in essere, ognuna in relazione alla propria specifica competenza istituzionale, ogni azione e/o iniziativa finalizzata ad assicurare lo svolgimento delle funzioni di vigilanza e controllo in materia di gestione dei rifiuti con particolare riferimento alla prevenzione della produzione della quantità e della pericolosità dei rifiuti ed all'efficacia, all'efficienza ed all'economicità della gestione dei rifiuti, degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio, nonché alla tutela della salute pubblica e dell'ambiente.
- DL Transizione 5.0 e Aree idonee: approvato definitivamente dalla Camera
- Riduzione costo energia, concessioni elettriche e centrali a carbone: le risposte del Governo in Aula Camera
- Energia: approvate indicazioni tecniche-operative per biometano sostenibile nel sistema ETS
- Approvvigionamento materie prime critiche: convenzione Mase-Invitalia
- Gestione rifiuti: pubblicata Convenzione MASE – ISPRA


