La Commissione Affari costituzionali ha concluso il 7 luglio l’esame, in sede consultiva, dello schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in materia di perimetro di sicurezza nazionale cibernetica, adottato in attuazione dell’articolo 1, comma 2, del decreto-legge 21 settembre 2019, n. 105, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 novembre 2019, n. 133 (Atto n. 177).

 

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La Commissione ha approvato la proposta di parere favorevole con osservazioni e raccomandazioni predisposta dalla relatrice Maria Laura Mantovani (M5S).

La raccomandazione inserita nel parere invita il Governo, in occasione del primo aggiornamento utile del regolamento in corso di adozione, ad includere nel perimetro i settori della salute, dell'acqua e della sicurezza alimentare.

Su proposta di Luigi Augussori (Lega) il parere è stato modificato rispetto al testo iniziale con l’inserimento all'articolo 2, dove si precisa che un soggetto esercita una funzione essenziale se l'ordinamento gli attribuisce compiti rivolti ad assicurare la continuità dell'azione di Governo e degli organi costituzionali, della congiunzione disgiuntiva "o", per evitare che alcuni soggetti che svolgono un'attività funzionale solo all'azione di Governo restino esclusi dal novero di quelli a cui è attribuita una funzione essenziale, come l'INPS. 

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE

La Commissione, esaminato lo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in titolo,

considerato che è opportuno includere espressamente, tra i settori di attività elencati all'articolo 3 dello schema, anche quello dell'Interno;

ritenuto di richiamare alcuni dei rilievi avanzati dal Consiglio di Stato nel proprio parere del 26 maggio 2020;

rilevata l'opportunità di includere nel perimetro, quanto prima, i settori strategici della salute, dell'acqua e della sicurezza alimentare,

esprime parere favorevole con le seguenti osservazioni:

all'articolo 3, comma 1, dopo la lettera a), sia inserita la seguente: «a-bis) interno;» e, conseguentemente, al comma 2 dello stesso articolo, dopo la lettera a), sia inserita la seguente: «a-bis) per il settore interno, il Ministero dell'interno;»;

valuti il Governo di recepire i rilievi del Consiglio di Stato e in particolare:

- all'articolo 1, comma 1, lettera h)chiarire le ragioni della diversità della definizione di "incidente" rispetto a quella contenuta nell'articolo 3 del decreto legislativo n. 65 del 2018;

- all'articolo 2, comma 1, lettera a)richiamare, nella definizione di "funzione essenziale dello Stato", anche le funzioni di tutela ambientale o di protezione civile, nonché di chiarire che la previsione non investe l'autonomia degli Organi costituzionali. In aggiunta rispetto a quanto rilevato dal Consiglio di Stato, dopo la parola «Governo», occorre sostituire le parole «e degli Organi costituzionali» con le seguenti: «e/o degli Organi costituzionali»;

- all'articolo 4, comma 1, lettera d)chiarire la compatibilità della previsione con quanto disposto dall'articolo 1, comma 2, lettera a), n. 2-bis), del decreto-legge n. 105 del 2019;

- all'articolo 5, comma 2, utilizzare la denominazione di "atto amministrativo", coerentemente con il decreto-legge n. 105 del 2019;

- all'articolo 6, comma 2, prevedere che i componenti del Tavolo interministeriale siano in possesso di competenze tecniche in materia di sicurezza cibernetica;

- all'articolo 7, comma 1, armonizzare la terminologia con quella del decreto-legge n. 105 del 2019;

- all'articolo 7, comma 2, lettera b)valutare una riformulazione della disposizione per renderla coerente con il disposto dell'articolo 1, comma 2, lettera b), del decreto-legge n. 105 del 2019;  

- all'articolo 9, precisare se la piattaforma digitale sia esistente o sia di nuova istituzione,

e la seguente raccomandazione:

provveda il Governo, in occasione del primo aggiornamento utile del regolamento in corso di adozione, ad includere nel perimetro i settori della salute, dell'acqua e della sicurezza alimentare.



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