Dopo che nella giornata di ieri sono state approvate le relazioni della Commissione d'inchiesta sul ciclo dei rifiuti relative alla Regione Veneto, alla Regione Sicilia e al SIN di Bussi sul Tirino, l’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi a partire dalle 9.30 per le dichiarazione di voto e il voto finale sul ddl relativo a parchi e aree protette. Successivamente verranno esaminate diverse ratifiche di trattati internazionali e ci si confronterà sull’istituzione di una Commissione parlamentare d'inchiesta sulle problematiche connesse alla ricostruzione dei territori colpiti dagli eventi sismici del 6 aprile 2009 . Alle 16 è invece previsto lo svolgimento delle interrogazioni.

Per quanto riguarda i lavori delle Commissioni, la Affari costituzionali ascolterà il Presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone nell’ambito dell’esame del ddl whistleblowing (segnalazioni di reati o irregolarità nel lavoro pubblico o privato) e si confronterà sullo schema di decreto legislativo relativo alla disciplina della dirigenza della Repubblica. La Commissione Giustizia riprenderà la discussione di diversi provvedimenti tra cui quelli sul codice antimafia, sulle modifiche al Codice di procedura civile e al Codice penale in materia di reati contro la Pubblica amministrazione e sullo schema di decreto legislativo sul risarcimento del danno per le violazioni delle disposizioni del diritto della concorrenza degli Stati membri e dell'Ue.

La Commissione Bilancio proseguirà l’esame del decreto-legge per gli interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016, il cui termine per la presentazione degli emendamenti è stato fissato per oggi alle 20. La Commissione Finanze proseguirà l’esame del ddl sul recupero dei crediti insoluti della P.A. e, in sede riunita con l’Industria, esaminerà il ddl sulle misure in materia fiscale per la concorrenza nell'economia digitale. La Commissione Istruzione ascolterà i rappresentanti della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri nell’ambito dell’esame del ddl sull’educatore socio-pedagogico, sociosanitario e pedagogista. La Commissione Sanità proseguirà l’esame del ddl relativo alla disciplina funeraria.

Passando all’altro ramo del Parlamento, nella giornata di oggi l’Assemblea della Camera non si riunirà; terrà seduta a partire dalle 10 di lunedì prossimo per la discussione del decreto-legge, collegato alla manovra di bilancio, sulle disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili, che ieri non è stato concluso dalle commissioni Bilancio e Finanze. Secondo fonti della maggioranza, il Governo sarebbe intenzionato a mettere la fiducia sul provvedimento così da non dilatare una discussione che potrebbe comprometterne l’approvazione prima del referendum del prossimo 4 dicembre.

Passando ai lavori delle Commissioni, la Affari costituzionali si confronterà sulla pdl in materia di decadenza dai benefici in caso di dichiarazioni non veritiere relative alla richiesta di protezione internazionale e asilo. La Commissione Giustizia esaminerà, in sede legislativa, la proposta di legge sul traffico di organi destinati al trapianto nonché di trapianto del rene tra persone viventi, mentre, in sede riunita con la Esteri, si confronterà sulla ratifica e l'esecuzione della Convenzione del Consiglio d'Europa contro il traffico di organi umani.

La Commissione Bilancio proseguirà l’esame della legge di bilancio 2017 il cui termine per la presentazione degli emendamenti è slittato alle 16 di domani. In sede riunita con la Finanze proseguirà, con l’obiettivo di terminare la discussione entro la giornata di oggi, l’esame dei restanti emendamenti al decreto-legge, collegato alla manovra finanziaria, relativo alle disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili.

La Commissione Trasporti proseguirà l’esame, in sede di Comitato ristretto, delle pdl per le modifiche al Codice della strada e discuterà la risoluzione per la ridefinizione dei parametri di classificazione dei veicoli. La Commissione Attività produttive esaminerà il programma di utilizzo per l'anno 2016 dell'autorizzazione di spesa per lo svolgimento di studi e ricerche per la politica industriale, e, in sede riunita con la Trasporti, ascolterà il direttore dell'Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) Patrick Ky. La Commissione Lavoro, in sede di Comitato ristretto, tornerà a confrontarsi sulle proposte relative alla tutela dell'occupazione nelle attività di call center.

Dopo settimane di attese e indiscrezioni, ieri la Commissione Europea ha divulgato le nuove previsioni economiche. La valutazione sull’Italia certifica una ripresa modesta, un deficit in aumento per almeno i prossimi due anni e una disoccupazione che sconterà la riduzione degli sgravi per i neo assunti. Queste valutazioni, trapelate negli scorsi giorni, s'inseriscono in un delicato dibattito tra Roma e Bruxelles per l’ottenimento del via libera a una manovra economica, le cui coperture, secondo alcuni membri della Commissione, fanno grande affidamento sulle una tantum, peggiorando marcatamente ilsaldo strutturale. Per queste ragioni il dialogo fra Italia e Ue è ancora estremamente teso. Il commissario agli affari economici Pierre Moscovici però rassicura: "Questa Commissione comprende le difficoltà economiche e le difficoltà sociali dell'Italia e la accompagna nel suo spirito di riforme". Bruxelles ha dovuto rivedere al ribasso le stime sulla crescita, che quest'anno si fermerà allo 0,7% e il prossimo salirà solo allo 0,9%. A maggio scorso, vedeva cifre ben diverse e molto più ottimiste: +1,1% e +1,3%. Ma, spiega la Ue, la crescita è trattenuta da strette condizioni di finanziamento e incertezza. E la situazione potrebbe addirittura peggiorare a causa dei rischi al ribasso connessi anche al referendum del 4 dicembre e al lento aggiustamento del settore bancario.

Secondo le previsioni, Il deficit si stabilizza al 2,4% per due anni, ma nel 2016 il saldo strutturale aumenta di un mezzo punto del Pil, mentre il debito sale al 133% e nel 2017 andrà al 133,1%. I problemi dei conti italiani sono essenzialmente rappresentanti da questi due indicatori: il deficit strutturale è all'1,6% quest'anno, in peggioramento di 0,5% quando invece la Commissione chiedeva di migliorarlo di 0,1%; l'anno prossimo salirà addirittura al 2,2%, al netto della flessibilità. Nella legge di bilancio 2017 l'Italia ha chiesto uno 0,4% di spazio ulteriore a causa delle spese eccezionali per migranti e terremoto. La Commissione, già preoccupata per le molte coperture incerte perché dovute a entrate una tantum, sta valutando entrambe le voci. La quantificazione delle spese è il vero oggetto del contendere, con la Commissione propensa a concedere nuovi margini ma senza tradire del tutto le regole. La questione è stata sollevata dallo stesso Moscovici all'Eurogruppo: “anche con tutta la flessibilità possibile ci sono regole che vanno rispettate, per questo si continua a chiedere a Roma uno sforzo maggiore nel 2017, affinché la legge di bilancio possa rientrare nella categoria “ampiamente in linea con il Patto”. L'opinione sulla manovra sarà pubblicata mercoledì prossimo e il Commissario non ha escluso un nuovo incontro con il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan prima di allora.

Intanto ieri il Presidente del Consiglio Matteo Renzi è tornato a parlare di Europa dopo le forti tensioni dei giorni scorsi con il Presidente della Commissione Junker. "Ma chi ha insultato la Commissione Ue? Nessuno di noi l'ha fatto. L'Ue è un'istituzione alla quale portiamo particolare rispetto e la Commissione Ue gode del nostro appoggio e sostegno". Per Renzi, quella del Governo "è una battaglia di buon senso. I denari servono per contrastare l'emergenza della ricostruzione dopo il sisma. Era dai tempi dell'Irpinia che non si registrava un terremoto così forte. Proprio per via di questi eventi straordinari c'è la necessità da parte dello Stato italiano di ricostruire e prevenire. Dei 20 miliardi di euro che l'Italia dà all'Europa nell'ambito del bilancio Ue, ne tornano indietro 12. Ogni anno siamo contributori netti attivi per 8 mld. Se alcuni Paesi non rispettano le nostre stesse regole, noi al prossimo giro mettiamo il veto al prossimo bilancio europeo. Non saremo solidali solo quando si tratta di dare, serve essere solidali anche nell'avere. Non siamo in polemica con Ue o Commissione Ue ma l'Italia ha il dovere di farsi rispettare. Noi non siamo il bancomat dell'Europa".

Nonostante i sondaggi lo dessero perdente, il candidato repubblicano Donald Trump è riuscito a battere la candidata democratica Hilary Clinton diventando così il 45°presidente degli Stati Uniti d’America. E' un fatto politico fra i più rilevanti degli ultimi anni e che è destinato ad avere ripercussioni importanti. Il primo pensiero va direttamente al referendum del 4 dicembre sulle riforme costituzionali: dopo la Brexit e il voto americano è più che legittimo pensare che anche l’Italia non sia immune dal voto di protesta che ormai dilaga in Europa e negli Stati Uniti.

 



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